Sabri'sPov
Sento quelle labbra, quelle dolci e soffici labbra, posarsi sulle mie. Apro gli occhi e vedo Sascha sorridermi dolcemente.
«Buongiorno...»
Dice.
«Ciao amore! Che ore sono?»
«Le dieci»
«Ma la scuola?!»
«Amore, oggi è domenica»
Dice divertito.
«Ah...»
Dico sorridendo.
«Oggi abbiamo la giornata tutta per noi»
«È vero...»
Dico maliziosa. Lui mi bacia ed io stringo le mie dita fra i suoi capelli.
«Oggi vuoi venire a cena con me?»
Domanda.
«Si! A che ora?»
«Alle venti?»
Propone.
«Va bene!»
«Vieni, ti ho preparato la colazione...»
«E cioè?»
Chiedo dubbioso. Sascha che cucina?
«Adesso vedi»
«Ma non ho voglia di alzarmi...»
Mi lamento. Sascha sbuffa esasperato ma divertito, poi si alza dal letto e mi prende in braccio. Rido e mi porta in cucina, dove trovo la mia colazione: dolcetti di vari tipi, sfogliatelle, bignè, cannoli...
«Buoni! Li hai fatti tu?»
«Si...»
Dice incerto.
«Si, come no!»
«E va bene, li ho presi in pasticceria!»
Dice arrendendosi.
«Ma non mi dire...»
Dico ironica. Gli strattono i capelli e mi bacia. Infine mi fa scendere, e mangiamo i nostri amati dolci.
***
Sono le sei, Sascha si è preparato, ha la sua solita camicia verde a quadri, è ora che anche io mi vada a preparare.
«Amore, io vado a cambiarmi»
«Va bene»
Vado in camera e frugo nell'armadio.
«Cosa metto? Questo no... Questo no, questo no...»
Sto parlando da sola. Sto impazzendo. Sposto le grucce, cercando un abito decente, finché non ne vedo uno blu notte, con il corpetto tempestato di strass, che arriva fino al ginocchio. Lo prendo, perché mi dimentico di possedere certi vestiti?! Prendo delle scarpe di quel medesimo colore e corro in bagno. Mi tolgo i vestiti ed entro in doccia. Inarco la testa all'indietro e l'acqua comincia a scorrere sulla mia pelle. Questa sensazione mi piace, mi rilassa. Le goccioline scorrono velocemente, portandosi via tutti i pensieri, tutte le emozioni, lasciando spazio alla calma, al rilassamento. Shampoo, balsamo, bagno schiuma e sciacquo il tutto. Infine esco dalla doccia e mi asciugo anche i capelli, che lascio sciolti. Indosso il vestito e le scarpe e mi guardo allo specchio. Devo ammettere che non sto mica male vestita così. Esco dal bagno e vado in soggiorno. Sascha sta col cellulare, seduto sul divano. Non si è ancora accorto della mia presenza. Cerco di non ridere, e passo davanti a lui, facendolo apposta, con la scusa di prendere il telecomando. Lui alza lo sguardo e rimane a fissarmi.
«Allora?»
«Sabri sei... Sei bellissima»
Dice alzandosi e prendendomi per i fianchi. Gli sorrido e lo bacio.
«Andiamo?»
Chiedo.
«Si!»
***
Arrivati davanti al ristorante, scendiamo dall'auto ed entriamo. C'è al centro un piccolo palco, dove ci sono le casse per la musica, e tutti i tavoli sparsi. Bello come posto. Ci sediamo ad un tavolo per due, e arriva subito dopo una cameriera per prendere le ordinazioni. Aspettiamo il cibo e, quando arriva, iniziamo a mangiare.
«Ho mangiato troppo...»
Dico tenendo la mano sulla pancia. Sascha si alza e mi porge la mano.
«Vuoi ballare?-
Gli sorrido.
«Va bene, dai»
Afferro la mano e andiamo in pista, dove già altre coppie stanno ballando. La musica è molto ritmata, ma all'improvviso si calma. Perché quando arriviamo noi, ci sono sempre i lenti?! Mi giro verso Sascha e lui mi sorride dolcemente. Mi avvicino e lui posa le mani sui miei fianchi. Io allaccio le mie braccia intorno al suo collo, e noto che sto tremando... Perché sono così nervosa? Di solito con Sascha mi sento a mio agio, al sicuro... Stavolta sono in ansia, in imbarazzo. Forse perché sono passati un po' di mesi da cui non ci siamo mai visti nè parlati.
«Ehi, stai tranquilla!»
Dice lui, notando il mio stato. Alza il mento con due dita. Abbasso lo sguardo: non riesco a guardarlo negli occhi. Ma che mi succede? Oh, forse il cibo mi dà alla testa. No, ma che dico, è così buono il cibo. Okay, basta parlare da sola, qualcuno mi prenderebbe per pazza.
«Guardami...»
Il nostro sguardi si incrociano, mi calmo all'improvviso. Mi sforzo di non rimanere incantata, ma non ci riesco. I suoi occhi mi ipnotizzano.
«Va meglio, vero?»
«Si...»
Mi conosce troppo bene...
«Ti amo»
Gli sorrido e lo bacio, facendo intrecciare la sua lingua con la mia. La musica intanto è finita, così paghiamo e usciamo dal ristorante. Mano nella mano, ci avviamo verso la macchina ed entriamo.
«Sascha...»
«Si?»
«Ti amo anch'io»
Angolo autrice
Buonanotte così!
Sciaooo
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Posso baciarti? || #Saschina
Fanfiction||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
