La serata con la famiglia Jons passò in fretta. Claire e Ben ci raccontarono di quando i cugini erano piccoli e non ci fu storia che finisse senza che uno dei due brontolasse.
-Mamma andiamo non farmi sfigurare- rise Ash.
Il ginocchio di Ian toccava continuamente il mio, provocandomi non pochi brividi e facendomi perdere la concentrazione più volte.
-Oh come è tardi!- disse Claire guardando l'orologio al suo polso.
-Domani Ashton deve andare a lavoro!- disse a Ben.
-Sì andiamo- ripose lui alzandosi.
Ash disse qualcosa sul fatto che riuscisse a stare sveglio e che non gli servisse una babysitter. Claire gli mollò uno schiaffo sul braccio muscoloso e lui rise.
Dopo aver pagato uscimmo dal ristorante.
-Buonanotte tesoro- disse abbracciando Ian.
-Buonanotte- rispose lui dandole un bacio sulla guancia.
-Grazie per la cena Claire. Non dovevate offrircela- disse An.
-È stato un piacere ragazzi- disse cordiale lei.
Ci salutarono e salirono in macchina andando verso casa.
Quando scomparvero ci guardammo.
-Bene. Cosa volete fare?- chiese Ian.
-C'è un bar verso casa, facciamo una sosta lì?-
An saltellò sul posto.
-Alcool!- urlò.
Risimo e salimmo in auto.
-Rimango io sobrio- disse Ian.
-Sicuro? Posso farlo io- si offrì Mike.
-No tranquillo. Godetevi il vostro soggiorno-
Arrivammo in un bar chiassoso ma carino e ci sedemmo al bancone ordinando vodka per noi e una birra per Ian.
-Jess andiamo a ballare?- urlò An per superare la musica.
Con la testa già annebbiata dopo il secondo giro di vodka annuii seguendola al centro della pista. La canzone era veloce e cominciammo a saltare e muovere i fianchi a ritmo. Risi vedendo i capelli della mia amica ovunque. Restammo lì per le altre tre canzoni successive e tornammo al bar sudate e con un sorriso stampato in faccia.
-Altro giro!- urlò An al barista che annuì e ci versò altra vodka.
Trangugiai anche quella e quella dopo ancora sentendo la gola in fiamme.
-Non starete esagerando? Avete bevuto quattro bicchieri ormai- disse Ian.
An sbuffò una risata e fece cin cin con il mio quinto bicchiere. Mike al suo fianco era già sbronzo.
-Lo abbiamo già fatto Ian- urlò.
-Cosa?!- chiese lui sorpreso.
-Pistaaa- la mia amica mi trascinò di nuovo al centro della massa e mi ritrovai schiacciata tra corpi sudati e con le gambe molli.
Ballammo per un'altra mezz'ora urlando i testi delle canzoni.
Sentivo la testa leggera, finalmente libera dai pensieri e cominciai a muovermi sulla musica. Presto arrivò Mike che circondò i fianchi di An da dietro e cominciarono a ballare insieme mentre io feci coppia con un ragazzo alto e biondo che mi prese i fianchi attirandomi a lui. Strusciai il copro contro il suo gettando le mani in aria e lui fece scorrere le sue nella direzione opposta toccandomi in fondo alla schiena. Risi palpandogli il petto mentre lui continuava a tenere le mani sul mio sedere.
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Breathe
Fiksi RemajaCiò che è mio mi appartiene e non sono disposto a condividerlo con nessuno. Non sono disposto a condividerti con nessuno intesi? Quindi quando premerò le mie labbra sulle tue sarai mia. Mia e di nessun'altro
