Passai l'ora di geografia a disegnare e cancellare oggetti senza senso sul mio quaderno, ormai era per me una tradizione che mandavo avanti dalla prima volta che avevo sentito "geo significa terra".
Ian non si presentò a letteratura l'ora seguente e un nodo mi si strinse nello stomaco.
"È la cosa giusta da fare" mi ripetei per la millesima volta.
Quando finalmente suonò la campanella mi trascinai in mensa e trovai An, Mike e Drew che ridevano.
-Ehi- li salutai.
-Ciao Jess- mi rispose Drew.
-Ora che ci siamo tutti andiamo a mangiare?- chiese frettoloso Mike.
-Amore dai porta pazienza- rise An.
-Ne ho già portata troppa! La mia pancia chiede pietà!- disse picchiettandosi sotto il petto.
-Io non ho fame- spostai il peso sull'altro piede.
-Che novità- ripose An.
-Dai qualcosa devi mangiare- Mi si avvicinò Drew.
-No davvero. Io vado in camera, ci vediamo dopo-
-Va bene a dopo- mi salutarono.
Il mio stomaco non ne voleva sapere di smettere la sua giostra di grovigli e al solo pensiero del cibo mi venne da vomitare. Raggiunsi veloce la camera e mi chiusi la porta alle spalle sospirando di sollievo. Buttai la cartella vicino al letto e mi sdraiai, pochi minuti dopo Morfeo mi aveva già accolta tra le sue braccia.
***
IAN POV
Brandon mi sventolò una mano davanti alla faccia.
-Jons ci sei?-
Mi ripresi dallo stato di convalescenza in cui ero caduto rimettendomi dritto.
-Sì perché?-
-Non so, ti stavo perdendo- rise lui.
-Cos'è hai problemi con tutte le donne che ti sei scopato? Si sono unite e vogliono vendicarsi per la tua indecenza ad avere rapporti amorosi?- mi stuzzicò.
-Vaffanculo Bred- dissi scolandomi la vodka davanti a me.
Ty aveva finalmente condiviso il posto "assolutamentissimamente introvabile" e la sua riserva di vodka con noi ed io avevo subito accettato l'invito. Una bella sbronza era proprio quello che mi ci voleva.
Eravamo nel seminterrato della scuola, un posto buio e freddo, con nemmeno qualcosa per sedersi, così eravamo costretti a poggiare le chiappe sui tubi o per terra.
-C'è Theit che mi assilla per un compito che devo fare e mi sta fondendo il cervello- mentii.
-Theit? Il professore di letteratura?-
-Già-
-E così hai deciso di scappare e prenderti un giorno di pausa- concluse il mio compagno con un mezzo sorriso.
In risposta bevvi un'altro sorso dalla bottiglia. In realtà avevo saltato fin troppe lezioni dall'inizio del secondo quadrimestre, ma oggi non sarei andato a quella cazzo di lezione per nulla al mondo.
-Ehi Jons vacci piano, la mia scorta non è infinita!- si lamentò Ty.
Poggiai la bottiglia ormai vuota sul pavimento e mi misi più comodo, per quel che potevo, sul tubo.
-Che puzza di merda che c'è quaggiù ragazzi- proruppe Nathan che fin ora era stato zitto. Meglio se continuava a tenere quella boccaccia chiusa.
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Breathe
Ficção AdolescenteCiò che è mio mi appartiene e non sono disposto a condividerlo con nessuno. Non sono disposto a condividerti con nessuno intesi? Quindi quando premerò le mie labbra sulle tue sarai mia. Mia e di nessun'altro
