Sabri'sPov
E pensare che credevo di passare una bellissima giornata, spensierata e divertente, per poi andare al ballo in tutta serenità. Ma no! Ci deve sempre essere qualcosa che deve andare storto! E la colpa di chi è? Sua! Perché deve sempre combinare una delle sue cazzate?! Perché non ha reagito?! Stava andando tutto per il meglio, avevamo chiarito, oggi doveva essere un giorno speciale, ma lui ha rovinato tutto! Lo odio! Lo odio così tanto che lo amo, cazzo. Odio me stessa perché lo amo dopo tutto quello che mi ha fatto. Mi interrompo, posando l'attenzione sul mio cellulare che squilla. È Manu.
«Pronto?»
«Ehi dolcezza, che ne dici di venire al ballo con me stasera, solo noi due?»
Esito un attimo. Non ho proprio voglia di andarci, volevo rimanere a casa. Dopo il litigio con Sascha, non ho proprio voglia di rivederlo. In realtà, avevo intenzione di passare la serata con i miei e Nicole e Thomas, appunto per non ritornare nel nostro appartamento per rivederlo, ma mi sembra scortese rifiutare la proposta di Manu... Però sono sicura che Sascha andrà con Alice. Che vada a farsi fottere.
«Va bene. Ci vediamo alle nove davanti alla scuola»
«Certo piccola, a fra poco»
Chiudo la chiamata e vado a trovare i miei, inventandomi che mi mancavano e sono andata a trovarli. Non che non mi manchino, ma ci siamo visti qualche giorno fa prima di partire per il campeggio. Passo il pomeriggio con Nicole e Thomas, fin quando non li saluto ed esco dal palazzo. Solo una cosa ho trascurato: il vestito. Devo per forza ritornare a casa... No, io da lui non ci torno. Telefono la Marina e le chiedo di prestarmi un vestito, così vado a casa sua e mi dà un bellissimo vestito rosso fuoco, poco più corto del ginocchio, con una cintura argentata. Mi trucco solo con un filo di mascara e matita, pettino i capelli che lascio sciolti e sono pronta. Arriviamo insieme a scuola, e troviamo Stefano.
«Allora io vado... Ciao Sabri! E stai attenta, non mi fido molto di Emanuele»
Annuisco e va da Stefano, che appena si avvicina la prende per i fianchi e la bacia. Mi fa male vedere quella scena, sapendo che io non posso baciare le labbra di Sascha... Sento delle mani posarsi sui miei fianchi, mi giro sperando di trovare Sascha, ma è Manu.
«Ciao piccola»
«Ciao...»
«Entriamo?»
Annuisco e, magicamente, la scuola sembra essersi trasformata in una discoteca. Buffet, alunni che ballano, altri che parlano ridendo, insomma, una confusione tremenda. Scorgo in lontananza Sascha parlare con Violet, e distolgo lo sguardo. Ci ero andata vicino, non è andato con Alice, ma con Violet. Bella merda.
«Bellezza, vuoi ballare?»
Fisso Sascha che in questo momento sta ridendo di gusto con quella tr-... Con quella.
«Si!»
Prendo Manu per il polso e lo trascino a pochi metri dalla coppietta felice. Allaccio le braccia attorno al suo collo e lui mi guarda sorpreso.
«Cosa c'è?»
Gli chiedo.
«Oh, no... Nulla»
Lo guardo confusa e lui appoggia le sue mani sui miei fianchi. Mi volto verso Sascha, e manco a farla apposta, i nostri sguardi di incrociano. Mi guarda in un modo strano, indefinibile. Un misto tra... Delusione, rabbia, gelosia e voglia di vendicarsi. Ma forse non ha capito che qui, l'unica persona che si dovrebbe vendicare sono io. Giusto per provocarlo, appoggio la testa nell'incavo del collo di Manu. Sento dire da Sascha un "Andiamo?" e lo vedo trascinare Violet in mezzo alla mischia per ballare. Vuoi la guerra? E guerra sia. Neanche il tempo di agire, che Marina mi chiama.
«Sabri?»
«Che c'è?»
«Ti posso parlare?»
Annuisco e ci allontaniamo da Manu.
«Cosa stai facendo?!»
Mi sussurra.
«Quello che avrei dovuto fare già da tempo! Guardalo, come se la spassa!»
Dico indicando Sascha, che sta ballando con Violet. Lui si gira verso di noi ed io mi allontano da lì. Non ne posso più di stare qui.
«Sabri, fermati!»
La ignoro e faccio per uscire dalla scuola, ma sento qualcuno afferrarmi per il polso.
«Marina, lasciami stare»
Dico trattenendo le lacrime.
«Non sono Marina»
Mi volto e...
Angolo autrice
Amatemi. In questi giorni sto avendo più tempo per scrivere, anche perché poi sarò molto impegnata quindi... Gli unici giorni in cui ho tempo sono il mercoledì e il venerdì quindi ecco il capitolo. Graziepregociao
STAI LEGGENDO
Posso baciarti? || #Saschina
Fanfiction||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
