Capitolo 8

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Chloe

Mi alzo dal letto e un altro giorno di lezioni ha inizio. Mentre afferro il telefono, posizionato sul comodino accanto al letto, noto che il letto di Lea è completamente fatto. Segno che non ha dormito qui stanotte. Dove sarà andata?
Ieri sera, quando sono tornata in dormitorio, lei non c'era. L'ho aspettata fino all'ora di cena, ma quando ho visto che non arrivava: ho cenato da sola e poi sono tornata in dormitorio per dormire. Prima di andare a letto ieri sera, ho ricevuto un messaggio da Max e stamani mattina dovrei vederlo. Lui frequenta il secondo anno, ed è un anno più grande di me.
Vado in bagno e inizio a vestirmi, quando torno in camera mi vesto e mi trucco, per poi finire nel mettermi le scarpe ed uscire per avviarmi da Max. Sto già facendo ritardo, e non è mio solito farlo.
Il nostro incontro si svolgerà in caffetteria, ho scelto questo posto perché di solito non ci va mai nessuno che conosco, e perché non voglio andare nel solito bar dove di solito ci sono tutti quanti, compreso Dylan. Vorrei evitare di vederlo, soprattutto ora che mi ha confessato di voler rispettare i miei tempi. Non vorrei per nulla al mondo che si mettesse a fare già di mattinata, una scenata di gelosia, come ha già fatto in passato. L'uscita tra me e Max è un'uscita tra amici, non ho mai pensato in qualcosa di più e credo nemmeno lui. Perciò non vedo quale sia il problema nell'uscire con un ragazzo, se tanto lo vedo solamente come amico. Questa cosa, molto probabilmente, Dylan non l'accetterebbe: anzi... I suoi attacchi di gelosia non lo accetterebbero, quindi preferirei evitare di vedere Max nelle mani di Dylan. Devo dire che per quanto mi faccia piacere la gelosia di Dylan, delle volte mi dà davvero fastidio. È incredibile il fatto che non posso avvicinarmi ad una persona, di sesso maschile ovviamente, senza avere la paura di ritrovarmi Dylan di fronte a me mentre sta tirando dei cazzotti alla persona del mio sesso opposto. E la cosa che mi fa incazzare è che io non posso avvicinarmi a nessun maschio e lui sì, si può avvicinare a qualsiasi ragazza senza che io gli dica niente. Non mi piace per niente questo comportamento, è giusto che io abbia le mie amicizie e lui le sue. Certo... Le nostre amicizie sono ben diverse. A differenza sua io non sono mai andata a letto con nessuno se non con lui, ma be' non posso dire lo stesso di Dylan. Come per esempio, io e Samuel siamo solo amici, non abbiamo mai avuto niente di intimo, però purtroppo non posso dire lo stesso di Alison e Dylan. E chissà con quante altre ragazze... Meglio non pensarci, o mi rovinerò la giornata.
Esco dal dormitorio e mi avvio in caffetteria. Quando entro vedo subito Max.
È seduto ad un tavolo, e a quel punto decido di sedermi insieme a lui. <<Ciao>> mi siedo, <<buongiorno>> mi sorride e si sporge in avanti per darmi un bacio sulla guancia. <<Ci prendiamo un caffè?>> propone, <<certo>> mi alzo e poso la borsa sulla sedia. <<Dove vai?>> chiede lui, <<ad ordinare due caffè, perché?>> dico sorridendo, <<ci vado io>> cerca di alzarsi ma lo blocco, <<ma no dai insisto, stai seduto qui dai. Devo farmi perdonare per il mio ritardo>> ride e guarda il suo orologio, <<hai ritardato di soli 3 minuti, cosa vuoi che sia>> cerca di tranquillizzarmi, <<è uguale. È per sempre un ritardo>> una volta ormai arreso si risiede e annuisce. Vado verso il bancone per ordinare due caffè e una ragazza bionda dagli occhi grigi si gira e mi sorride. <<Dimmi pure>> dice, <<posso avere due caffè per favore?>> chiedo, <<certo>> risponde tranquillamente. Mentre la signorina dai capelli biondi mi prepara i due caffè, prendo il telefono e mi ritrovo un buongiorno da Samuel. Gli rispondo, ma proprio in quel momento entra Dylan e appena mi vede mi rivolge un sorriso timido.
Bene perfetto, ero venuta qui per ignorarlo e me lo ritrovo davanti. La fortuna è sempre con me a quanto pare.
<<Buongiorno>> dice impacciato mettendosi affianco a me, girato verso il bancone. <<Buongiorno>> mi giro con la testa verso di lui e gli sorride timidamente.
<<Come mai sei qui da sola e non al tuo solito bar con Samuel?>> chiede curioso. Mentre aspetta una mia risposta, la stessa ragazza che ha servito me, attira l'attenzione di Dylan e gli chiede che cosa vuole ordinare. <<Lo vedrò dopo Samuel>> affermo e lui annuisce. Il suo caffè viene servito ancora prima del mio, e questa cosa mi fa davvero incazzare. Appena Dylan inizia bere il tuo caffè, la ragazza dai capelli biondi appoggia sul bancone le due tazzine di caffè, tanto attese e guarda con la coda dell'occhio Dylan. Questo suo comportamento mi da abbastanza fastidio e per farle staccare gli occhi da Dylan, sbatto la moneta di dollari, sul bancone. Fa rumore, non tanto,ma tanto a tal punto di attirare l'attenzione della ragazza bionda e di Dylan. <<Che hai?>> chiede quest'ultimo, <<niente>> mentre sto per andarmi a sedere insieme a Max, Dylan e mi prende per un braccio e mi gira verso la sua direzione.
<<Dove stai andando?>> chiede aggrottando la fronte, <<guarda che l'uscita è di là eh>> indica dietro di se. <<Lo so, infatti non volevo andarmene. Volevo andare dal mio amico, quindi se permetti>> mi libero dalla sua presa, <<vado. Ci si vede Dylan>> mi giro e raggiungo il tavolo di Max. Gli porgo il caffè e lui mi sfodera uno dei suoi sorrisi migliori.
Devo dire che è proprio un bel ragazzo e il suo sorriso è uno dei più belli che io abbia mai visto, nulla però in confronto a quello di Dylan.
Per tutto il tempo Dylan rimane seduto sulla sedia, situata davanti al bancone. Non smette di fissarci e lo vedo abbastanza irritato. Sono contenta che stia mantenendo la rabbia, so per certo che è arrabbiato e anche tanto. Glielo si legge in faccia, ma prezzo che non abbia ancora messo le mani addosso a nessuno. Appena finiamo di bere i nostri caffè, io e Max e ce ne andiamo. Quando passo affianco a Dylan, lui non si gira e non mi degna nemmeno di uno sguardo. Credo che sia ancora incazzato, ma poco mi importa. Non ho solo lui nella mia vita ed è giusto che io abbia delle amicizie maschili. <<Ti va bene se ci si vede dopo? Magari oggi pomeriggio>> propone Max. A quel punto accetto, tanto non ho molti compiti per domani e poi comunque mi sono avvantaggiata. In questi ultimi giorni per non pensare a Dylan, mi sono buttata giù con lo studio e mi è servito a molto. <<Bene perfetto allora a dopo>> mi lascia un bacio sulla guancia e se ne va.
Una volta arrivata davanti la porta di classe, trovo Samuel appoggiato al muro, come ogni mattina. <<Buongiorno>> mi sorride e ricambio il sorriso <<buongiorno.>>
Sono davvero contenta che tutto sia tornato come prima, e sono felice che abbia imparato la lezione. Non mi piace per niente il comportamento che hanno Dylan e Samuel quando sono insieme, insomma... Sembrano due bambini. Ed io non ho bisogno di persone così nella mia vita, ho bisogno di persone mature e responsabili. So che è un controsenso, visto che Dylan e non è affatto queste due cose, ma lo diventerà: o almeno spero. La professoressa di storia entra in classe e tutti noi la seguiamo. Io e Samuel e ci andiamo a sedere nei nostri soliti posti e dopo più di dieci minuti vedo apparire la figura di Dylan dalla porta di classe. Non da il buongiorno a nessuno, come il suo solito: ma dalla vista mi sembra molto irritato e credo di sapere il perché. Perché ci ha messo così tanto ad arrivare? La caffetteria non è molto lontana da questo edificio, quindi non capisco perché ci abbia messo ben dieci minuti ad arrivare.
Appena si siede sbatte con forza il suo zainetto nero e la professoressa lo guarda in cagnesco. A lui non sembra importare e inizia giocare nervosamente con le sue mani.
La lezione inizia e la professoressa ci consiglia di prendere appunti, visto che l'argomento che spiegherà oggi è molto importante. Per tutta la lezione e per tutte le lezioni a seguito, guardo con la coda dell'occhio Dylan, ma lui a sembra fregarsene. Non mi guarda nemmeno una volta ed è fisso a guardare il vuoto davanti a se. Quando le sei ore di lezioni finiscono Dylan se ne va via, uscendo per primo. Gli amici suoi si guardano in modo strano e capisco che nemmeno loro sanno il vero motivo del suo comportamento. A quel punto, visto che non ho niente da fare, saluta Samuel e torno in camera mia. Mentre mi avvio al dormitorio penso allo strano comportamento di Dylan. Sarà forse perché mi ha visto con quel ragazzo stamani mattina? Immaginavo gli avesse dato noia, ma insomma.. Non pensavo che la portasse così per le lunghe. Sarà successo qualcos'altro? Magari la madre..
Boh vabbè, qualunque cosa sia non posso farci niente. Entro in dormitorio mi avvio subito nella mia stanza, una volta dentro noto che Lea non è ancora arrivata e a quel punto lascio cadere la mia borsa a terra per poi avviarmi verso il letto. Mentre mi siedo noto che sul cuscino c'è una lettera. "Per Chloe".
Queste sono le due parole che ci sono scritte sulla busta. Se devo essere sincera non ho mai ricevuto una lettera in vita mia, e mi mette un po' d'ansia questa cosa, ma allo stesso tempo mi fa piacere. La apro ed inizio a leggere. Oh no...

Nothing more 2 || tutto ritorna La tua prossima ossessione. Scoprilo ora