La camera era abbastanza grande: i due letti erano appoggiati a pareti opposte divisi da un armadio scuro e ciascuno aveva il proprio comodino con tanto di lampada e libri per le lezioni. Una porta conduceva ad un bagno azzurro molto più grande e spazioso rispetto a quello che avevamo in Scozia e Annie correva da una parte all'altra della stanza urlando per la contentezza, aprendo cassetti e guardando la doccia. Io mi diressi verso la porta-finestra che si apriva su un grazioso balcone abbastanza grande da contenere due sedie a sdraio e che si affacciava sul giardino nel retro dell'edificio.
-O mio Dio Jess! Non ho mai visto nulla del genere!- disse An raggiungendomi.
-Già.- le risposi guardando gli alti alberi che ci circondavano. Presi un respiro e rientrai in camera seguita dalla mia migliore amica che quasi saltellava.
-Non vedo l'ora di andare a lezione domani! Di fare nuove amicizie, conoscere ragazzi, feste in piscina, sbronze fino a star male...!- elencò lei girando su sé stessa.
-Mm-mm- annuii.
-Che letto vuoi?-
Lei si fermò un attimo e scrutò la mia faccia inespressiva.
-Oh andiamo Jessica. Ci divertiremo!- disse esultando.
-Ma certo- le risposi poco convinta. Lei mise il broncio incrociando le braccia al petto e io risi per la sua faccia.
-Forza decidi o scelgo io il letto per prima- la presi in giro.
-Quello- indicò il letto alla parete vicino alla porta.
-Perfetto- dissi buttando la valigia sull'altro e cominciando a svuotarla.
***
Mi svegliai alle 7. Un'ora prima delle lezioni. Mi alzai e feci una doccia nel nuovo bagno lavandomi con cura i capelli. An entrò mentre mi stavo asciugando stropicciandosi gli occhi con aria stanca. I suoi capelli rossi erano raccolti in una coda sfatta dopo la notte e gli occhi verdi avevano ancora qualche sfumatura di sonno che fu eliminata con un battito di ciglia.
-Buongiorno- disse sbadigliando e alzando le braccia per stirarsi.
-'Giorno!- le risposi sorridendo prima di uscire dal bagno per cambiarmi. Sentii l'acqua scorrere mentre aprivo l'armadio per tirare fuori dei jeans, una maglia rovinata e una felpa larga e nera. Mi infilai il tutto e pettinai i capelli in una coda alta. Annie intanto era uscita dal bagno e stava indossando dei jeans neri con sopra una maglia e un cardigan attillati.
-Dovresti smetterla di indossare quei felponi da maschio Jess e cominciare a mettere in mostra il tuo bel fisico!-
Sbuffai alla sua critica e mi guardai allo specchio dopo aver allacciato le converse nere. Due occhi marroni mi fissavano mentre cercavo di domare alcune ciocche castane sfuggite all' elastico. Diedi un'ultima occhiata al mio outfit prima di mettere libri, cellulare e chiavi nella borsa.
-Andiamo?- chiesi ad An. Lei annuì e mi seguì fuori dalla porta. Il suo rossetto rosa risaltava il volto mentre io mi limitavo a matita e mascara neri sul mio.
Incontrammo Mike in fondo alle scale come deciso e con lui ci dirigemmo verso gli armadietti. Il mio e quello di An erano attaccati mentre quello di Mike era un paio più avanti.
-Allora com'è la camera?- ci chiese dopo aver riposto alcuni libri.
-Bellissima!- esclamò Annie battendo come al solito le mani.
-La tua?- gli chiesi senza fare commenti.
-Abitabile direi.- disse alzando le spalle.
-Problemi con il coinquilino?- rise la mia migliore amica.
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Breathe
Teen FictionCiò che è mio mi appartiene e non sono disposto a condividerlo con nessuno. Non sono disposto a condividerti con nessuno intesi? Quindi quando premerò le mie labbra sulle tue sarai mia. Mia e di nessun'altro
