C.40-Una serata speciale

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Sabri'sPov
«Burci! Ma buongiorno, bentornato»
Lo saluta la prof.
«Buingiorno»
Dice sedendosi vicino a Violet. Purtroppo ancora non hanno cambiato posto, quindi io sono vicino a Manu, Sascha vicino a quella gallina. Mi giro verso di lui. Ha la testa appoggiata sul palmo della mano, e mi sta fissando. Mi sorride e mi fa l'occhiolino. Gli sorrido a mia volta e mi giro verso la prof.
«Allora ragazzi, oggi che siamo finalmente al completo, si va a provare la rappresentazione teatrale. Forza»
Ci alziamo e scendiamo in Aula Magna.

***
«Io ti amo!»
Dico.
«Anche io, Alys...»
Mette la mano sulla mia guancia, avvicina il suo viso al mio e mi bacia. Tutti applaudono, ed io e Sascha ci stacchiamo.
«Bravissimi tutti. Prova perfetta. Complimenti»
Ci alziamo dalle sedie e scendiamo dal palco.
«Raga, stasera andiamo al sushi? Non lo mangio da una vita!»
Dice Stefano in tono disperato. Accettiamo e usciamo dalla scuola. Io e Sascha ci avviamo verso casa. Sento la sua mano sfiorare la mia, proprio come quel giorno...
Inizio flashback
Ci avviamo insieme verso casa. La sua mano sfiora la mia, provocandomi un brivido lungo tutto il corpo. Perché mi fa questo effetto stare con lui? Lo conosco da pochissimo, ma lo adoro già da morire. Aspetta... Cosa ho appena detto?! No, io non amo Sascha e non lo amerò mai.
Fine flashback
E invece... Ora stiamo insieme. Comincia a piovere, ed io e Sascha ci guardiamo.
«Vieni...»
Mi prende per mano e mi trascina con sé. Dove mi starà portando? Arriviamo davanti fino a una cupola bianca, ricoperta da rampicanti verdi. Entriamo dentro, per ripararci dalla pioggia, che intanto aumenta sempre di più. Mi abbasso il cappuccio.
«Wow, che bel posto!»
Lui si gira e si mette dietro di me.
«Un bel posto per una bella coppia...»
Dice sussurrandomi. Gemo quando sento la sua lingua stuzzicarmi il lobo, mentre la sua mano sposta le ciocche dei capelli bagnati dietro l'orecchio. Lo sento sorridere, e fa scendere le sue mani sui miei fianchi. Porto le mie dietro al suo collo e inarco la testa all'indietro, per poterlo baciare. Delle goccioline mi scendono sulla fronte, apro gli occhi, senza staccare le mie labbra dalla sue, e noto le goccioline di pioggia scendere dalle punte del ciuffo di Sascha. Gli passo una mano fra i capelli e ci stacchiamo.
«Non tagliarti mai il ciuffo»
Mi sorride e mi bacia di nuovo. Adoro i suoi capelli. Aspettiamo un po', e finalmente smette di piovere. Spuntano un po' di raggi del sole ed usciamo da quella cupola. Sorrido guardando il cielo: è spuntato l'arcobaleno.
«Che meraviglia...»
Mormoro fissando i suoi colori.
«Chi, io?»
Chiede Sascha, rovinando il bellissimo momento.
«Scemo!»
Dico spintonandolo. Cade per terra, e quando si rialza mi osserva con sguardo di sfida.
«Fatti sotto...»
«Prova a prendermi!»
Mi metto a correre, mentre lui mi insegue. Mi raggiunge prendendomi per i fianchi e tirandomi a sé. Avvicina il suo viso al mio, socchiudo le labbra aspettandomi un bacio, e invece, inizia a farmi il solletico. Mi metto a ridere come una deficiente, mi stacco da lui e scivolo per terra, continuando a ridere. Sascha ridacchia e mi porge la mano per aiutarmi ad alzare. La afferro e mi tira per la medesima volta verso di lui. Stavolta però mi bacia. Ritorniamo a casa e aspettiamo le otto di sera, dove saremmo andati a mangiare al sushi.

***
Vado in bagno a prepararmi, mi metto dei leggins neri di jeans e una maglietta blu. Mi trucco con un filo di eyeliner e mascara. Metto le scarpe, capelli sciolti e sono pronta. Scendo le scale, saluto i miei genitori ed esco fuori dal palazzo, trovando Sascha appoggiato alla macchina che mi sta aspettando.
«Ehi...»
Mi saluta. Mi avvicino e lo bacio.  Entriamo in macchina e ci avviamo verso il ristorante di sushi. Troviamo gli altri seduti ad un tavolo che parlano tra di loro.
«Ciao ragazzi!»
Li saluto.
«Sascha! Sabri!»
Dice Giulia sorridendo.
«Ciao!»
La saluta Sascha. Ci sediamo, sono in mezzo a Sascha e Bea, mentre di fronte ho Giulia, che a sua volta è seduta in mezzo a Lorenzo e Roberta. Sento una mano scorrere sulla mia coscia, mi giro verso Sascha e gli sorrido. Ordiniamo e aspettiamo il nostro sushi.

***
Finiamo di mangiare, sono piena. Mi alzo, e rivolgo lo sguardo verso la pista da ballo. Ci sono varie coppie che ballano, e solo ora noto che la musica è molto lenta. Sascha si alza.
«Vuoi ballare?»
«No, non so ballare i lenti!»
«E dai, vieni»
Mi supplica con lo sguardo.
«No, Sascha!»
Bea mi spinge verso la pista da ballo e Sascha mi raggiunge. Fa il pollice in su a Bea, che a sua volta gli sorride, e si gira verso di me, prendendomi la mano. Sascha mi trascina verso il centro della pista.
«No, non al centro!»
Gli sussurro.
«Shhh»
Mi mette le mani sui fianchi e mi bacia. Allaccio le braccia intorno al suo collo e ricambio il bacio.
«Infondo mentre ballavamo un lento ci siamo baciati per la prima volta...»
Mi sussurra. Gli sorrido.
«Che bei ricordi...»
«Tu che eri gelosa della ragazza che mi piaceva, la volevi scoprire a tutti i costi... E poi, guarda caso...»
«La ragazza ero io!»
Continuo.
«Adesso, che tu hai scoperto chi è la ragazza che mi piace, e io che ho scoperto il ragazzo che piace a te, posso baciarti?»
Dice ripetendo quella frase, quella bellissima frase che ci ha portato a tutto questo, quella bellissima frase che ha dato inizio a qualcosa di meraviglioso.
«Ovvio che si»
Dico, ripetendo anche io la risposta di quel giorno. Ci baciamo, ma non un bacio qualunque, un bacio speciale, diverso dagli altri milioni di baci che ci siamo dati in questi mesi. Un bacio quasi speciale quanto il primo, uno dei nostri baci più belli. Lo amo. Lui ama me. Siamo una coppia diversa, non una di quelle classiche coppiette romantiche. Siamo una coppia pazza, sì, ma che sa essere dolce e passionale allo stesso tempo. Siamo una coppia, perfetta nelle sue imperfezioni.

Angolo autrice
Allora ragazzi, la storia finisce qui, il prossimo capitolo sarà dedicato ai ringraziamenti... No, non è vero. (Vi siete cagati addosso, eh? Meh, dubito) Era programmato di finirla qui, ma poi ho cambiato idea. Perché adesso si sono aggiunte altre stronze nella storia, e poi non ho fatto la #Giulienzo, neanche la rappresentazione teatrale, il sogno rimaneva sospeso... (VE LO RICORDATE IL SOGNO, VERO? VERO GIULIA?!) quindi non poteva finire qui. E niente, cercherò davvero di arrivare a 100 capitoli. Ci tengo a questa storia, è la prima che scrivo, e poi... Siamo arrivati a 6k views, e #137esima in FF, in tendenza. Ebbene sì, veramente, io non so come ringraziarvi. IN TENDENZA. Wow, non l'avrei mai detto. Grazie!
Sciaooo

Posso baciarti? || #Saschina La tua prossima ossessione. Scoprilo ora