Capitolo 25

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Dylan

Non appena arriviamo nel luogo stabilito, scendo di macchina e vado ad aprire la portiera a Chloe. Per fortuna i quaranta minuti di macchina non sono stati poi così male. Secondo i miei pensieri avevo già programmato che fossero una noia mortale, soprattutto per me che guido, ma invece io e Chloe abbiamo parlato per tutto il viaggio e ci siamo fatti anche qualche risata. Le ho ribadito che quel vestito le sta a pennello e che è perfetto per lei e per le sue forme.
Ora che siamo arrivati alla festa, mi da noia sapere che qualcuno possa soffermarsi sulle sue curve ben definite, ma ci penserò io se fosse così. Gli farò passare la voglia, a chiunque me la guarda con occhi vogliosi di lei e del suo corpo.
Chloe esce dalla macchina ed io chiudo la portiera. <<Mi raccomando, non bere e se bevi cerca di farlo, ma poco. Stai sempre insieme a me e non fare scene dolci con Samuel>> le dico prendendola per mano. Assume una faccia stupita, e deduco che non si aspettava una reazione del genere.
<<Dovrei farle io a te queste raccomandazioni, non tu a me>> scherza, <<io? E quando mai bevo>> ironizzo facendo il finto offeso.
Lei rotea gli occhi ed io non posso fare a meno di ridere. <<Dai andiamo, che siamo già in ritardo>> mi tira la mano e ci avviamo dentro la villa. Entrando dal cancello si vede subito la vastità del verde che la circonda. <<È magnifica questa casa>> commenta Chloe girando su se stessa. Sorride e al pensiero di potergliela comprare un giorno, mi rende felice. Vorrei tanto farle la proposta di convivere, ancora una volta, ma non trovo mai l'occasione giusta. Quando stiamo insieme parliamo di altro o facciamo altro, non pensiamo di certo ad una convivenza.
Ho un'eccessivo bisogno di vivermi questa ragazza a pieno, e non voglio averla così. Una notte si, due no.. Insomma, la voglio con me sempre. Dormo meglio quando sono con lei.
Sono più rilassato e la mattina non mi sveglio di malumore. Muoio dalla voglia di sapere se anche lei ha ripensato alla mia proposta, ormai fatta un mese fa. <<Dylan ci sei?>> mi sventola una mano davanti gli occhi ed io sbatto le palpebre.
<<Si scusami, dicevi?>> chiedo subito dopo, lei sospira e si avvicina a me di poco.
<<A cosa stavi pensando?>> chiede, <<a niente di importante>> scuoto la testa e le sorrido. Non sembra per niente convinta dalle mie parole, ma lascia perdere e annuisce.
<<Ragazzi, grazie di essere venuti>> sentiamo dire da una voce femminile, proveniente da dietro di Chloe.
Chi può essere? Lea ovviamente.
<<Sei bellissima Chloe>> Lea si avvicina a Chloe e l'abbraccio , <<oh grazie, anche tu>> risponde quest'ultima, ricambiando l'abbraccio.
Le due si staccano e si sorridono a vicenda.
Lea posa lo sguardo su di me e mi sorride, <<grazie di averla portata>> mi porge la mano. Mi stupisco del gesto e devo dire che è alquanto imbarazzante avere le due donne, o meglio dire, le due ragazze a cui ho fatto perdere la loro verginità; davanti a me. <<Di nulla, e tanti auguri>> dico con un po' di imbarazzo.
Chloe mi guarda con una faccia un po' titubante e successivamente guarda Lea. Quest'ultima mi guarda con uno sguardo dolce e ammaliante.
Chloe distoglie lo sguardo e se ne va.
<<Dove vai?>> la prendo per un braccio, si gira e mi guarda <<ho visto Samuel e Carol, vado un'attimo da loro>> risponde, <<vengo con te>> le dico ma lei si libera dalla mia presa. <<No, rimani pure lì a parlare con Lea>> se ne va ed io sospiro.
<<Gelosa?>> Lea mi posa una mano sulla spalla, mentre entrambi guardiamo Chloe andarsene. <<Non lo so, ma non credo gli abbia fatto piacere vederci insieme>> mi giro nella sua direzione, <<tra noi due non c'è più niente, e questo deve capirlo anche lei>> dice lei in tono calmo. <<Si lo so, ma è normale che faccia così. Pensa te, mi da noia a me quando la vedo con Samuel.. Eppure, lui non l'ha mai scopata. Figuriamoci se lei non è gelosa quando ci vede insieme. Sa quello che c'è stato tra di noi e la capisco, solo che...>> mi giro nella direzione di Chloe, ed entrambi la guardiamo <<mi chiedo se stia dubitando del mio amore per lei. Insomma, perche ingelosirsi? Gli ripeto centinaia di volte al giorno quanto la amo e gli e l'ho sempre dimostrato, non quanto avrei voluto io, ma almeno c'ho provato>> sospiro alla fine. <<Sa che la ami, ma le è difficile crederti Dylan, lo sai anche tu... Sopratutto dopo quello che gli hai fatto. Se devo esserti sincera io l'ho capito sin da subito che tu provaci qualcosa per lei, anche perché con me non ti sei mai comportato allo stesso modo.
E quando mi venne a dire tutte quelle cose brutte che tu gli dicesti, ero davvero confusa e non credevo a tutto ciò che mi diceva.
Proprio perché mi sembrava una follia, una cosa stranissima.
Non hai mai guardato nessuna come guardi lei>> nell'ultima frase mi giro di scatto verso di lei e la guardo esterrefatto.
Lo sapevo di già, me ne ero reso conto.
Ma sapere che se ne sono accorte anche altre persone mi fa un'effetto strano, credo che mi faccia... Piacere?
<<Sei innamorato?>> mi chiede all'improvviso. Distolgo di poco lo sguardo, ma poi ritorno a guardarla. Sono innamorato?
Si lo sono, da matti.
Ho intenzione di ammetterlo?
Si, perché sono stanco di essere il solito orgoglioso.
Non esserlo per una sera non credo sia la morte d'uno, quindi: <<Si, lo sono>> rispondo e lei sorride. <<Vai da lei su, io vado ad accogliere gli altri invitati>> mi fa l'occhiolino, <<d'accordo>> annuisco e vado verso Chloe.
È girata di spalle e non posso fare a meno che fissarle quel culo formoso che si ritrova.
Davanti a lei ci sono Carol e Samuel con dei bicchieri in mano. Stanno parlando intensamente tutti e tre, e così deciso di avvicinarmi. Cingo la vita di Chloe, afferrandola da dietro. Non appena poso le mani sopra i suoi fianchi, si gira e mi sorride di poco. <<Esisti solo tu per me>> le sussurro all'orecchio e lei sembra confusa dalla mia frase. <<Finalmente, ci stavi mancano sai>> ironizza Samuel, <<visto? È sempre uno spiacere vederti mio caro>> lo provoco e gli porgo la mano. <<Vale lo stesso per me>> risponde lui stringendomela. Per quanto lo detesti, voglio cercare di vederlo in modo diverso. Lo odio, e lo odierò per sempre, ma voglio cercare di sostituire questo odio con un po' di... Simpatia? Sempre se si può definire così. Non lo faccio per me, io mi diverto a picchiarlo, provarlo e a litigarci. Lo faccio per Chloe, solo per lei. So che odia vedermi fare a botte, sopratutto con i suoi amici, quindi direi di provare a metterci una pietra sopra anche se non mi sta a genio come persona.
L'ho sempre giudicato male, e forse sbagliavo.. Anche se, devo ammettere che il mio sesto senso non sbaglia mai. Quando parlammo di Chloe, quella mattina fuori dalla porta di classe, decidemmo insieme di darci una tregua. Di non stuzzicarci più, come una volta, e di iniziare a fare le persone serie. Sia per il nostro bene sia per quello di Chloe, anzi sopratutto per lei. L'idea partì da me, visto che era quel periodo in cui lei mi aveva chiesto esplicitamente di darle del tempo. Ero partito nell'andare da Samuel e dirgli determinate cose, ma poi mi sono trovato lì, davanti a lui e allora non ho resistito nel chiedergli di lasciare i nostri problemi alle spalle, e dedicarci a lei.  
Per fortuna ha accettato.
<<Da quanto tempo siete così voi due?>> chiede Carol stupita dalla visione che ha difronte, <<da un po'... sorpresa>> scherza Samuel e tutti si mettono a ridere.
Tutti, tranne me.
Non è bravo a fare il "simpatico", è pessimo e non gli si addice fare la parte del figo.
Quando smettono di ridere, concentro il mio sguardo su Chloe e lei mi sorride. Non posso fare altro che ricambiare, avendo però la certezza che il mio sorriso non è, e non potrà mai essere bello quanto il suo.
Si avvicina a me e mi bacia a stampo. <<So che è merito tuo tutto questo, e ti ringrazio>> sussurra sopra le mie labbra, <<farei di tutto di te, te l'ho detto>> sussurro anche io per non farmi sentire dagli altri, <<ti amo>> dice lei prima di baciarmi.
Sarà una lunga serata, ma con lei al mio fianco sarà molto piacevole passarla.

Nothing more 2 || tutto ritorna La tua prossima ossessione. Scoprilo ora