C.24-Colpa della piscina!

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Tre mesi dopo...
Sabri'sPov
Sono passati tre mesi e, finalmente, è arrivata una delle feste più belle di sempre: il Natale! La festa piena di gioia, di spensieratezza, di gioco e di amore. Le vacanze sono iniziate da una settimana, e oggi è la Vigilia. Non vedo l'ora di far vedere a Sascha il mio regalo, una cornice con la nostra foto più bella, secondo me. L'abbiamo fatta qualche giorno fa, rappresenta me e Sascha, entrambi con il cappuccio, che sorridiamo, con sotto scritto #Saschina, metà verde, metà rosa. In questo momento sono sul divano, con il cellulare in mano, a cazzeggiare.
«Sabrina, domani che è il giorno di Natale andremo a mangiare fuori con il resto della famiglia, va bene?»
Mi chiede mia madre.
«Come? Ma io domani avevo programmato con Sascha di stare insieme!»
«Be', se vuoi stare anche con Sascha chiedigli se vuole venire con noi!»
«Monica! No!»
Ribatte mio padre.
«Okay, grazie mamma!»
Dico ignorandolo. Compongo il numero di Sascha, che ormai so a memoria meglio del mio, e clicco la cornetta verde.
«Pronto?»
Chiede rispondendo subito.
«Amore, ciao!»
«Ciao amore, che c'è?»
«Senti, mia madre mi ha riferito che domani andiamo a pranzare con la mia famiglia, e visto che avevamo programmato di stare insieme io e te, vuoi venire con noi?»
«Devo chiedere a mia mamma, aspetta un attimo»
Rimango in silenzio per un po', intanto salgo in camera mia.
«Sabri?»
Mi richiama lui.
«Si?»
«Mia mamma ha detto che lei e Ian non hanno niente da fare domani, quindi sì, posso venire»
«Yeeeeee!»
«Ciao amore»
Mi saluta sorridendo.
«Ciao, ti veniamo a prendere domani verso mezzogiorno»
«Va bene»
Chiude la chiamata e apro WhatsApp. Tre messaggi da un numero sconosciuto. Apro la chat e li leggo.
-Dacci Sascha entro la fine delle vacanze di Natale...
-O gli faremo del male.
-Ricorda, hai tempo fino al sette gennaio.
Questi sono i tre messaggi. Ma chi è? Alice? Kristel? Manu? Decido di ignorare la chat e spengo il telefono.
Il giorno dopo...
«Dai mamma, sbrigati o facciamo ritardo!»
Mi lamento. È da un'ora che sto aspettando.
«Vengo amore!»
Scende le scale e finalmente esco di casa, per andare a chiamare Sascha. Suono il campanello. Mi apre stesso lui.
«Ciao am-»
Non lo lascio finire di parlare che gli salto addosso e lo bacio. Mi aggrappo a koala e lui mette le mani sotto le ginocchia per reggermi.
«Non ci vediamo da tre giorni, eh? Non da chissà quanto!»
Ridacchia.
«E ti sembra poco?»
Mi sorride e scendo.
«Andiamo?»
Mi chiede.
«Andiamo!»
Gli prendo la mano e scendiamo le scale. Entriamo in macchina.
«Ciao Sascha!»
Lo saluta mamma.
«Buongiorno!»
Ricambia.
«Partiamo?!»
Chiedo ansiosa.
«Subito!»
Mi risponde lei. Mia madre e mio padre stanno avanti, Thomas e Nicole dietro e io in braccio a Sascha, altrimenti non ci entriamo. Dieci minuti di macchina e siamo arrivati.
«Sascha... Non preoccuparti di fare bella figura con i miei parenti, sii solo te stesso»
Lo rassicuro.
«Va bene»
Mi dà un bacio a stampo ed entriamo in questo ristorante. Affianco all'entrata c'è una piscina, davvero carino come posto. All'interno invece, la stanza è enorme: tantissimi tavoli, al centro il buffet, e a destra una mini sala da ballo. Ci avviciniamo al tavolo dove il resto della famiglia ci aspetta. Saluto tutti quanti e ci sediamo. Io sono vicino a Sascha e mia madre.
«Allora Sabri, non ci presenti questo bel giovanotto?»
Domanda mia zia. Ecco che inizia.
«Oh, si... Ehm, lui è Sascha... Il mio fidanzato»
«Piacere»
Dice lui. Si stringono la mano e mi giro verso Sascha.
«Vieni, andiamo un po' fuori»
Gli prendo la mano e usciamo dal ristorante.
«Perché sei voluta uscire?»
Mi chiede curioso.
«Voglio stare un po' con te. A volte mi sembrano troppo invadenti»
«Chi? I tuoi parenti?»
Annuisco.
«Nah, tranquilla. Anzi, mi sembrano anche simpatici»
«Insomma...»
Dico.
«Si!»
Ribatte.
«Più o meno...»
«Si!»
«Così e così...»
«Si, o ti butto nella piscina»
Mi avverte Sascha.
«No!»
«Oh si, invece»
Mi prende in braccio e si avvicina al bordo della piscina.
«No, Sascha, non lo stai facendo veramente? Stai scherzando, vero? Sascha, no!»
Mi tappo il naso e chiudo gli occhi, prima di sentire l'impatto con l'acqua. Quando riemergo, esco dalla piscina e mi giro verso Sascha.
«Io ti trucido!!!»
Lui se ne scappa e io lo rincorro. Dopo un po', rallenta apposta per raggiungerlo. Lo afferro per il polso, e lo butto in acqua, ma lui mi trascina con sé. Siamo entrambi nella piscina, bagnati fradici, per colpa sua! Mi mette le mani sui fianchi e mi avvicina a sé. Mi bacia e io ricambio, dopo usciamo dalla piscina. Sto morendo di freddo.
«Facciamo così, entriamo nel ristorante e, senza farci vedere, corriamo subito in bagno per asciugarci, okay?»
Gli chiedo.
«Va bene»
Mi prende per mano e va avanti a me, entriamo nel ristorante e sfrecciamo in bagno. Chiudiamo a chiave e ci asciughiamo con i fazzoletti. Avete capito bene, con i fazzoletti! Ma purtroppo non c'è altro con cui asciugarsi. Quando i capelli sono almeno un po' asciutti, ritorniamo al tavolo, facendo finta di niente.
«Sabri, perché siete bagnati?»
Chiede mio padre. Oh no.
«Perché... Abbiamo sudato»
Invento.
«A dicembre?»
«Si»
«Mmm... Okay»
Dice poco convinto e ritorna a parlare con mio zio.
«È tutta colpa tua se ci prendiamo un raffreddore!»
Sussurro a Sascha.
«Non è colpa mia, ma della piscina, se non ci fosse stata non ci saremo potuti tuffare!»
Dice mettendo il broncio. Ridacchio e gli dò un bacio a stampo. Menomale che fa caldo qui dentro, altrimenti avremmo già la febbre a quaranta. Colpa di Sascha, o come ha detto lui, della piscina.

Angolo autrice
Non chiedetemi come mai c'è una piscina in un ristorante a dicembre, perché non saprei rispondervi neanch'io. Comunque, nella ff siamo già a Natale, e invece adesso non è neanche cominciata la scuola, o almeno a me! Anche se manca poco purtroppo. Vabbè, noi non ci possiamo fare niente.
Sciaooo

Posso baciarti? || #Saschina La tua prossima ossessione. Scoprilo ora