C.14-Londra

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Sascha'sPov
Scendo dall'aereo insieme agli altri, ancora pensieroso per il sogno di Sabrina. È talmente particolare che quasi mi fa paura. È molto strano... Sia io che Sabrina abbiamo il presentimento che sia un sogno premonitore. Eppure sono convinto che non è così! La maggior parte della mia testa mi dice che non lo è, l'altra piccola parte dice il contrario. Probabilmente mi starò sbagliando. Non è possibile che sia un sogno premonitore, io e Sabrina non abbiamo un figlio... Per ora. Ho intenzione di fare una famiglia con Sabrina, sento che è la ragazza giusta. Ma ora è troppo presto. Abbiamo un mucchio di cose da fare, questo viaggio, la rappresentazione teatrale, gli esami... E il matrimonio. Per fare un figlio sinceramente preferirei prima essere già sposato... Poi credo che anche Sabrina la pensi così... Non saprei. Basta, troppe domande senza risposta. Ci avviamo verso il nostro albergo.
«Allora ragazzi, abbiamo deciso che le camere le sorteggieremo»
Dice la prof. Sbuffiamo, che due coglioni però!
«Stefano con Giuseppe, Salvatore con Sofia, Luigi con Luca, Marina con Livia, Sabrina con...»
Comincia la preside. Ti prego fa che sia me, fa che sia me, fa che sia me!
«Emanuele»
Cosa?!
«Sascha con Alice»
Eh?!
«Cosa?! No!»
Dice Sabrina sbattendo il piede.
«Io con Alice non ci sto!»
Sbotto.
«Mi dispiace... Così è uscito»
Dice Alice mettendosi sottobraccio a me. Gli levo il braccio dal mio e vado verso Sabrina.
«Prof, per favore, almeno lei...»
Dico implorandola, non voglio che Sabrina stia con Manu e io non voglio stare con Alice!
«Mi dispiace, ragazzi. Se potessi fare qualcosa la farei... Ma non posso, la preside ha sorteggiato, non ci posso fare niente... Però vi prometto che cercherò di farvi stare insieme il più possibile»
«Grazie prof»
Dico un po' più sollevato, tanto starò in camera solo per dormire, per il resto andrò sempre in camera di Sabrina, non mi interessa. Entriamo nel nostro albergo a cinque stelle. È davvero bello. Prendiamo le chiavi delle camere.
«Ragazzi, andate nelle vostre camere e sistemate valigie e tutto, poi scendete per pranzare»
Annuiamo e andiamo nelle camere. È abbastanza spaziosa. Un armadio, due comodini, un bagno e un letto... Matrimoniale. Questo è l'unico difetto. Metto apposto vestiti e tutto e vado in bagno. Apro la porta e trovo Alice in pantaloncini e reggiseno... Ops.
«Sascha...»
Dice sussurrandomi con voce sensuale. Crede di ingannarmi, certo.
«Che c'è?»
Mi chiede.
«Devo lavarmi le mani... Ma non fa niente, le lavo nel bagno della stanza di Sabrina. Ciao»
«No, aspetta, puoi lavarle qui!»
«No no tranquilla, ciao»
Chiudo la porta ed esco dalla mia stanza. Non sopporto Alice. Busso alla camera di Sabrina e mi apre Emanuele.
«Cosa vuoi?»
Chiede infastidito.
«Non ti interessa, dov'è Sabrina?»
«In bagno»
Mi dirigo verso il bagno, faccio per aprire la porta ma lui mi ferma.
«Non puoi entrare»
Mi dice.
«Certo che posso, sono il suo fidanzato»
Gli dico leggermente arrabbiato. Poso la mano sulla maniglia ed entro. Richiudo subito la porta a chiave.
«Amore! Ciao»
Mi saluta. Mi giro verso di lei, è in intimo. È bellissima...
«Ciao amore...»
«Perché sei qui?»
«Dovevo lavarmi le mani solo che nel bagno c'era Alice, quindi sono venuto da te... E poi, un'altra scusa per stare insieme, no?»
Dico avvicinandomi e mi sorride. Le metto le mani sui fianchi e lei mi allaccia le braccia intorno al collo e le gambe sui fianchi. La spingo contro il muro e la bacio dolcemente, per poi scendere sempre di più fino al collo, dove faccio più di un succhiotto.
«Sa-Sascha... Dobbiamo scendere per mangiare...»
Le faccio un ultimo succhiotto, la bacio un'ultima volta in bocca e la guardo negli occhi, in quel bosco che in questo momento è soleggiato, perché lei è felice. Mi sorride...
«Ti amo tanto, tanto tanto»
Dico.
«Anche io ti amo tanto... Tanto tanto»
Le sorrido e la bacio di nuovo. La faccio scendere, mi lavo le mani e lei si veste. Usciamo dal bagno.
«Era ora! Vieni Sabri, andiamo»
Dice Emanuele avvicinandosi e prendendola per mano.
«Io vado con Sascha!»
Dice staccandosi dalla mano di Manu e prendendo la mia. Ghigno ed esco dalla camera insieme a Sabrina. Così impara, Manu! Sabri è mia. Entro un attimo in camera mia.
«Alice, io scendo con Sabri a mangiare»
La avverto.
«Con quella?!»
«Quella ha un nome! Vai con Manu, tu!»
Dice Sabri e Alice le rivolge un'occhiataccia. Usciamo anche dalla mia camera e faccio intrecciare la mano di Sabrina alla mia.
«Alice e Manu, due coglioni...»
Sussurra e mi metto a ridere, per poi andare nell'area ristorante.

Angolo autrice
500 visualizzazioni in pochissimo tempo. Grazie davvero <3 Cooomunque ora vado... Commentate e se volete lasciate una stellina... Sciaooo



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