-An!- dissi con finta felicità una volta uscita dal bagno. Mi ero fatta una doccia per eliminare ciò che Ian aveva scatenato sul mio corpo, ma il succhiotto sulla scapola sinistra era ben evidente e dovetti coprirlo con la felpa larga.
-Ciao Jess. Tutto bene?- era seduta sul letto a gambe incrociate con in mano una rivista.
-Oh sì certo. Voi? Vi siete divertiti?- mi voltai dandole la schiena mentre mi infilavo velocemente il pigiama.
-Oh Jess sapessi! Una giornata meravigliosa! Siamo andati in giro per Oxford Street hai presente? Quella con tutti i negozi! E poi per i parchi, le vie di periferia, i ponti...- la guardavo gesticolare e sorridere ogni volta che raccontava qualche particolare ma sentivo solo alcuni pezzi del suo discorso. Il mio cuore ancora galoppava ed ero davvero stanca. Sembrava impossibile ma Ian era riuscito a portarmi all'orgasmo con solo le dita e la bocca.
Scossi la testa cercando di concentrarmi.
-Stai bene?- mi chiese la mia amica.
-No.. credo mi stia venendo la febbre- mentii.
-Vieni qui a letto e riposati. Parliamo domani- disse stendendosi.
Seguii il suo gesto appoggiando la testa al cuscino e abbandonandomi al sonno.
***
IAN POV
Non sembravano essersene accorti.
Il mio respiro irregolare e i capelli sudati erano passati in secondo piano fortunatamente. Feci una doccia gelata per schiarirmi le idee. Non potevo ancora crederci. Jessica si era lasciata andare e finalmente avevo potuto toccarla.
Le immagini continuavano a passarmi davanti agli occhi e questo non aiutava di certo. Uscii dal bagno mezz'ora dopo e scesi le scale andando in cucina. Come avrei fatto a guardarla negli occhi senza rivivere ogni volta il suo corpo sotto il mio?!
Arrivai nella stanza ma lei non c'era.
-Jessica?- chiesi.
-Non sta molto bene. Si è addormenta di botto- mi spiegò An addentando una fetta di pizza. Quando era arrivato quel cibo?
-Ah ok..- balbettai confuso.
-Tutto ok? Mi sembra che anche tu non sia in piena forma- disse An guardandomi.
Merda...
-No tutto a posto. Sono solo stanco, oggi siamo andati a fare la spesa- indicai il frigo.
-Ho visto. Questi crackers sono fantastici!- esultó Mike comparendo dietro di me.
'Fanculo a quei maledetti crackers al formaggio.
-Bene.. vado a letto. Domani poi mi raccontate cosa avete fatto, buonanotte- conclusi uscendo dalla cucina.
Li sentii salutarmi confusi ma non ci diedi peso.
Probabilmente non ero stato proprio bravo a nascondere il disagio e avevo scatenato più di un dubbio, ma per ora volevo solo scappare da qualsiasi persona in quella casa che non fosse Jess.. oh no da lei non sarei di certo scappato. Non avevo ancora finito.
***
Dormii fino alle dieci della mattina dopo. Più che una dormita fu un coma. Mi alzai e andai in bagno prima di scendere e mi guardai allo specchio. Il mio volto sembrava più sereno, mi chiesi il perché e le immagini della sera precedente mi volarono davanti agli occhi. Nonostante avessi dormito quasi più di dodici ore mi ritrovai a sbadigliare ripensando ai sogni erotici che avevo fatto. Forse tornare a letto non era poi una cattiva idea.
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Breathe
Teen FictionCiò che è mio mi appartiene e non sono disposto a condividerlo con nessuno. Non sono disposto a condividerti con nessuno intesi? Quindi quando premerò le mie labbra sulle tue sarai mia. Mia e di nessun'altro
