Dylan
Il tragitto da casa mia fino al dormitorio, per fortuna è breve, ma devo ammettere che a me sembrano ore di viaggio.
L'ansia mi prosciuga l'anima, e le mani mi iniziano a sudare sopra il volante fatto in pelle.
In questo momento mi ritrovo davanti la porta di Chloe. Vorrei bussare ma ho paura, ho paura di quello che può succedere una volta entrato lì dentro.
Aspetto ancora qualche minuto, ma poi faccio un bel respiro e prendo coraggio. Busso alla porta e dopo qualche secondo si apre.
<<Ehi>> dico impacciato, <<ehi>> dice lei con lo stesso tono di voce.
<<Posso entrare?>> chiedo, <<si, scusami, entra pure>> si sposta da un lato ed entro nella stanza. Esce un'attimo dalla stanza e controlla per il corridoio che nessuno mi abbia visto entrare, poi successivamente rientra dentro e si va a sedere sul letto.
<<Ti ho disturbata per caso?>> chiedo, <<no tranquillo, stavo giusto per mandarti un messaggio per sapere quando saresti venuto>> risponde lei agitata.
<<Vieni qui dai, non rimanere lì in piedi>> si toglie le ciabatte e si mette a gambe incrociate sul letto. La seguo e faccio lo stesso, togliendomi gli anfibi neri.
<<Mi dispiace>> confesso abbassando lo sguardo, <<dispiace anche a me>> dice lei.
Alzo di scatto la testa e vedo che mi sta fissando. <<Perché? Non hai fatto niente di male tu>> dico scuotendo la testa, <<lo so, ma mi dispiace essermi comportata in quel modo>> ammette, <<è stata più che plausibile la tua reazione. Ho sbagliato io, ed anche questa volta sono io l'errore>> distolgo un attimo lo sguardo e cerco di cacciare via le lacrime. Questa ragazza mi sta mandando a puttane il cervello. Sono diventato troppo emotivo da quando la conosco, ma se si tratta di perderla me ne frego di tutto e di tutti.
Chi se ne frega se pensa che sono debole, io ho bisogno di lei e non voglio perderla.
Per nulla al mondo vorrei che accadesse.
<<Hai ragione, è colpa tua e sei stato tu a sbagliare, ma non posso rinfacciartelo a vita. Non sarebbe corretto nei tuoi confronti>> afferma lei, <<con questo mi stai dicendo che mi perdoni?>> chiedo con un gran sorriso sulle labbra, <<no. Sono ancora arrabbiata e delusa dal tuo comportamento. Dovevi parlarmene del tuo trasferimento, però come sempre, hai preferito tenermi all'oscuro di tutto>> ribatte sospirando, <<te lo avrei detto a breve Chloe, credimi ti prego>> la scongiuro, <<come faccio a crederti se ogni tre per due vengo a scoprire cose nuove di te?>> chiede lei.
Ha ragione, so che gli è difficile credermi, ma non so in che altro modo comportarmi.
<<Lo so e mi dispiace, ma ti giuro che te lo avrei fatto in questi giorni, non ti avrei più fatta aspettare. Soprattutto ora che mia madre è tornata in città. Non avrei mai voluto che tu lo venissi a scoprire da lei, infatti per non rischiare una cosa come quella che è successa ieri sera, te lo avrei detto entro oggi, massimo domani>> dichiaro guardandola dritta negli occhi. Leggo la delusione nel suo sguardo. Ha paura, glielo si legge in quegli occhi lucidi.
<<Il punto Dylan è che adesso hai confermato tutte le mie paure. La mia paura più grande era quella di perderti, e se tu te ne andrai a Parigi, succederà. Non voglio avere una relazione a distanza e suppongo che lasciarci è l'unica nostra via di uscita>> dice seria.
Una relazione a distanza...
Non ci avevo mai pensato prima d'ora. Stavo dando per scontato che Chloe se ne sarebbe venuta con me, e che saremmo andati a vivere direttamente insieme laggiù.
<<Non per forza dobbiamo avere una relazione a distanza...>> provo a dire, <<lo so, ma se credi che io venga con te a Parigi, ti sbagli di grosso. Ho già spiegato tutto a tua madre, e tu lo sai molto bene che la mia vita è sempre stata comandata da mia madre. Non mi sono mai comportata come un adolescente normale, non ho avuto un'infanzia felice e non mi sono goduta appieno tutta la mia adolescenza.
E non voglio che questa cosa accada anche al mio futuro. Ho molti progetti pronti per me, ho vari sbocchi che posso prendere grazie ai miei studi, ma tutte queste opportunità le ho qui in America. Non in Europa>> puntualizza.
<<E quindi che vuoi fare? Vuoi lasciarmi? Mi stai dicendo che tra noi è finita per sempre?>> mi si inclina la voce e solo al pensiero di ricevere un <<si>> come risposta, mi vengono i brividi. Non ho mai creduto al per sempre, l'ho sempre odiato, e messo in un contesto del genere mi porta ad odiarlo ancora di più: perché è più doloroso di qualsiasi altra cosa.
<<Non so che fare Dylan, se sei davvero convinto di partire allora sì. È meglio se ci lasciamo. Però se c'è un'altra via, allora possiamo anche rivalutare le due opzioni.
Anche se... Ti avverto, ho ugualmente bisogno di tempo, perché mi hai fatto del male; un'altra volta Dylan.
Per te magari può sembrare una cazzata questa, però prova a metterti al mio posto. Se io non ti avessi detto una cosa del genere, tu sicuramente ti saresti incazzato con me e non mi avresti di certo dato la possibilità di spiegarti come sono andate davvero le cose>> spiega lei. <<Non è vero>> ribatto, <<si che è vero>> incrocia le braccia al petto e mi guarda con un'aria superiore.
<<Ok si hai ragione, è vero. Però dopo qualche giorno mi sarebbe passata, e ne avremmo sicuramente parlato>> confesso sicuro di me.
Ha ragione, sicuramente mi sarei incazzato come una bestia. Gli avrei detto le peggiori cose, e me la sarei presa con il mondo intero. Però dopo un po' riesco a ragionare anche io. Di sicuro mi sarei sentito in colpa per averla trattata male e gli avrei dato una possibilità per spiegarmi tutto quanto.
<<Dylan, tutto questo adesso dipende da noi. Tu lo sai il sentimento che provo per te. Sai che è molto forte e sai benissimo quanto abbia bisogno della tua presenza nella mia vita.
Sei stata l'unica persona che io abbia mai amato per davvero in vita mia, però ha ragione tua madre. Bisogna capire se questo amore è vero, o se è qualcosa di passeggero. Entrambi dobbiamo capire se vale la pena lottare per questo amore, o se per il bene di entrambi bisogna lasciarci andare>> dice lei con le lacrime agli occhi, <<non ti lascerò mai andare, non posso. Ascoltami...>> le prendo le mani e gliele stringo. <<Sei stata tu la prima a dire che non dobbiamo pensare al futuro perché non sappiamo come andranno a finire le cose, quindi... Perché pensarci ora, quando possiamo benissimo pensarci alla fine del college? Non è che parto subito io.
Mi prenderò del tempo per rifletterci e poi comunque non ho ancora accettato l'offerta del signor Richardson>> confesso, <<quando partiranno loro?>> chiede, <<fine agosto>> rispondo, <<bene quindi tra otto mesi>> dice abbassando lo sguardo, <<si>> confermo.
Vorrei tanto vederla serena, e vorrei rassicurarla che ci sarà un futuro per noi: ma non so come.
<<E quando devi dargli conferma?>> chiede a sua volta, <<prima della partenza. Non c'è un tempo preciso, posso dare la conferma anche il giorno prima>> rispondo e lei annuisce.
<<Vieni qui>> la tiro per la felpa e la porto a sedere sopra le mie gambe.
<<Noi due non ci lasceremo>> dico serio, <<non lo sai>> ribatte lei insicura, <<si che lo so. Sono un bastardo e penso sempre a me stesso, ma di una cosa sono più che certo.
Cioè dell'amore che sento per te. Io ti amo cazzo, sai benissimo che non ho mai provato niente di così forte in vita mia.
Come pensi che starei a più di diecimila chilometri da te? È impossibile Chloe. Fidati di me ti prego, troveremo una soluzione, ma non lasciarmi. Ti scongiuro, non farlo. Non lo sopporterei>> la stringo forte per i fianchi e la bacio, prima che possa ribattere qualcosa di negativo. Cerca di spingermi indietro, per allontanarmi, ma poi la sento sciogliersi tra le mie braccia e ricambia il bacio.
Tutte le mie ferite aperte guariscano, e si trasformano solo in cicatrici.
<<Ti amo. Ti prego non dubitare mai di questo>> le strizzo una natica e sussulta.
Riprende a baciarmi e inizia a dondolarsi sopra di me. Il mio cazzo laggiù infondo chiede pietà. Non ne può più di gonfiarsi in continuazione per questa ragazza.
<<Chloe devo...>> la porta della stanza si apre e una delle persone che più odio entra in stanza.
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Nothing more 2 || tutto ritorna
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Questo è il sequel di "Nothing More". È consigliabile leggere il primo libro di "Nothing more" prima di questo, per poter capire meglio la storia. Lo trovate sul mio profilo. Chloe, affranta ormai dal dolor...
