JESS POV
Il venerdì arrivò in fretta, e con lui le tanto bramate ultime ore di inferno. Presi la cartella sulla spalla e mi diressi fuori dalla mia camera, tallonata da An, verso la classe di biologia.
I corridoi affollati trasmettevano un brusio sordo e continuai a camminare senza ascoltare la mia amica che parlava di qualcosa.
-E così la vipera ha detto..-
La sua voce si confuse con le altre e il mio sguardo cominciò a vagare tra i corpi degli studenti. Non vedevo Ian da quel martedì, a lezione non veniva e sembrava essere scomparso nel nulla. A un certo punto scorsi una folta capigliatura marrone e il mio cuore prese a battere forte, ma la delusione prese velocemente il posto nel mio torace quando vidi in faccia il ragazzo.
Entrai sbuffando in classe e mi diressi a passo di marcia sulle file dietro.
-Jess qualcosa non va?- An mi guardava con occhi sbarrati.
-No niente... è solo che sono stanca e non vedo l'ora che sia finita-
-Siamo qui da due settimane amica mia, ne avrai per altre tredici sì e no- rise.
Quando la prof entrò sistemandosi la camicetta color pistacchio tutte le teste si voltarono nella sua direzione.
-Ragazzi, per oggi niente lezione. Andate in aula magna per favore, il preside ha un annuncio da farvi-
Mormorii si le varano da tutti i banchi prima che le sedie strisciassero sul pavimento provocando un lamento fastidioso.
Raggiunsi la sala con An che faceva supposizioni sul perché ci avessero convocati quella mattina e mi sedetti vagando con lo sguardo.
-Guarda c'è Mike!- disse lei girandosi per salutarlo.
Il cuore saltò un battito. Mi girai lentamente verso il punto indicato dalla mia amica. Eccolo. In piedi, di fianco a Mike, c'era Ian. Le mani in tasca e un espressione scocciata sul volto.
Salutai Mike sorridendo a stento e tornai a voltarmi.
-Silenzio ragazzi cortesemente-
La sala si zittì mentre il preside batteva un dito sul microfono per attirare l'attenzione.
-Grazie. Mi dispiace informarvi ragazzi che c'è stato un guasto alle tubature nel seminterrato-
Il brusio inevitabile si librò nell'aria.
-Un tubo perde acqua e non riusciremo ad aggiustarlo prima di due settimane-
-Non ci faranno micca fare la doccia fredda!- rise An. La imitai.
- L'acqua è inutilizzabile in tutto l'edificio e per questo motivo dovete lasciare il college lunedì e recarvi in un'altra abitazione per questo breve periodo. Potete tornare a casa o alloggiare qui in città, basta che i vostri genitori siano d'accordo-
Mi congelai sul posto con gli occhi sbarrati. Non poteva essere vero. Quasi non mi accorsi quando An batté le mani insieme al coro di tutti gli altri studenti.
No no no no.
-Jess stai bene?- la voce preoccupata della mia amica mi giunse troppo lontana.
Scossi la testa e mi alzai veloce. Convincere la prof a lasciarmi andare in bagno non fu difficile, il mio viso doveva essere più pallido di un lenzuolo.
Corsi nel corridoio fino a raggiungere il bagno più vicino e sbattei la porta alle mie spalle. Camminai avanti indietro cercando invano di calmarmi. Mi appoggiai al lavandino con le mani, sostenendo il mio stesso sguardo terrorizzato nello specchio.
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Breathe
Novela JuvenilCiò che è mio mi appartiene e non sono disposto a condividerlo con nessuno. Non sono disposto a condividerti con nessuno intesi? Quindi quando premerò le mie labbra sulle tue sarai mia. Mia e di nessun'altro
