Sascha'sPov
Vedo Sabrina che se ne va, senza esitare un attimo la inseguo, ma Violet mi ferma.
«Sascha... Aspetta!»
«Cosa c'è?»
Lei mi sorride debolmente.
«Vai a riconquistarla»
Le sorrido sinceramente.
«Grazie Violet. Sei un'amica»
Mi abbraccia.
«E ora vai!»
Annuisco ed esco dalla scuola.
Vedo Sabrina e la afferro per il polso.
«Marina, lasciami stare»
«Non sono Marina»
Si gira, mi scruta per qualche secondo, strattona il braccio e se ne va a passo svelto. Va verso l'altalena del cortile, come sempre, che guarda la luna piena. Mi avvicino.
«Bello vero?»
Dico posandomi a fianco a lei. Lei sbuffa.
«Scusami, va bene?»
Lei mi guarda, con quei suoi occhi profondi e pungenti. Anche se è notte, riesco benissimo a specchiarmici.
«Per cosa?»
«Per tutto... Di nuovo»
Abbasso lo sguardo, interrompendo quell'intenso contatto visivo che si era creato.
«Sono così incazzata...»
Dice stringendo i pugni.
«C-con me? Insomma... Per quello che... H-ho fatto?»
«Non solo! Sono incazzata con me perché nonostante tutto non riesco ad odiarti, cazzo!»
Dice alzandosi e avanzando in avanti, mettendosi le mani tra i capelli, che tira indietro. Mi avvicino a lei.
«Lo sai, vero, che non possiamo continuare così?»
Mormora. La guardo confuso.
«Così come?»
«Tu che combini una delle tue cazzate, ed io che continuo a perdonarti, continuando a pensare che sarà l'ultima volta quando invece risuccede, tante volte, troppe. Ma sono troppo testarda per capire che infondo delle volte, non è colpa tua ma solo mia. Perché la mia testa sta impazzendo. E su questo, ci puoi scommettere su tutto quello che vuoi, che la colpa è tua. Mi hai fatto perdere la testa cazzo, ogni singolo giorno che litighiamo io penso solo e soltanto a te, e mi odio per questo! Non riesco a non pensarti, a non perdonarti, a non odiarti... A non amarti»
Dice sussurrando l'ultima frase incrociando le braccia.
«Allora non farlo... Non odiarmi...»
Le sussurro.
«Amami come hai sempre fatto e come io continuo a fare»
Dico avvicinandomi ancora di più. Lei si volta verso di me, e noto la sua bocca tremante. Abbassa lo sguardo e si morde il labbro, gesto che mi fa totalmente impazzire. Poso due dita sotto il mento e finalmente faccio congiungere le nostre labbra in un dolce e desiderato bacio. Dopo svariati minuti ci stacchiamo, e ci guardiamo negli occhi. Mi sorride le prendo la mano.
«Pace?»
Dico ridacchiando.
«Pace!»
Dice ricambiando il sorriso. Con le mani intrecciate, ritorniamo dentro.
«Ti va di ballare?»
Annuisce e raggiungiamo la mischia, dove stanno ballando Marina e Stefano, Giuseppe e Sal insieme a Ludovica e Kristel, e anche Violet e Manu, che in questo momento si stanno guardando intensamente negli occhi. Cosa sta succedendo? Vabbè, non ha importanza adesso. Prendo Sabrina per i fianchi e la osservo da capo a piedi.
«Sei stupenda... Insomma, più del solito!»
«Grazie!»
Allaccia le braccia attorno al mio collo e mi bacia. La tiro verso di me, e le accarezzo la guancia. Dopo qualche minuto passato tra occhiate, baci rubati e risatine, smettiamo di ballare e si avvicinano a noi Manu e Violet. Con le mani intrecciate. Avete capito bene.
«Ragazzi... Noi vi volevamo chiedere scusa... Per tutto quello che abbiamo fatto...»
Dice Violet.
«Già, abbiamo capito di aver sbagliato, e poi grazie a voi ci siamo conosciuti. E a proposito... Be', ecco... Ci siamo fidanzati»
Continua Manu.
«Auguri! Sono felice per voi!»
Dice Sabri. Trattengo le risate. È una brava attrice Sabrina, non c'è che dire.
«Auguri ragazzi! L'unico problema che rimane è Alice»
Dico.
«State attenti... Lei potrebbe farvi di tutto. Ora siete più "liberi" tra virgolette, perché la scuola è finita ma... Non abbassate mai la guardia!»
Ci informa Violet. Annuiamo e stringo la mano di Sabrina.
«Allora noi andiamo... Ciao ragazzi, ci si vede in giro! Dopotutto non è stato male come anno!»
Ci sorride Manu. Non credere che io ti abbia perdonato del tutto. Non dimentico quello che hai fatto. Se ne vanno e Alice si avvicina a noi.
«Dove vanno quei due?! E con le mani intrecciate poi!»
«Si sono fidanzati»
Dico.
«Cosa?! Quando?!»
Strilla.
«Abbassa quella voce da gallina che ti ritrovi»
Dice Sabrina tappandosi le orecchie.
«Come hai detto, scusa?»
«Basta così! Sì, si sono fidanzati. Ormai sei sola. Ti conviene smetterla di tentare perché io non ti amo»
Le dico.
«Oh, se non lo vuoi tu, ti costringerò io. Non è finita qui Sascha Burci, tu sarai mio, mio! E tu...»
Dice indicando Sabrina.
«Arrenditi, perché non potrai mai stare con lui, non avrai mai una storia con lui, perché io ve lo impedirò! Non la passerete liscia! Caro Sascha, fai molta attenzione, perché finché ci sarò io, la vostra storia non esisterà mai, capito? Mai! E se dovesse esistere, sarà una relazione molto turbolenta, perché io non mi arrenderò! Io ottengo sempre ciò che voglio, io pretendo ciò che voglio e ciò che è mio! Chiaro?!»
«Sì sì tutto chiaro, adesso puoi andartene? Così ci lasci in pace?»
Le domando scocciato.
«Io non vi lascerò mai in pace!»
Alzo gli occhi al cielo e la trascino via da qui. Che due coglioni.
«Mamma mia, peggio della prof di latino quando spiega. Andiamo a casa?»
Chiede Sabri.
«Sì, sono stanco morto»
Andiamo a salutare tutti i prof e i compagni, e ritorniamo a casa.
Angolo autrice
Mamma mia raga, ormai manca poco al finale. Ci siamo quasi. Fra i 70 capitoli inizierà, vi ricordo come sempre che la storia durerà 100 capitoli, per poi scrivere la parte dei ringraziamenti. Il sequel no, non ci sarà. Purtroppo non saprei proprio cosa scrivere e 100 capitoli sono tanti. E comunque, buona Immacolata in anticipo! Io ho appena fatto l'albero, e voi? <3
Sciaooo
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Posso baciarti? || #Saschina
Fanfic||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
