C.25-Il regalo

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Sascha'sPov
Ho un'ansia pazzesca, ma non perché​ ho paura di fare una figura di merda davanti alla famiglia di Sabrina, ma per il regalo che le farò. Abbiamo organizzato tutto, mi hanno aiutato i genitori di Sabrina, compreso il padre, che stranamente ha deciso di aiutarmi, i prof, la preside, tutti gli altri compagni, insomma, molte persone. E so che il regalo la farà impazzire. E tra l'altro si farà tra poco, siamo appena tornati dal ristorante, e io sono a casa, per cercare qualcosa da mettermi, ma alla fine è inutile, perché fa freddo e quindi qualunque cosa io mi metta sarà coperta dalla giacca. Alle sedici dobbiamo essere tutti là, ci sarà anche il buffet, e ora sono le tre e mezza del pomeriggio. Prendo il cellulare e apro Instagram. Intanto, passa mezz'ora e io, mia madre e Ian andiamo in macchina. Ed eccoci arrivati, il cortile è strapieno di gente, e a malapena riesco a trovare la chioma rossa di Sabrina. Mi avvicino a lei e le circondo la vita con le braccia. Si gira sorridendo verso di me.
«Amore!»
Mi saluta.
«Ciao...»
Le dò un bacio a stampo e ci avviciniamo al tavolo del buffet.
«Vuoi qualcosa?»
Mi chiede.
«Per il momento va bene l'acqua, grazie!»
Annuisce e versa la bottiglia di acqua nel bicchiere di plastica. Mi guardo attorno, e noto alla nostra sinistra un piccolo palco.
«Hanno allestito un palco?»
Chiedo osservandolo.
«Si! Carino, no?»
Annuisco e bevo l'acqua. Intanto vedo Alice e Kristel in lontananza confabulare qualcosa. Spero non stiano tramando nulla di brutto. A risvegliarmi dai miei pensieri ci pensa Ludovica.
«Ehi, Sascha, puoi venire un attimo?»
Acconsento e poso il bicchiere sul tavolo.
«Torno subito amore»
Annuisce e vado verso Ludovica.

Sabri'sPov
Chissà cosa vuole Ludovica da Sascha. Spero nulla di preoccupante. Intanto, sento qualcuno prendermi per il polso e trascinarmi via. Mi giro e vedo Emanuele.
«Che cazzo fai?!»
Scrollo il polso ma lui non molla la presa.
«Vieni»
«Io non vengo da nessuna parte»
«Ho detto vieni»
«Ho detto di no»
Lui stringe ancora di più la presa e mi trascina verso Alice e Kristel.
«Finalmente»
Commenta Alice.
«Non voleva venire»
Risponde Manu.
«Pff, patetica»
Dice Kristel.
«Ma tua madre!»
Ribatto. Patetica ci sarà lei.
«Cereseto, zitta»
Mi ordina Alice.
«Non chiamarmi così»
«Ti chiamo come mi pare e piace»
Mi risponde con tono provocatorio.
«Basta, arriviamo alle cose importanti. Ti avevamo detto che se non ci davi Sascha entro il sette gli sarebbe successo qualcosa di brutto...»
Inizia Kristel.
«Allora, primo, quindi siete stati voi a scrivere il messaggio?»
Chiedo loro. Lo sapevo.
«Si»
Dice Manu.
«Secondo, non ci siamo neanche arrivati al 7 gennaio, terzo, non vi darò mai Sascha»
Sputo acida.
«Questo lo dici tu. Vedremo»
Mi intimorisce Kristel. Ma chi si crede di essere?
«Basta! Non voglio più sentirvi. Non rompetemi il cazzo anche il giorno di Natale. Lasciatemi in pace»
Me ne vado e ritorno da Sascha, che sta ancora parlando con Ludovica. Allora vado da Marina.
«Ciao Marina»
«Ehi, Sabri»
«Tu sai cosa si stanno dicendo Sascha e Ludovica?»
Le chiedo. Magari lei sa qualcosa.
«Ehm... Devo andare, mi sta chiamando Stefano»
«Ma...»
Non finisco di parlare che sfreccia via. Mah, strano. Rassegnata, vado verso Lore e Sal.
«Ciao ragazzi!»
«Sabri!»
Mi saluta Lorenzo.
«Che ci racconti?»
Mi chiede Sal.
«Non so... Sascha e Ludovica non smettono di parlare, e Marina si è comportata in modo strano... Voi sapete cosa sta succedendo?»
«Ehm, no... Ora dobbiamo andare, scusa Sabri»
Dice frettolosamente Sal.
«Ciao...»
Si aggiunge Lore, e se ne scappano. Ma cos'hanno tutti oggi?! Perché si comportano così? Sarà una mia impressione. Finalmente, vedo Sascha allontanarsi da Ludovica e venire verso di me.
«Cosa ti ha detto?»
Chiedo.
«Oh, niente, parlava del... Regalo che voleva fare a... A Giuse, sì, a Giuse»
Farfuglia.
«Sascha, so che stai mentendo»
«No, io...»
«Sascha...»
Dico mettendogli una mano sulla guancia. Non riesco a dire nient'altro che vedo mio padre salire sul palco.
«Buonasera a tutti, e soprattutto, buon Natale! Volevo solo far vedere a tutti il mio regalo per Sabrina»
Cosa?!
«Sabri, vieni, sali sul palco»
Mi invita mio papà. Esito un attimo, ma sento Sascha sussurrarmi qualcosa all'orecchio.
«Vai, amore, non te ne pentirai»
Incoraggiata dalle parole di Sascha, mi faccio coraggio e salgo sul palco.
«Sabrina, il mio regalo non è un regalo concreto, voglio solo dirti che mi dispiace, ormai sei grande, non posso farti rinunciare al fidanzato. E poi, Sascha mi sembra davvero un bravo ragazzo. Prenditi cura di lei, Sascha. Ti voglio bene, Sabrina»
Gli sorrido e lo abbraccio. Finalmente posso stare insieme tranquillamente. Anzi, non del tutto, per colpa di quel trio del cazzo. Mio padre scende dal palco e sale Sascha.
«Adesso, se non vi dispiace, vorrei dare io il mio regalo a Sabrina...»
Mi sorride e si gira verso di me. Mi porge un bracciale, un bracciale d'argento, con sopra incastonato uno zaffiro arancione.
«Wow... È stupendo... Grazie, amore!»
Gli sorrido e lo bacio.
«Era di questo che ho parlato con Ludovica. Mi ha aiutato a scerglielo. Non potevo dirtelo. Lo sapevano tutti, tranne Kristel, Alice e Manu, perché sapevo che avrebbero rovinato tutto»
Mi sussurra.
«A proposito di questo... Io... Devo dirti una cosa, di Alice, Kristel ed Emanuele»

Angolo autrice
Ed ecco a voi il capitolo! 1000 parole sempre per perdonarmi perché non ho aggiornato ieri. Mi detesto quando non ci riesco.
Sciaooo

Posso baciarti? || #Saschina La tua prossima ossessione. Scoprilo ora