Chloe
Non appena entriamo dentro la villa, di fronte la nostra vista si forma una grande pista da ballo e intorno ci sono almeno una trentina di tavoli. Per quello che mi hai raccontato Carol, mentre Dylan era a parlare con Lea, tutti noi, compresi Logan e Tyler, siamo seduti nello stesso tavolo della festeggiata. È la prima volta che mi capita, visto che ad un compleanno del genere non avevo mai assistito, ma è piacevole come cosa. Alcuni tavolini sono già pieni, mentre altri sono ancora vuoti aspettando che qualcuno ci si sieda. Il nostro tavolo si trova nella parte centrale della stanza e ci sono già seduti Logan e Tyler.
<<C'è già mio fratello e il suo amichetto, che ne dite se andiamo anche noi a sederci?>> chiede Samuel, <<per me va bene>> risponde Carol.
<<Vuoi andare a sedere o preferisci fare altro?>> mi chiede sussurrandomi all'orecchio, Dylan. <<Andiamo a sedere>> gli rispondo, <<ok, vediamo anche noi>> rivolge la parola a Samuel e Carol. Quest'ultima annuisce e Carol ci sorride, per poi farci strada.
Logan si alza e viene verso di me con il sorriso stampato in faccia. <<Ciao Chloe, è tanto che non parliamo. Sei bellissima complimenti>> mi bacia una guancia. Solo ora mi sono resa conto che Dylan ha tolto la mano dal mio fianco. Mi giro nella sua direzione e lo vedo tutto rosso in faccia, stringe i pugni e assume una faccia mezza incazzata. Il sangue gli dev'essere andato al cervello.
<<Amico come va?>> chiede Logan dando una pacca sulla spalla a Dylan.
Quest'ultimo non si muove di un millimetro e non sembra intenzionato a parlare.
<<Tutto bene grazie>> lo supera e mi prende di nuovo per il fianco, per poi portarmi a sedere al nostro tavolo.
Mi chiedo perché debba essere così scontroso e scorbutico, con i suoi amici.
Insomma, Logan può essere anche un cafone come lui, però mi sembra un ottimo amico. Perlomeno, da come si era offerto a lui, dicendogli che era disposta ad aiutarlo nel farlo tornare insieme a me: è una piccola dimostrazione che può darti un vero amico no?
Non tutti gli amici lo farebbero, o meglio dire, non quelli falsi. Mi siedo e Dylan fa lo stesso, mettendosi a sedere sulla sedia affianco a me. Tiro fuori il telefono e vedo che ci sono due messaggi da mamma.
Divertiti stasera! Mi raccomando, fai attenzione e non bere, fai tante foto e poi mandamele. Sono sicura che sarai una meraviglia. Mi manchi molto e non vedo l'ora di abbracciarti, ti voglio bene amore! Buona serata.
Contiene il primo messaggio.
Che sbadata! Quasi dimenticavo.
Salutami la tua amica e falle tanti auguri da parte mia.
Il secondo messaggio.
Gli rispondo e non appena Dylan vede che sto sorridendo ad un messaggio, alza un sopracciglio e mi posa una mano sulla coscia.
<<Chi è?>> sussurra al mio orecchio, <<mia madre>> rispondo e poi continuo a scrivere, <<oh>> sono le uniche parole che sento uscire dalla sua bocca.
Una volta scritto il messaggio di ringraziamento, spengo il telefono e lo rimetto nella mia piccola borsetta. Mi guardo un attimo il vestito, per vedere se è tutto a posto, e solo adesso mi rendo conto che Dylan non ha ancora tolto la sua mano dalla mia coscia. Le dita sono posizionate nell'interno coscia e la sua mano è leggermente posizionata più in su, precisamente vicino alla mia intimità.
Non smette di accarezzarmi con il pollice la coscia, tramite il tessuto leggero del mio vestito rosso. Quel tocco, il suo tocco, emana in tutto il mio corpo dei piccoli brividi piacere. Dylan sembra accorgersene e mi guarda con fare malizioso. Distolgo lo sguardo dal suo, e in lontananza vedo Lea tornare, con il suo bellissimo vestito rosa. <<Scusatemi se c'ho messo tanto ad arrivare, ma stavo ospitando tutti gli invitati>> dice Lea, rivolgendosi a tutti i componenti del nostro tavolo.
Sono felice che non ci sia con noi Alison e quelle altre due sue amiche, almeno per una sera posso stare tranquilla che non si struscerà addosso a Dylan.
Dopo qualche secondo Lea va verso il DJ e prende un piccolo microfono. Affianco al DJ c'è una piccola pedana, su cui Lea monta.
Si porta il microfono davanti le labbra ed inizia a fare il suo lungo discorso di ringraziamento, usando delle parole davvero toccanti e profonde.
Una volta finito scende dalla pedana, e ritorna a sedersi da noi. Dei camerieri iniziano a portarci del cibo, e noto con piacere che ci offrono dei crostini e antipasti che mi piacciono molto.
La serata continua così, tra risate, chiacchiere, cibo, bevande e ottima musica.
Una volta finito di cenare, il DJ inizia mettere della musica più movimentata e tutta la gente, o meglio dire quasi tutta, inizia ad andare in pista a ballare.
Mi chiedo se Dylan sappia ballare, ma conoscendolo deduco proprio di no.
Non mi ha mai parlato di ballo, e in generale nemmeno di musica, quindi suppongo che non sia un interesse tanto importante per lui.
Non importante quanto me. Per me il ballo è tutto, riesco sempre a sfogarmi e infatti l'ho praticato per ben otto anni. All'età di cinque anni ho provato a fare ginnastica ritmica, ma non faceva per me. Poi ho iniziato con le danze caraibiche, composte da: salsa, merengué e bachata. Mi sono innamorata sin da subito e fino ai tredici anni mi sono dedicata a quello.
<<Chloe vieni a ballare?>> mi tende una mano Carol.
Mi assale il panico.
<<Oh no, è meglio di no>> le sorrido impacciata. Logan e Dylan mi guardano.
<<Perché? Dai vieni, sai ballare benissimo>> insiste. Mi giro verso Dylan e cerco di avere, nel suo sguardo, un'approvazione.
<<Vai>> sussurra con una voce strana al mio orecchio, <<ma tu lo sai che..>> mi blocca, <<ho detto vai>> ringhia con un tono malizioso. Una scintilla vogliosa si forma nei suoi occhi ed io annuisco.
<<Con la Johnson in pista, l'atmosfera si scalda>> scherza Logan mentre mi alzo.
Dylan scatta a quel commento e fissa Logan con una sguardo allucinante. Quest'ultimo si ritrae e ingoia la poca saliva rimasta.
<<Tu non vieni?>> dico a Dylan per cercare di distrarlo da Logan, <<io? Non so ballare. Vai tu e balla al posto io>> risponde, <<oh ehm, d'accordo>> afferro la mano di Carol e vado in pista con lei. Io e Carol ci uniamo al gruppo di Lea e Samuel, composto anche da altri tre ragazzi e due ragazze, di cui non conosco nemmeno l'esistenza. Inizio a muovere il bacino al tempo di "Ay vamos" di J. Balvin.
Sento lo sguardo attento di Dylan addosso, non ho il coraggio di guardarlo, molte probabilmente se lo facessi inizierebbe una grande battaglia dentro di me. Non so se riuscirei a tenere a bada i miei ormoni, sicuramente riesco a controllare l'eccitazione più di Dylan, ma è davvero difficile quando ho lui intorno. Dopo qualche secondo i miei pensieri smettono di parlare, e il tocco di due mani sui miei fianchi mi riporta alla realtà.
<<Non smettere>> mi ordina Dylan.
Mi tira a se e sento la sua elezione, attraverso i jeans, premere contro il mio sedere. Mi stringe forte e mi facilità il movimento di bacino.
Si struscia su di me e mi mordicchia l'orecchio destro. Stringo le gambe per alleviare la pulsazione che sento laggiù e cerco di trattenere i gemiti che mi provoca lui con il suo tocco. Già, cerco, ma mi è difficile.
Mi giro verso di lui, ritrovarmi ad un centimetro dal suo viso.
<<Dylan ti prendo>> sussurro sopra le sue labbra.
<<Cosa vuoi Chloe?>> mi chiede con voce allettante, continuando a spingermi verso di lui. Adesso la sua erezione preme contro la mia intimità, e a quel contatto credo di star per esplodere. Vorrei tanto confessargli quando desidero che faccia l'amore con me, ma non voglio perdere la sfida.
Cerco di schiarirmi la voce per fargli capire che non voglio fare quello che pensa lui, e dico <<c'è gente, contieniti>>.
<<Sto ballando con la mia ragazza, non vedo perché devo contenermi>> risponde, <<ho capito le tue intenzioni>> dico secca, <<e allora lasciati andare>> sussurra al mio orecchio prima di baciarmi il collo.
Mi provoca brividi in tutto il corpo e quella strana sensazione, che si era alleviata di poco, si fa strada nel mio basso ventre: ancora una volta. <<Dylan ci possono vedere>> dico girandomi con la testa, per vedere se qualcuno ci sta fissando. Però sono tutti occupati a ballare, per fortuna nessuno ha lo sguardo posato su di noi. Nemmeno Logan e Tyler, quest'ultimi bevono e chiacchierano tra di loro.
Carol balla con Samuel, e Lea è in cerchio con quegli altri ragazzi. <<Di a Lea che te ne vai, e andiamo a casa mia>> sussurra con un tono provocatorio e di comando, nel mio orecchio.
<<E se..>> verdi di dire ma mi blocca, <<dannazione Chloe, fallo e basta o ti giuro che ti scopo qui davanti a tutti>> posa una mano dentro il mio vestito ed io sussulto.
Mi avvicino verso Lea e l'afferro per un braccio.
<<Lea scusami, ma io e Dylan ce ne torniamo a casa>> dico, <<oh, perché? Non vi state divertendo?>> dice un po' dispiaciuta, <<certo che ci stiamo divertendo, solo che abbiamo almeno una quarantina di minuti in macchina e domani mattina abbiamo da alzarci presto, perché dobbiamo andare in un posto. Quindi, è meglio che ce ne andiamo un po' prima così almeno potremmo dormire>> mento.
Non ho mai detto una bugia in vita mia, se non a fin di bene, ma da quando conosco Dylan non faccio altro che dirle. Prima a mia madre, poi a Noah, a Lea, adesso di nuovo a lei. Sono tutte a fin di bene, visto che non posso dirgli cosa vado realmente a fare, però è frustante questa cosa.
<<Oh ok d'accordo>> mi sorride, <<tieni queste>> le do le chiavi della stanza al dormitorio, <<non mi puoi aprire tu dopo?>> chiede, <<rimango a casa di Dylan>> dichiaro e lei si lascia scappare solo un <<ah>>.
<<Ma stai bene? Ti vedo un po' pallida!>> chiede con una lieve preoccupazione.
<<Sì sì certo, solo che sono un po' stanca e quindi è per questo che sono un po' così>> rispondo e lei annuisce, <<allora ci vediamo, grazie ancora di essere venuta>> mi sorride e mi da un bacio sulla guancia, <<grazie a te dell'invito>> rispondo e ricambio, per poi andarmene fuori dalla villa con Dylan.
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Nothing more 2 || tutto ritorna
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Questo è il sequel di "Nothing More". È consigliabile leggere il primo libro di "Nothing more" prima di questo, per poter capire meglio la storia. Lo trovate sul mio profilo. Chloe, affranta ormai dal dolor...
