C.59-A scuola senza voce

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Sabri'sPov
Intanto sono venuti anche gli altri, sono rimasta molto sorpresa vedendo anche le ragazze, mi ha fatto molto piacere rivederle, ma in quel momento non erano solari come al solito. Non ci posso credere... Ho perso la voce. Come farò adesso? E se un giorno Sascha mi abbandonerà? Come farò a "dirlo" ai miei genitori? Come farò con la scuola? Con gli amici? Con YouTube? E se un giorno dovessimo sposarci io e Sascha... Non potrò dire il fatidico "Si, lo voglio"? Mi passo una mano tra i capelli, sospirando.
«Che c'è, amore?»
Dice guardandomi. Faccio cenno di no con la testa, come per dire "niente". Lui mi sorride dolcemente e mi bacia. Ricambio lentamente, approfondendo sempre di più il bacio. Dopo qualche minuto ci stacchiamo, ormai senza fiato, e mi accarezza i capelli.
«Domani te la senti di venire a scuola?»
Faccio un cenno di approvazione. Non posso assentarmi più, siamo a maggio, sono ancora in tempo per non ripetere l'anno, ma devo essere sempre presente.
«Chiedo al medico se puoi andare via da qui entro stasera»
Annuisco ed esce dalla stanza, per poi ritornare dicendomi che stesso oggi posso ritornare a casa.
Il giorno dopo...
Apro lentamente gli occhi e vedo Sascha già vestito venire verso di me.
«Buongiorno!»
Faccio per parlare, ma i ricordi di ieri riaffiorano nella mia mente. Mi limito a sorridergli e lui mi dà un bacio a stampo. Mi alzo e vado in bagno, per poi fare colazione e avviarmi, insieme a Sascha, a scuola. Arrivati a destinazione troviamo tutti gli studenti davanti al cancello.
«Ragazzi, perché non entrate?»
Dice Sascha al mio posto.
«A quanto pare oggi si fa sciopero»
Dice Stefano indicando con la testa i cartelloni preparati dagli alunni. E infatti all'improvviso parte un coro di "sciopero" da parte dei ragazzi, e Sascha guarda Stefano.
«Su cos'è lo sciopero?»
Urla per farsi sentire.
«Non lo so!»
Dice di rimando Stefano. Mi tappo le orecchie. Dopo quel caspita di incidente preferirei avere intatto almeno l'udito! All'improvviso sento delle mani sotto le ginocchia e sui fianchi sollevarmi da terra, mi giro e vedo Sascha portarmi nel cortile della scuola.
«Tranquillità, finalmente»
Dice rimettendomi a terra. Gli sorrido e mi fiondo su di lui, baciandolo e poggiando le mie braccia intorno al suo collo. Cadiamo a terra, come due pere cotte, e Sascha ride.
«Come mai tutto questo all'improvviso?»
Dice ridacchiando. Gli sorrido e scrollo le spalle: mi è venuto spontaneo. Mi sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio e mi bacia.
«Sei sempre più bella, ogni giorno che passa...»
Mi sussurra. Gli sorrido e lo bacio di nuovo.
«Che dici? Ritorniamo dagli altri?»
Annuisco e ritorniamo davanti al cancello, dove stranamente i ragazzi sono tutti in silenzio. Ci avviciniamo e notiamo il preside, con tutti i professori e le professoresse dietro, infuriato. Bella merda.
«Forza! Qualcuno che mi spieghi tutto questo macello!»
Urla il preside. Nessuno ha il coraggio di parlare.
«Bene, allora chiamo io una persona a caso che mi spieghi»
Gira lo sguardo verso di tutti.
«Tu!»
Dice indicandomi. Come cazzo faccio adesso?
«Vieni qui e spiega a me e ai professori cosa stavate facendo»
Guardo Sascha, che mi osservava con aria preoccupata. Mi avvicino a loro e rimango in silenzio, anche perché è l'unica cosa che posso fare.
«Che c'è? Il gatto ti ha mangiato la lingua?»
Dice gracchiando Violet. Stringo i pugni e i denti.
«Preside... Posso spiegarle io cos'è successo​? La ragazza è arrivata adesso, e non sa niente»
Mi salva Sascha.
«Be', perché non me lo ha detto subito? Venga qui... Burci, vero?»
«Si Burci, Sascha Burci»
«Allora?»
Chiede spazientito il preside.
«Vede... Sono arrivato davanti al cancello e tutti gli alunni erano radunati davanti l'entrata con dei cartelloni con cui scritto "sciopero"»
«E perché lo avreste dovuto fare?»
«Io non ne sapevo niente...»
«Ha visto almeno chi era che comandava il tutto?»
«Mi pare di aver visto lei, lei e lui»
Dice indicando una ragazza bionda con le braccia conserte e una gomma da masticare in bocca (una brava ragazza insomma), una con un vestito che le copre a malapena il sedere e con una scollatura decisamente eccessiva, e un ragazzo con una sigaretta in bocca e la giacca in pelle.
«Si, siamo stati noi»
Dice la biondina.
«Sospensione a tutti e tre!»
Urla il preside.
«Ma dai preside, per sta' cagata?!»
Continua sempre la bionda.
«Signorina moderi i termini»
«Signorina? Ma lo sentite?!»
Dice ridendo l'altra ragazza.
«Ma fa sul serio preside?!»
Lo provoca il ragazzo, sempre ridendo.
«Tenga!»
Ed il ragazzo gli porge una sigaretta.
«Espulsione!»
Urla infuriato. Due puttane e un coglione in meno, mi sei piaciuto preside!
«E adesso entrate nelle classi, non voglio sentire volare una mosca!»
E così in silenzio andiamo nella classe, dove io e Sascha ci sediamo. Lo guardo, e mi capisce al volo.
«Andiamo a dirglielo?»
Annuisco e ci alziamo per andare verso la prof.
«Mi scusi prof... Potremmo parlarle in privato?»
«Certo! Ragazzi, leggete a pagina settecentottantaquattro, noi torniamo subito»
Usciamo dalla classe.
«Dobbiamo parlare anche con il preside, quindi se non le dispiace vorremmo andare direttamente lì»
«Certo, seguitemi»
La prof bussa, e dopo aver ricevuto l'"avanti" da parte del preside entriamo.
«A cosa devo questa visita?»
«Ieri... Sabrina...»
Dice Sascha indicandomi.
«Ha fatto un incidente... Ed ha perso la voce, il medico ha detto che la possibilità che la recuperi è del due virgola otto per cento, per questo prima ho parlato io al posto suo, preferivo non dirlo davanti a tutti»
Spiega Sascha.
«Ma è terribile! Mi dispiace davvero tanto signorina. Immagino che abbiate un buon rapporto voi... O sbaglio?»
Chiede il preside.
«Non sbaglia, non sbaglia! Siamo fidanzati»
«Povera Cereseto... Mi dispiace davvero!»
Dice la prof con cui vado più d'accordo.
«Speriamo davvero per lei che riesca a recuperare la voce!»
Sorrido debolmente e salutiamo il preside, per poi ritornare in classe.

Angolo autrice
Raga, il mio cellulare in questo periodo sta dando un po' di problemi, infatti credo che a Natale lo cambierò. Per questo gli aggiornamenti non sono frequenti come prima, poi contando anche la scuola, gli impegni, la famiglia... Capitemi! La storia la continuerò (Ed ho deciso che quando finirò questa ne farò un'altra... Ma non sulla Saschina!), gli aggiornamenti non saranno poi così distaccati, però non ogni giorno!
Sciaooo

Posso baciarti? || #Saschina La tua prossima ossessione. Scoprilo ora