Il giorno dopo non vidi Ian. E nemmeno quello dopo ancora. Una parte di me era sollevata, l'altra aveva un punto interrogativo come promemoria del nostro incontro.
Io non ero di nessuno. Men che meno di un ragazzo che conoscevo da cinque giorni. Doveva mettersi in testa che una ragazza della scuola non voleva andare a letto con lui. E che la suddetta ragazza ne aveva abbastanza dei suoi comportamenti da stalker e stronzate varie.
Chiusi l'armadietto e guardai il foglio degli orari per l'ennesima volta. Il venerdì mattina avevo solo tre ore: le prime due e la quarta. Poi sarei andata in mensa con Mike e An se la fame mi fosse venuta in tempo.
Mi avviai verso la classe di biologia. Avevo visto An con dei ragazzi e probabilmente mi avrebbe raggiunta in classe, così entrai con dieci minuti di anticipo e mi accomodai nelle ultime file. La classe era ovviamente deserta. Presi fuori il quaderno e una penna aspettando che An arrivasse. Sentii la porta sbattere e dei passi risuonare per la classe. Non era la mia migliore amica perché lei portava sempre i tacchi, come la maggior parte delle ragazze del college, e il rumore che facevano non aveva niente a che vedere con il silenzio delle scarpe dell estraneo.
La sedia accanto alla mia si mosse e lui si sedette. Era un lui dal profumo maschile che portava.
-È occupato- dissi scocciata senza guardarlo.
Perché i ragazzi dovevano essere così stupidi?! Non poteva sedersi in un posto a caso visto che la classe offriva molti alloggi vuoti?! No lui doveva venire a rompere a me, a sedersi di fianco a me per attaccare bottone a me. Ma se pensava che avrei parlato si sbagliava di grosso perché non ero proprio dell'umore giusto e sopratutto era l'ultimo giorno della mia prima settimana qui ed ero davvero stanca.
-Non posso sedermi nemmeno io?-
Girai la testa di scatto riconoscendo la voce.
-Drew!- lo salutai sconcertata.
-Ciao Jess- rise lui.
-Scusa io.. non ti avevo riconosciuto- blaterai.
-Ho visto.- mi preese in giro.
-Anche tu frequenti questo corso?- gli chiesi.
-Sì, ma l'altro giorno ho saltato quindi non ci siamo nemmeno incrociati-
Annuii e tornai a fissare il quaderno.
-Fai così con tutti?- si appoggiò con il gomito al banco.
-Così come?-
-Mandi via la gente prima ancora di vedere chi è? -
-Mmm.. tendo a tenere le distanze da..-
-Tutti- concluse lui con un sorriso.
-No, non proprio tutti. Altrimenti non staremmo parlando giusto?- lo guardai alzando un sopracciglio.
-Diciamo che sto lontana dalla.. maggior parte della gente-
Lui rise.
-Non ti piace la compagnia?-
-Non mi piacciono le teste di cazzo- spiegai decisa.
-Spero non ti riferisca a me-
Lo guardai ancora.
-Non sarei qui a dirti che non sopporto le teste di cazzo- sorrisi.
Sorrise anche lui.
-Però mi sa che dovrai abituarti alla gente qua-
-Perché?-
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Breathe
Teen FictionCiò che è mio mi appartiene e non sono disposto a condividerlo con nessuno. Non sono disposto a condividerti con nessuno intesi? Quindi quando premerò le mie labbra sulle tue sarai mia. Mia e di nessun'altro
