Stefano'sPov
Apro gli occhi, andando verso il bagno per potermi cambiare. Oggi ho intenzione di esporre agli altri questa mia proposta, che penso sarà anche abbastanza gradita, essendo arrivato anche Sascha da ormai una settimana. Vado in soggiorno per fare colazione e trovo Marina intenta a bere il suo caffè.
«Amore, dopo colazione puoi svegliare tu Sharon? Devo andare a fare la spesa, non c'è niente in frigo»
Mi chiede.
«Ma io...»
«Grazie, ti amo»
Dice posando la sua tazza sul tavolo e stampandomi un bacio sulla guancia, per poi correre fuori casa, senza neanche darmi il tempo di dire "a". Scuoto la testa sorridendo e faccio colazione, per poi andare a svegliare Sharon, come ordinatomi da Marina, che quando finalmente ritorna dal supermercato mi lascia il tempo di prendere il cellulare per controllare i messaggi. Due da Sascha. Apro la chat e leggo, mi ha chiesto se possiamo vederci insieme a Giuseppe e Salvatore davanti al Duomo. Accetto, potrei approfittarne di questa uscita a quattro per parlare con loro della mia idea. Così, mi infilo la giacca ed esco, dopo aver salutato Marina. Arrivo davanti al Duomo e tutti mi salutano. Ricambio e cominciamo a camminare, senza una meta precisa.
«Comunque, avevo in mente di fare un nuovo progetto»
Inizia Giuse.
«A proposito di YouTube... Io dovrei dirvi una cosa»
Tutti puntano gli occhi su di me, incuriositi.
«Dicci tutto»
Dice Sascha infilando le mani in tasca.
«Io avevo in mente già da molto questa cosa che sto per dirvi, e ora che finalmente Sascha è ritornato potremo realizzarla, sempre se siete d'accordo»
Dico, passandomi una mano tra i capelli.
«Quale sarebbe questa idea?»
Chiede Salvatore.
«Perché non creiamo un gruppo? Un gruppo formato da noi quattro? Un gruppo che su YouTube potrebbe spaccare un casino, dato che tutti abbiamo molti iscritti? Un gruppo dove regna l'organizzazione, la collaborazione e l'aiuto reciproco? Pensateci, quattro ragazzi con una passione in comune, che cercano anche di dare insegnamenti ai loro fan e che cercano di rendere migliore la giornata a un adolescente che dopo una lunga serie di ore passate a studiare tra i banchi scolastici, non vede l'ora di aprire la notifica di un nostro video!»
Dico fermandomi, per poter parlare. Gli altri sembrano riflettere su questo mio discorso.
«Sai che forse non sarebbe male come idea?»
Dice Sal mentre sorride, fissando il vuoto, come per immaginare qualcosa.
«A me piace, e anche tanto sinceramente»
Dice Sascha spostando lo sguardo da me a Giuse.
«Si, ci sto! Anche io sono d'accordo»
Dice quest'ultimo annuendo.
«Ci serve il nome però»
Osservo.
«Qualcosa che ci rappresenti, e che non sia scontato»
Dico di nuovo.
«Un nome che ci rappresenti...»
Riflette Sascha, guardando una ragazzina che sta passeggiando col cane.
«Il mio compagno di viaggio»
Dice lei accarezzandolo, ridendo.
«Compagni...»
Sussurro.
«E se ci chiamassimo... Mates?»
Chiede Giuse. Ci lanciamo un'occhiata e sorridiamo.
«Che il gioco abbia inizio»
Sussurro.
***
«Sal, prendi il computer e tutta l'attrezzatura necessaria»
Dice Giuse.
«Vado»
«Sascha, prendi carta e penna, dovrebbero essere in quel cassetto, vero?»
Annuisce e anche lui si dirige verso un mobile.
«Stefano, tu occupati del copione e di quali video potremmo cominciare a realizzare»
Annuisco e mi ritrovo da solo in casa di Sascha, nel suo studio. Faccio per accendere il computer ma il campanello suona. Vado ad aprire, trovandomi la piccola Sam e Sabri mano nella mano.
«Ehi»
Dico sorridendo.
«Stefano? Che ci fai qui?»
«Zio Ste!»
Prendo in braccio Samantha e l'abbraccio.
«Ciao Sam!»
Sabri chiude la porta e posa a terra una busta.
«Avete fatto acquisti»
Dico guardandola.
«Eh già... E ho anche incontrato una persona che speravo di non rivedere mai più»
Poso Sam per terra, che si dirige correndo verso il divano, per guardare la televisione.
«Chi?»
Chiedo interrogativo.
«A-»
Ma viene interrotta da Sal.
«Ehi Sabri»
«Ciao Surry! C'è anche Giuse immagino»
«Si»
Rispondo.
«Perché siete qui?»
«Vogliamo realizzare un nuovo progetto»
Dice Sascha, venendo verso di noi e stampando un bacio a Sabri.
«Be', allora vi lascio liberi»
Dice passandosi una mano tra i capelli. Sembra molto pensierosa.
«Cos'hai?»
Chiede Sascha, notando il suo stato d'animo.
«Niente»
«Sicura?»
Chiede Giuse.
«Sabri, chi è quella persona che hai incontrato?»
Chiedo. Sono certo che è la causa del suo improvviso cambiamento. Lei si volta verso di me, fissandomi con i suoi occhi verdi.
«Di cosa state parlando?»
Chiede Sascha.
«Nulla di importante, state tranquilli»
Dice oltrepassandoci e andando in cucina. Ci guardiamo per qualche istante e ritorniamo nello studio, un po' scossi.
«Di quale persona parlavi?»
Mi chiede Sascha.
«Mi ha detto che ha incontrato una persona che non deve starle troppo simpatica. Stava per dire il suo nome quando Sal l'ha interrotta»
Gli lanciano un'occhiataccia.
«Che c'è?»
Chiede Salvatore alzando le mani, in segno di difesa.
«Inizia per "a"»
Sascha rimane in silenzio.
Sabri'sPov
Insieme a Samantha, usciamo per andare al centro commerciale, dato che i vestiti per la piccola Sam stanno diminuendo, essendo cresciuta da quando aveva tre anni. Entriamo in quell'immenso negozio e ci dirigiamo al reparto "vestiti". Ci accoglie una ragazza dai capelli rossi, bassina. Non è la prima volta che la vedo... Sarà una mia impressione.
«Posso esservi utile?»
Chiede.
«Sto cercando qualche maglietta per mia figlia, e anche dei pantaloni»
«Quanto veste?»
«Ha cinque anni, però forse una taglia in più potrebbe andare meglio»
Così va verso i vestiti e sposta tra le varie grucce le maglie. Quando finalmente ne troviamo qualcuna adatta, andiamo a pagare.
«Quarantacinque euro»
Prendo dal portafoglio i soldi, e per sbaglio caccio anche la carta di identità, che cade sul bancone. La commessa la prende, per ridarmela, ma appena il suo sguardo si posa sulla foto e sul mio nome, si immobilizza.
«C'è qualcosa che non va?»
Chiedo confusa.
«Tu...»
Dice facendo cadere la carta d'identità.
«Ci conosciamo?»
Chiedo spostando lo sguardo sui suoi occhi, che scruto attentamente, cercando di ricordare in caso li avessi già visti da qualche parte.
«Non è possibile... Dev'essere solamente un brutto sogno»
Dice fredda, continuando a guardarmi.
«Cosa? Ma che sta dicendo?»
«Non ti ricordi di me, cara Cereseto?»
E basta questa frase, per farmi spalancare la bocca e farmi pentire assolutamente di essere venuta qui.
«Alice...»
Angolo autrice
SCUSATE L'ASSENZA. Non aggiorno da tipo due settimane, però il capitolo l'ho fatto di mille parole! Comunque, ecco che ritorna la nostra cara amica, vi era mancata vero? Cosa succederà? Alice ritornerà a complicare la vita di Sabri e quindi a mettere a rischio la sua relazione con Sascha? Ci vediamo al prossimo capitolo, che spero non tardi ad arrivare!
Sciaooo
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Posso baciarti? || #Saschina
Fanfic||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
