Capitolo 33

4K 99 6
                                        

Chloe

Mi afferra delicatamente per i fianchi e mi fa indietreggiare, conducendomi lentamente verso il letto. Nel mentre mi bacia vogliosamente e sento già la sua erezione battermi su l'interno coscia.
Non appena ci ritroviamo ai piedi del letto, mi spinge su esso ed io allargo subito le gambe, per farcelo inserire in mezzo.
<<Questa la togliamo>> dice mettendosi in ginocchio, in mezzo a me, mentre mi toglie la maglia. La fa ricadere a terra e subito mi fa sdraiare di nuovo, avventandosi successivamente sui miei seni. Inarco la schiena per il troppo piacere che mi da, stuzzicandomi ripetutamente i capezzoli.
<<Sei perfetta>> sussurra togliendomi il reggiseno e prendendo in mano un seno. Non riesco a parlare, mi concentro solo sul suo tocco e sulle parole che escono dalla sua bocca.
Sono ancora arrabbiata con lui, e non mi capacito di come abbia potuto pensare che tra me e suo padre ci potesse essere qualcosa, ma non ho intenzione di discuterne adesso.
Per questa volta chiuderò un'occhio, lasciandomi questo spiacevole avvenimento nel passato: ma se si azzarda, anche solo una volta a rifare una cosa del genere, assaggerà la vera me. Una Chloe che molto probabilmente nessuno, nemmeno mia madre, ha conosciuto.
Mi toglie i pantaloncini, sfilandomi anche le mutande. Si inginocchia davanti a me e inizia a baciarmi l'interno coscia. Lascia una scia di baci umidi e a tratti lecca la pelle.
Inarco di nuovo la schiena quando mi bacia vicino il punto sensibile, ma lui mi blocca i fianchi, impedendomi di andargli incontro.
Soffia lentamente sulla mia apertura e quel gesto mi porta ad ansimare, ansimare in un modo in cui non mi era mai successo prima.
Sorride vedendo la mia reazione e senza preavviso, si avventa sulla mia intimità, iniziando a leccarmi. Chiudo gli occhi e stringo forte le lenzuola. Cerco in tutti i modi di non alzare il bacino, ma mi torna molto difficile visto che Dylan sa usare molto bene quella lingua. <<Silenziosa oggi eh>> dice a denti stretti e con tono divertito.
Infila due dita dentro di me, senza preavviso e cogliendomi completamente alla sprovvista. <<Dylan>> sussulto, <<così mi piaci>> inizia di nuovo a leccarmi e riesce a farmi venire ben due volte, grazie alle sue dita e alla sua lingua.
Quando finisce il suo lavoro si alza dal letto e si mette in piedi, di fronte a quest'ultimo.
Mi alzo, mettendomi in ginocchioni e lo guardo vogliosa mentre gli sbottono i pantaloni.
Glieli tiro giù, facendo lo stesso anche con i boxer. <<Se mi guardi un'altra volta in quel modo me la pagherai>> dice mentre mi racchiude i capelli, in una coda alta.
Non rispondo e lo prendo in bocca.
Sussulta quando inizio il movimento, e ancora di più quando passo la lingua sulla punta del suo sesso. Dylan mi tiene per la cosa e mi spinge sempre di più verso il suo pene.
Cerco di prenderlo del tutto in bocca, ma come sempre mi arrendo perché quando la sua punta mi finisce in gola, un conato si fa strada in me ed io mi ritraggo. Continuo il movimento con la mano, ma prima ancora che possa continuare, Dylan mi afferra un polso e mi blocca.
<<Basta succhiarmi il cazzo, altrimenti verrò nella tua bocca>> dice ansimando.
Interrompo il movimento e lui, mentre mi tiro un po' più in su sul letto, si sfila del tutto i pantaloni e con essi anche i boxer.
Va a prendere il preservativo e una volta tolgo dall'incarto, se lo posiziona sul suo pene eretto.
Quella scena mi eccita da morire, nonostante glielo abbia visto fare già tante volte.
Quando ritorna sopra di me mi sorride e mi guarda intensamente negli occhi. <<Ti amo, da impazzire>> sussurra sopra il mio orecchio, <<credimi quando te lo dico, non dubitare mai del mio amore per te... Ti prego>>.
Il suo tono è serio e supplichevole.
<<Non ne dubiterò>> lo bacio senza fargli aggiungere altro.
Sorride sopra le mie labbra e poi me le bacia.
Scende sempre di più: dalle labbra al collo, dal collo alla clavicola, dalla clavicola al petto... Fino ad arrivare al seno.
Quello è il mio punto debole.
Stuzzica di nuovo i miei capezzoli e li prende tra le labbra, incominciando a giocarci.
Fino a pochi minuti fa, sentivo la rabbia e la frustrazione di questo ragazzo, nei suoi gesti: ma adesso sento solo il suo amore incondizionato per me.
La sua mano ritorna a toccarmi il punto debole e con un dito mi stuzzica il clitoride.
<<Inutile dire che sei sempre pronta per me>> sussurra con voce allettante.
Non parlo, mi limito ad annuire e a smarrirmi in lui. Strofina il suo membro, tramite il preservativo, contro la mia natura e si spinge in me. Le nostre labbra si uniscono di nuovo e mentre Dylan inizia a prendere velocità, affondo le dita tra i suoi capelli per incitarlo a fare di più. So quanto lo fa impazzire quel gesto, e a me fanno impazzire i suoi versi mentre lo esercito.
Dio quanto lo amo!
Dylan si spinge sempre di più dentro di me e lo sento ansimare. <<Cazzo Chloe...>> impreca e aumenta sempre la velocità.
Riprende a baciarmi le labbra e sento la sua voglia di esplorarmi. Tutto passa in secondo piano ormai: la rabbia nei miei confronti e la mia nei suoi. Adesso ci siamo solo io e Dylan, in uno dei nostri momenti più intimi.
Poso una mano tra i capelli di Dylan e l'altra la faccio ricadere sulla sua schiena abbronzata.
Vengo urlando il nome il suo nome e dopo qualche spinta, l'orgasmo travolge pure lui.
Esce da me, ma rimane ancora sopra.
<<È magnifico, come la prima volta>> sussurra ancor prima di baciarmi. Vorrei dirgli che anche per me è stato così, ma la respirazione irregolare non me lo permette. Non trovo le parole esatte e il mio cervello non riesce ancora ad ossigenare.
Dylan si alza da sopra di me e si sfila il preservativo, esce dalla stanza ma qualche secondo dopo ritorna.
<<Ti senti bene?>> chiede con una lieve preoccupazione, mentre si siede sul letto, <<si, tu invece? Ti sei sfogato come volevi?>> gli chiedo a mia volta. Spero di sì, non voglio vederlo rovinato a soli diciotto anni, per colpa della droga.
Fa un sorrisetto divertito e mi guarda.
<<Se ogni volta queste saranno le conclusioni, voglio litigare con te molto più spesso>> scherza ed io gli tiro una manata nel braccio, con fare scherzoso.
<<Sei sempre il solito maniaco sessuale>> confesso, <<maniaco sessuale? Oh andiamo, un nome migliore non me lo puoi dare?>> chiede, <<no>> roteo gli occhi e gli faccio la linguaccia. Faccio per alzarmi, ma Dylan mi prende per il polso e mi fa sedere sopra le sue gambe. Ingoio la saliva quando la mia intimità viene a contatto con la sua, ma cerco di non darlo a vedere.
<<Ti amo>> dice con un tono di voce dolce, ma allo stesso tempo imbarazzato, <<ti amo>> lo bacio.

Nothing more 2 || tutto ritorna La tua prossima ossessione. Scoprilo ora