Dylan
Le gocce d'acqua bagnano il finestrino della mia auto e la grandine picchietta sul parabrezza. Ormai ho perso il conto di quante ore abbia passato in questa cazzo macchina da quando Chloe se n'è andata.
Da quando l'ho vista allontanarsi da me, in quel modo così bisognoso, non ho mai smesso di pensare a quella scena, nemmeno per un minuto. Ogni volta che mi ritorna in mente la sua figura che si allontana, percepisco una pugnalata in più nel petto.
Le lacrime non hanno mai smesso di scorrere sul mio viso, ma poco me ne importa, in fondo me lo merito.
Doveva filare tutto liscio, dirle la verità e cercare di farmi perdonare in qualche modo per averle nascosto per una settimana, l'esistenza del padre, ma a quanto pare il destino si è messo in mezzo e ha rovinato tutto quanto. Sto cercando in tutti modi di auto convincermi che lei tornerà, ritornerà da me e mi concederà di starle vicino un'altra volta.
So di non meritarla e di non meritare il suo perdono, ma io ho bisogno di lei.
Non ho mai voluto niente e nessuno nella mia vita, ma da quando so dell'esistenza di questa ragazza, è sempre stata lei l'unica cosa che desidero per il resto della mia vita.
Se solo avessi potuto, avrei evitato tutto questo casino, le avrei detto immediatamente la verità per evitare di commettere un'errore così grande, ma ormai è fatta.
Con il palmo delle mani, mi asciugo le lacrime che ormai si sono impossessate del mio viso e poi esco fuori di macchina.
Rientrare in casa mia ormai mi ricorda solo ed esclusivamente la sua essenza, l'essenza della persona che ho perduto.
Quando varco la soglia della porta, mia madre si catapulta in salotto e si spaventa per un attimo, ma quando vede che sono io si rilassa.
Bastano pochi secondi e lei capisce già tutto.
Il suo sguardo si incupisce quando vede i miei occhi rossi puntati nei suoi, e si addolcisce allo stesso tempo quando scoppio a piangere.
Mi copro il viso con entrambe le mani e mi sento abbracciare dalla vita.
Mia madre mi lascia qualche bacio sul collo e poi mi toglie lentamente le mani dal viso.
Il suo delicato tocco sulle mie guance, mentre asciugano le lacrime amare, mi rilassa. Finalmente mi sento a casa, ma non è la stessa cosa di quando lo faceva Chloe.
Con lei era totalmente diverso, io mi sentivo più al sicuro e soprattutto riuscivo per davvero tranquillizzarmi.
<<Cos'è successo?>> chiede continuando ad accarezzarmi entrambe le guance, <<l'ho persa mamma, l'ho persa per sempre>> mi mordo il labbro alla fine della frase, per evitare di scoppiare a piangere di nuovo.
<<Che hai fatto Dylan...?>> chiede preoccupata mia madre, <<le ho mentito, un'altra volta. Però questa volta pensavo che fosse diverso, pensavo che riuscisse a capire il vero motivo del perché l'ho fatto, ma non mi ha dato nemmeno il tempo di spiegarle come sono andate davvero le cose.
Ti prego mamma mi devi aiutare, io mi sento vuoto senza di lei. Sono passate solo poche ore da quando se n'è andata, ma io già mi sento morire dentro>> le confesso, <<vedrai che si sistemerà tutto, ok? Tu non hai nemmeno la minima idea di quanto ti ami quella ragazza, e sono davvero contenta che tu abbia trovato una persona così. Però Dylan devi cercare di mettere la testa apposto, non puoi continuare a farle del male in continuazione e a mentirle sempre. Non so quale sia stata la vera e propria ragione per la quale tu gli abbia mentito, però sono sicura che si sistemerà tutto.
È incredibile il vostro amore e ce ne siamo accorte sia io che Catherine. Se anche lei non si fosse accorta di quanto amore c'è nella vostra relazione, stai sicuro che non ti avrebbe mai accettato. Non credo che l'abbia fatto al cento per certo, lo sappiamo tutti che non sei il ragazzo giusto per Chloe, ma perlomeno non ti sta creando problemi>> dice con un tono deciso e sicuro di se.
<<Vieni qui dai...>> mi prende per mano e mi porta a sedere sul divano.
<<Guarda mamma, in questo momento l'unica cosa che voglio è Chloe. Ho bisogno di vederla varcare quella porta, ma soprattutto voglio che mi dica che ha ancora bisogno di me. Non sono pronto a perderla e molto probabilmente non lo sarò mai, perché non è quello che voglio. Non possiamo porre fine alla nostra relazione, anche se ormai credo che sia già finita...>> abbasso la testa e continuo a mordermi il labbro dal nervoso.
<<Posso sapere perlomeno che cosa hai fatto?>> chiede curiosa, <<non ho intenzione di rimproverarti, sono tua madre e voglio solo starti vicino. So che stai a pezzi e non voglio stressarti ancora di più, ma se almeno mi dici che cosa hai fatto, posso provare a darti un consiglio per cercare di rimediare a questo tuo errore>> aggiunge, <<più o meno una settimana fa ho scoperto chi è il padre di Chloe, le ho tenuto nascosto per tutto questo tempo l'identità del padre, sperando che si facesse per primo avanti lui. Qualche giorno fa sono venuto a scoprire che vuole partire senza dire la verità a Chloe, così stamani mattina gli ho parlato, ma Chloe ci ha sentito e ha scoperto tutto. Mi sono sentito gelare il sangue quando l'ho vista lì, tra le lacrime, mentre cercava di realizzare che davanti a lei aveva due bugiardi. Tra cui il padre e il fidanzato>> spiego e lei sgrana gli occhi. <<Christopher Smith, giusto?>> chiede ed io sbianco alle sue parole, <<tu come fai a saperlo?>> chiedo esterrefatto.
<<L'ho sempre saputo Dylan, sono anni ormai che so chi è il padre di Chloe. Però non ti ho potuto dire niente perché non spettava a me dirtelo>> confessa seria.
<<Hai sempre saputo tutto sin dall'inizio, e non mi hai mai detto niente... Perché?>> chiedo deluso dal suo comportamento, <<ti ripeto Dylan, non spettava a me dirtelo. E poi diciamoci la verità, ti saresti sentito in colpa se solo te lo avessi detto. Avresti passato dei brutti quarti d'ora, riempiendoti la testa di domande sul fatto di dirlo a Chloe o meno>> spiega.
In effetti ha senso quel che sta dicendo, ma cazzo. Come ho fatto a non capire che lei sapeva già tutto?
<<Mi dispiace non avertelo detto Dylan, ma l'ho fatto per te>> dice prendendomi entrambe le mani, per poi unirle alle sue.
<<Lo so benissimo mamma, solo che... Ci sono rimasto male. Non me lo aspettavo, anche se devo ammettere che ogni volta che ti parlavo del padre di Chloe, il tuo atteggiamento era abbastanza strano>> ammetto, <<temevo che mi iniziassi a fare domande, a cui io non potevo rispondere. Sappiamo tutti che sei furbo, capisci subito quando c'è qualcosa che non va e poi agisci di impulso, come questa volta. E be'... Ho voluto evitare una discussione per questo, e sono felice che tu non mi abbia stressato su questa storia>> confessa lei con un sorriso, <<già>> rispondo io in tono freddo, togliendo delicatamente le mani dalle sue.
<<Dylan le passerà vedrai>> mi passa una mano sulla schiena e la scuote un po', <<io non ne sarei così sicuro. L'ho delusa e non è la prima volta che lo faccio. Ha detto che le faccio schifo e che vuole allontanarsi da me. Dice che ho distrutto tutto e che un noi non esiste più, adesso siamo Dylan e Chloe, due cose completamente diverse non più destinati ad avere un punto in comune>> spiego.
Inizio a fissare un punto fisso e mi chiedo con chi sia in questo momento.
Sono ormai passare più di due ore da quando ci siamo lasciati in quel modo. Sono due ore che non la vedo, che non la sento, che non le parlo, che non la tocco, che non sento quel meraviglioso profumo di menta e vaniglia... Due fottuttissime ore che vivo con la consapevolezza di aver perso la mia felicità.
<<Non essere così tragico Dylan. Si torna sempre dove si è stati bene, no?>> chiede, <<smettila mamma e non iniziare con le tue perle di saggezza. Le dicevi sempre quando ero bambino e guarda dove ci hanno portato. Tu non hai più un marito, non hai avuto un figlio per ben tredici anni e per di più...>> mi blocca, <<ok scusami, basta così. Però devi cercare di farti forza. Non startene qui a braccia conserte, vai da lei>> mi incita, <<no, non posso. Ha bisogno di tempo e non mi vuole vedere per il momento. Me lo ha detto chiaro e tondo, è finita>> replico e quel dolore che per qualche secondo si era alleviato, inizia a intensificarsi sempre di più. <<Non finirà mai tra voi due>> si lascia scappare mia madre ed io alzo di scatto lo sguardo su di lei, stupendomi completamente delle sue parole e della spontaneità con la quale ha detto quella frase.
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Nothing more 2 || tutto ritorna
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Questo è il sequel di "Nothing More". È consigliabile leggere il primo libro di "Nothing more" prima di questo, per poter capire meglio la storia. Lo trovate sul mio profilo. Chloe, affranta ormai dal dolor...
