Capitolo 94

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Chloe

<<Che gli prende?>> la madre di Dylan viene ad accogliermi e mi aiuta a portare entrambe le valigie in casa.
<<Non lo so, è così da stamani mattina>> ammetto sospirando, <<vieni cara, siediti dai>> mi conduce verso il divano ed entrambe ci sediamo.
<<Avete litigato per caso?>> chiede preoccupata, <<no, eravamo tranquilli fino a qualche giorno fa. Poi gli sono arrivati dei messaggi strani e ha cambiato umore. E infine ieri mattina è successa una cosa ancora più strana e inaspettata, e da lì ha cambiato completamente umore. Per tutto il viaggio dall'aeroporto a qui non ha fiatato e poi be'... Ha visto anche lei che ha fatto... Se ne è andato come sempre>> abbasso lo sguardo, ma lei me lo rialza subito.
<<Non so cos'è successo ieri mattina, e non ti costringerò a dirmelo. Però stai tranquilla, gli passerà vedrai. Se mi dici che non avete litigato, sicuramente ti chiederà scusa entro stasera, massimo domani mattina>> cerca di tranquillizzarmi, e posa una mano sopra la mia. <<È quello che spero sinceramente>> ammetto, <<ma si vedrai... Domani già gli sarà passata. Lo sai com'è fatto, bisogna avere molta pazienza con lui. È mio figlio e tu lo sai benissimo quanto lo amo, però sappiamo entrambe che è difficile stare con uno come lui>> mi ricorda, <<certo che lo so, però credo che sia normale che non sappia come comportarmi in questi casi.
E comportandosi così mi fa capire che sono io l'errore, che magari ho sbagliato qualcosa senza essermene resa conto...
Riesce sempre a mettermi in difficoltà con poco quando assume questi atteggiamenti, perché non riesco a capire cosa gli prende e so che se solo mi avvicinassi a lui, si scaraventerebbe contro di me>> confesso distogliendo per un attimo lo sguardo.
<<Lo so Chloe, ma vedrai che gli passerà. Non sei tu il problema, altrimenti lo avresti capito benissimo>> replica, <<forse ha ragione, non sarò io il problema, ma comunque mi sta tenendo ugualmente fuori dalla sua vita.
Non gli costerebbe nulla dirmi che cosa gli prende, anche perché sa benissimo che non lo giudicherai mai, e gli starei vicino qualunque cosa lui abbia. Però preferisce fare lo stronzo e tenersi tutto dentro>> dico schietta, ma poi appena finisco di dirlo mi tappo la bocca e lei ride. <<Non preoccuparti Chloe, so benissimo cosa stai pensando in questo momento e non devi farti problemi, perché so quanto è stronzo mio figlio. Non ci sono stata per tutti questi anni e so di non conoscerlo bene quanto te, ma è pur sempre mio figlio e diciamo che in questi giorni l'ho notato abbastanza>> scherza lei, <<è il suo carattere, non possiamo farci niente. Bisogna accettarlo così com'è>> faccio spallucce e le rivolgo un piccolo sorriso.
Lei annuisce e ricambia con un sorriso sulle labbra. Adoro questa donna, è così buona, dolce, sensibile ed è sempre ottimista. La conosco ormai da anni e non avrei mai pensato che potessimo avere un rapporto così bello un giorno, ma sono felice che il destino mi abbia riservato un incontro così speciale.
<<Dai, cambiando discorso. Vuoi qualcosa da mangiare? Sarai affamata e sicuramente vorrai mangiare qualcosa, no?>> chiede, <<a dire il vero non ho molta fame, sono molto stanca e credo di tornarmene in dormitorio>> dichiaro alzandomi.
<<Da qui non se ne va proprio nessuno>> Dylan scende al piano di sotto con solo i boxer in dosso. <<Ha già cambiato umore il signorino>> mi sussurra all'orecchio in modo scherzoso Mia.
Quest'ultimo viene verso di me e mi prende delicatamente per il polso. Mi trascina verso le scale, ma non capendo le sue intenzioni, mi divincolo di poco dalla sua presa.
Vuole portarmi su per litigare?
Per farmi smettere di parlare con la madre?
Per portarmi al letto?
Hai il ciclo rincoglionita.
Mi rimprovera la mia vocina.
<<Vieni su con me, ti prego>> mi scongiura, <<Dylan è meglio che vada>> azzardo a dire ma lui scuote la testa e dice: <<No, ti prego rimani. Voglio dormire abbracciato a te. Oggi è stata una giornata di merda, è stata una giornata stancante, piena di sorprese, di stress, e di pensiero ossessivi. Voglio che finisca in un modo migliore.>>
<<Chloe rimani dai, non dai fastidio lo sai>> interviene Mia, <<d'accordo>> sorrido ad entrambi e saluto la mamma di Dylan con la mano.
<<Buonanotte Chloe>> sento dire da Mia, <<buonanotte>> dico con un piccolo sorriso, girandomi un'ultima volta verso la bellissima donna che ci sta guardando.
Saliamo al piano di sopra e poi ci chiudiamo a chiave nella stanza di Dylan.
<<Senti Chloe mi dispiace davvero tanto.
Mi sono comportato di merda e non meritavi di essere trattata in quel modo, e per questo ti chiedo di nuovo scusa. Però è davvero un periodo difficile per me e ho la testa completamente piena di pensieri ossessivi. Ho paura che la nostra relazione possa finire da un momento all'altro, che tu possa trovare qualcuno migliore di me e che tu possa essere felice con qualcun altro. Ho questo terrore che ormai mi perseguita da una settimana, in pratica da quando ho rischiato un'altra volta di perderti>> ammette dondolandosi sui talloni.
<<Ehi>> mi avvicino a lui e gli afferro il viso con entrambe le mani, <<non so davvero perché tu abbia tutta questa paura, visto che stiamo bene adesso insieme. Tu mi hai promesso di non nascondermi più niente, e di rendermi più partecipe nella tua vita.
Così stiamo facendo ed io mi fido di te.
In parte ho sbagliato anche io forse, ho sbagliato a metterti pressione. Molto probabilmente adesso hai paura di sbagliare da un momento all'altro e di perdermi. Però so per certo che non lo farai, quindi davvero stai tranquillo>> gli accarezzo una guancia, ma non sembra convinto delle mie parole.
<<Mi fido di te, anche se non dovrei vista l'ultima volta. Ascoltami Dylan... Non voglio che stai a rimuginare il passato, pensando a come sarebbe andata a finire se solo avessi agito diversamente. Quindi davvero, stai tranquillo ti prego>> gli accarezzo una guancia e lui mi cinge la vita con le braccia, <<non posso>> risponde lui, <<si che puoi Dylan.
Ascoltami... Io non me ne potrò mai andare dall'unica persona che mi rende felice.
Non me ne andrò mai da te, e qualunque cosa succederà mi ritroverai sempre, perché alla fine sei tu il mio punto di riferimento>> ammetto timidamente. Lo sento sorridere e poco dopo le sue labbra si uniscono alle mie, formando un bacio lento e bisognoso.
Quando la sua lingua viene a contatto con la mia, una scarica di adrenalina mi percorre lungo la spina dorsale, provocandomi brividi in tutto il corpo.
<<Dormi con me stanotte vero?>> chiede, <<si>> rispondo. Lui mi da un'altro bacio a stampo e poi mi lascia sola in stanza, dandomi del tempo per svestirmi. Quando rientra si fionda subito nel letto e mi indica di sdraiarmi accanto a lui. Una volta fatto, vengo avvolta da due forti braccia, e il suo petto sfiora la mia schiena. <<Buonanotte amore>> è l'ultima cosa che sento uscire dalla sua bocca, prima ancora di addormentarmi.

Nothing more 2 || tutto ritorna La tua prossima ossessione. Scoprilo ora