Sascha'sPov
«Era lui Aaron?»
Chiedo.
«Si... Mi ha aiutato a crescere Samantha e stamattina ci stavamo per sposare, fin quando Marina non mi avverte dell'arrivo di te e Stefano»
«Beh... Ho fatto appena in tempo»
Dico ridendo.
«A quanto pare lui non l'ha presa bene, ha fatto una scenata davanti a tutti, nel bel mezzo del matrimonio»
«Non devo stargli troppo simpatico»
Dico grattandomi la nuca.
«Che si fotta, non mi importa più niente di lui, anzi, non l'ho mai amato»
Dice indifferente.
«Ma-»
Non riesco a finire la domanda che di nuovo qualcuno bussa. Sabrina sbuffa e apre di nuovo la porta.
«Cosa vuoi ancora?»
Chiede ritrovandosi di nuovo Aaron di fronte.
«Oh nulla... Solo avvertire il tuo amichetto»
«No, basta Aaron, hai rotto il cazzo»
Sussurra Sabrina per non farsi sentire da Samantha.
«Suvvia, rilassati... Sei in quel periodo del mese?»
Chiede ridendo Aaron.
«Solo perché una donna è incazzata non significa che debba essere per forza in quel periodo del mese»
Dice Sabrina infastidita.
«Okay, calma! Comunque caro Sascha... Non credere di passarla liscia, dopo tutto quello che hai fatto... Hai abbandonato Sabrina e adesso sei ritornato così, rovinando quello che doveva essere il mio matrimonio»
Minaccia ed io scoppio a ridere.
«Sabri, per favore, non perdiamo tempo con una persona del genere»
Dico prendendole la mano e afferrando la maniglia della porta.
«Io, a differenza tua, non mi abbasso a questi livelli»
Detto ciò, con un rapido movimento, chiudo la porta e ritorniamo a tavola, da Samantha.
«Papà papà! Guarda!»
Mi chiede mostrandomi lo schermo del cellulare della madre, in cui è aperto un mio video. Sorrido istintivamente.
«Hai visto com'era bravo papà?»
Le chiedo sedendomi vicino a lei.
«Si! Ma però io voglio che tu fai ancora i video!»
(Gli errori sono voluti, chiariamo)
«Amore, ma però non si dice, o ma o però»
Dice Sabrina.
«Ricomincerò a farli, va bene?»
Le chiedo e lei annuisce sorridendo.
Stefano'sPov
«Dove, quando, come, cosa, perché?!»
Urlano al telefono Salvatore e Giuseppe.
«L'ho ritrovato, ma ora calmatevi»
Dico.
«E dov'è in questo momento?!»
Chiede Salvatore.
«Nella sua casa, con Sabrina»
«Stanno di nuovo insieme?!»
Chiede Giuse.
«Si! Ovvio!»
«Quand'è il matrimonio?!»
Chiedono all'unisono.
«Ragazzi, andate a far loro visita e basta»
Dico esasperato.
«Su muoviti, voglio rivedere Sascha»
Urla Giuseppe a Salvatore.
«Che devo fare?!»
Chiede quest'ultimo.
«Prendi la macchina, dai!»
Urla Giuseppe.
«Okay okay, ma calmati»
Risponde Salvatore. Sospiro e chiudo la chiamata, vorrei che i miei timpani rimanessero interi. Così, mi siedo sul letto e fisso il vuoto. Adesso che è arrivato Sascha, posso finalmente proporre l'idea che mi sono tenuto dentro per cinque anni.
Giuseppe'sPov
Busso alla porta di Sascha e Sabrina e mi apre quest'ultima.
«Ciao ragazzi»
«Ehi Sabri»
La salutiamo.
«Perché siete qui?»
«Ma che domande! Siamo qui per rivedere Sascha»
Dice Sal con fare ovvio.
«Entrate»
Dice Sabri spostandosi di lato per farci entrare, per poi richiudere la porta alle nostre spalle.
«Dov'è?»
Chiedo.
«È nella camera di Sam, la stavamo portando a letto, è tardi»
«Va bene, grazie»
Così ci dirigiamo verso la porta della stanza di Samantha e bussiamo.
«Avanti»
Dice quella voce che non risentivo da cinque anni. Apro ed entriamo, mentre Sascha si gira verso di noi.
«Sal, Giuse!»
Dice sorridendo e ci abbraccia.
«Sascha! Mi sei mancato»
Dico ricambiando l'abbraccio, e lo stesso fa Surry che sorride.
«Come state?»
«Bene! Tu?»
Rispondiamo.
«Tutto okay»
«Zio Surry! Lo sai che a papà il limone è piaciuto tantissimo?»
Dice Sam.
«E anche il fenicottero!»
Dice spostando lo sguardo su di me.
«Ma che bello!»
Dico sorridendo.
«Va bene amore, ma ora dormi, dai la buonanotte che ce ne andiamo»
Le dice Sascha.
«Buonanotte zio Surry e buonanotte zio Giuseppe»
Cantilena quasi come se fosse una poesia.
«Buonanotte Sam»
Diciamo all'unisono io e Sal e usciamo dalla sua camera.
«Giuse, io devo ritornare a casa, se non vuoi rimanere a piedi dobbiamo andarcene adesso»
Mi informa Sal accendendo lo schermo del cellulare e vedendo l'orario.
«Ha ragione Salvatore, meglio che andiate! Mi ha fatto piacere rivedervi, ciao ragazzi»
Ci dice Sascha abbracciandoci di nuovo.
«Ciao»
Detto questo, ci dirigiamo verso la porta di casa e usciamo, dopo aver salutato Sabrina.
Angolo autrice
Scusate per l'assenza e scusate anche per i capitoli un po' più corti (sempre di 700 parole ovviamente, ma all'inizio della storia ne facevo di più lunghi), il problema è che o non ho mai voglia di scrivere (perché capitemi, dopo scuola già è un'impresa mettermi a studiare, figuriamoci se mi metto a scrivere) oppure non ne ho il tempo. Poi, visto che la storia è quasi giunta al termine, sto cercando di farla durare un altro po'.
Sciaooo
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Posso baciarti? || #Saschina
Fiksi Penggemar||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
