Chloe
Come ogni mattina mi alzo e spengo quell'odiosa sveglia che interrompe i miei sogni mattinieri. Non appena esco dal bagno, mi ritrovo Lea presa nell'intento di legarsi capelli. Dall'aria che ha sembra molto turbata e stressata, infatti non riesce nemmeno a farsi una coda decente.
<<Chloe ti dispiacerebbe aiutarmi per favore? Ho i nervi a fior di pelle già di mattinata e non mi riesce legarmi capelli>> dice togliendo si leghino tra i capelli, ormai messo in male modo. Mi avvicino a lei e si siede sulla sedia della scrivania. Prendo il leghino e gli spazzolo i capelli all'indietro, in modo da portarglieli tutti in una direzione, e infine gli faccio una bella coda alta. <<Ecco fatto>> dico finendo il lavoro, <<ti ringrazio e scusami>> dice alzandosi dalla sedia sorridendo.
<<Non è niente, però... Posso sapere perché sei così stressata già di mattinata? È successo qualcosa per caso? È da un po' che non parliamo, in pratica da quando è successa quella cosa con Mat>> dico dispiaciuta.
Lei sospira e va a prendersi la borsa con dentro i libri. <<Si lo so e mi dispiace tanto averti trascurato in questi giorni, ma avevo bisogno di stare da sola, ho voluto affrontare tutta questa faccenda in modo autonomo. Ti mentirei se ti dicessi che mi sono ripresa del tutto, ma adesso sto meglio. Capisco di meritarmi molto più di quello che poteva darmi Mat, solo che credo sia normale rimanerci male. Anche se stiamo stati poco tempo insieme, l'affetto c'era e quello che provavo per lui era davvero molto forte. Era un sentimento che ormai non provavo da più di un anno, precisamente dalla rottura con Dylan e credevo di non provarlo mai più in vita mia. Però da quando l'ho conosciuto: le cose sono cambiate e finalmente ho ricreduto nell'amore, e adesso per quanto sia distrutta dentro, ci credo ancora. Non dovrei crederci, visto che anche questa volta sono stata male io, e mi hanno fatto soffrire, però l'amore è bello e deve per forza fare male>> prende fiato e inizia di nuovo a parlare, <<diciamoci la verità Chloè, non esistono gli amori delle fiabe, quelle dove fila tutto liscio. Nella vita reale non è così, e credo che mai lo sarà. In tutte le reazioni ci sono alti e bassi, ci sono momenti sì e momenti no, credo sia ormai normale. Però ti posso assicurare che la prossima volta, prima di innamorarmi, voglio capire davvero che persona ho davanti. Molto probabilmente io e Mat abbiamo affrontato la questione troppo velocemente, siamo andati diretti al punto e ci siamo fatti prendere un po' troppo. Non ci siamo molto conosciuti in realtà, abbiamo fatto le cose con troppa fretta ed alla fine è andata com'è andata. Pero c'era da immaginarselo, sono stata una stupida a credere che potesse cambiare. Dovevo capire sin da subito che era un ragazzo in cerca solo di divertimento, bastava vedere dal suo comportamento quella sera quando mi ha baciata. Non è il massimo baciare una sconosciuta e di certo non può nascere un amore, perciò sono stata io un'illusa a credere che fosse così>> sospira.
Mi dispiace davvero tanto vederla in questo stato. Finalmente aveva trovato una persona che gli voleva bene, o almeno così si mostrava agli altri, e invece.. Adesso è tutto finito.
È incredibile visto che fino a qualche settimana fa erano felici insieme, e adesso? Lei lo odia e prova rancore verso di lui, e lui è a farsi qualche ragazza. Rimango sempre più basita della generazione di oggi giorno, ma non posso rimanerne tanto di stucco, visto che Dylan fa parte di questi ragazzi. Spero che non si riveli mai quello che era una volta, perché mi farebbe soffrire un'altra volta e non sono pronta a rivivere tutto quello che ho passato.
<<Però sai cosa ti dico Chloe? Non rinnego niente, nemmeno un secondo passato con lui. Io ho la coscienza a posto, non ho fatto soffrire nessuno e nemmeno ho messo le corna a qualcuno. L'unica merda di questa relazione è stato lui, io ho dato tutta me stessa e più di questo credo che non si possa fare. L'ho sempre trattato con rispetto e c'ho messo tutta me stessa in questa relazione, ma quanto pare non gli è bastato. Però non importa, non più ormai. La vita va avanti e non mi abbatto di certo alla fine di una relazione. >> conclude.
Mi stupisco della maturità di questa ragazza, e sono davvero felice che la pensa come me. Anche io quando ero arrabbiata con Dylan, nonostante il dolore e la rabbia che provassi verso di lui in quel momento, non volevo rinnegare niente.
Infondo era stato il mio primo amore, e lo è tuttora. Perché buttargli merda addosso? Perché rinnegare ogni minuto, ogni secondo passato con lui? Secondo me non ha assenso. Molte persone si fanno prendere dalla rabbia, e iniziano ad offendersi a vicenda.
Mi capitò una volta di assistere, in seconda liceo, ad una scena del genere. Però l'unica cosa che mi venne da fare fu riderci sopra. Anche se, non c'era niente da ridere. È davvero brutto vedere due persone che si sono amate alla follia, litigare e augurarsi le peggiori cose per un problema. Però capisco che ognuno la pensa in modo diverso e che ha il suo modo di metabolizzare una determinata cosa.
Però devo ammettere che sono davvero felice che si stia dimostrando una persona matura, senza offendere nessuno. Certo, per quello che gli ha fatto Mat non solo dovrebbe offenderlo, dovrebbe anche fargliela pagare, però sono contenta che si stia dimostrando più matura e soprattutto che non si stia abbastanza ai livelli di questo ragazzo infantile. <<Mi dispiace tanto Lea, per qualsiasi cosa lo sai che io ci sono. Però se posso darti un consiglio: viviti la vita. Non pensare adesso a rifarti una vita con qualcun altro, la persona giusta arriva quando meno te l'aspetti. E sono sicurissima che arriverà anche a te. Non importa se arriva tra una settimana, tra un mese, tra sei mesi, oppure tra un anno: ti posso assicurare che arriverà, arriverà e ti renderà felice. Proprio come meriti di esserlo>> le sorrido e lei ricambia. <<Non so cosa ho fatto per meritarmi un'amica come te, ma sono così felice di averti nella mia vita>> mi abbraccia e ricambio.
Non sono molto prospetta ad abbracciare le persone, non perché non voglia o perché mi dia fastidio, tutt'altro. Semplicemente non fa parte per me, però uno ogni tanto ci può stare.
Quando mi stacco gli sorrido e usciamo dalla stanza. Mentre ci avviamo fuori dal dormitorio Lea mi prende per il braccio. <<Chloe cavolo, quasi dimenticavo>> usciamo dal dormitorio e continuiamo a camminare. <<Che succede?>> chiedo confusa, <<sabato è il quindici e di conseguenza voglio festeggiare il mio compleanno, mi chiedevo se avevi voglia di venirci>> chiede con tanto di sorriso, <<ma certo volentieri, dove si terrà?>> chiedo curiosa, <<oggi pomeriggio ho appuntamento per visitare tre ville. Quella che mi colpirà di più l'affitterò, ovviamente solo per una notte. Appena so di più ti mando l'indirizzo e la via precisa ok?>> chiede ed io annuisco, <<ah e ovviamente porta anche Dylan>> esclama.
Dylan? Sul serio vuole Dylan alla sua festa?
<<Sei sicura?>> chiedo, <<ma certo, anche perché non credo che tu conosca altre persone a parte me, Samuel e Carol. Saremo in tanti alla festa, visto che ho contato almeno cento persone, e di conseguenza voglio che tu ti senta a tuo agio e non a disagio.
Con lui vicino, credo che ti sentirai più sicura>> mi sorride, <<anche perché ho invitato pure Logan e Tyler, quindi sarebbe scortese non invitare Dylan>> conclude ed annuisco. Effettivamente ha ragione, però mi chiedo perché mai abbia invitato quei due se non fanno parte del nostro gruppo. E soprattutto, non capisco perché lei li abbia invitati sapendo che quasi nessuno, a parte Dylan, li sopporta. <<Puoi comunicare tu la notizia a Dylan? Io ho ancora da invitare altra gente>> chiede ed io mi offro subito disponibile <<ma certo, ci penso io non preoccuparti. Se posso esserti d'aiuto anche per altre cose, mi hai qui>> le sorrido e lei mi guarda con uno sguardo dolce.
<<Ti ringrazio ma tranquilla davvero, me la cavo bene da sola. Perlomeno, per adesso>> ride e la sua risata mi porta a fare lo stesso.
Entrambe ci salutiamo quando arriviamo a destinazione. Io vado davanti la mia classe e lei va nella sua. Non appena arrivo vedo Dylan appoggiato con la schiena, alla parete bianca del muro. <<Buongiorno>> dico avvicinandomi.
Non appena mi vede, sul suo volto si forma un grande sorriso che mi riscalda il cuore.
<<Buongiorno amore>> dice a voce alta e tutti si girano a guardarci. Mi posa una mano sotto il mento e mi bacia.
Amore?
Mi ha chiamata amore?
Santa madonna!
Mi ci devo ancora abituare a tutto questo.
Non mi aveva mai chiamato così prima d'ora, sono nella lettera, ma sentirglielo dire è qualcosa di stupendo.
È impossibile che questo ragazzo: anche con una sola parola, riesca a farmi percepire certe sensazioni inspiegabili.
È una cosa folle, ma mi piace da matti.
Mi sento ancora in imbarazzo, come le altre volte, ma sto iniziando a fregarmene degli altri. Non me ne deve fregare niente del parere della gente, perché se continuo così: a chiedermi cosa pensano di me, se risulto una persona simpatica o se risulto una viziata, finisco solo per starci male e non voglio.
Quando ci stacchiamo mi rivolge un piccolo sorriso e successivamente si posiziona il telefono in tasca.
<<Allora? Come stai?>> chiede, <<tutto bene, ma ho da dirti una cosa>> dico schietta, <<ho sempre paura quando dici questa frase ma avanti su, spara>> mi incita, <<sabato siamo invitati al compleanno di Lea. Ci andiamo vero?>> chiedo e lui assume una faccia confusa.
Ho detto qualcosa di male?
<<Come scusami? Ha invitato anche me, quella?>> chiede esterrefatto,<<si>> affermo, <<wow, non me l'aspettavo sinceramente>> dice distogliendo un attimo lo sguardo.
Ci credo che non se lo aspettava, soprattutto dopo quello che è successo in passato tra loro due.
<<Be' quindi?>> chiedo titubante sperando in una risposta positiva, <<ci vuoi proprio andare?>> chiede indeciso ed io annuisco.
Ovvio che ci voglio andare, è una mia amica.
Sbuffa <<e va bene, allora ti ci porto>>.
Sono felice che mi abbia accontentato, anche questa volta. <<Grazie>> gli sorrido e gli lascio un bacio sulla guancia.
La professoressa di algebra entra in classe e tutti la seguiamo. Per quanto sia brava ad insegnare, non mi sta per niente simpatica. È sempre acida e un po' scontrosa, però devo ammettere che spiega davvero bene.
Spero solo che oggi si sia svegliata di buon umore, altrimenti sentirla urlare alle otto del mattino non è per niente piacevole.
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Nothing more 2 || tutto ritorna
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Questo è il sequel di "Nothing More". È consigliabile leggere il primo libro di "Nothing more" prima di questo, per poter capire meglio la storia. Lo trovate sul mio profilo. Chloe, affranta ormai dal dolor...
