Chloe
<<Chloe guarda scusami, sono mortificato. Mi avrà descritto come una persona orribile e lo ero, lo ero perché nessun padre si comporterebbe con suo figlio, come io ho fatto con Dylan, ma ti giuro che tutto questo ormai appartiene al passato. Non sono più quello di una volta Chloe, devi credermi. Lui ormai è immerso dalla rabbia e non sono nemmeno più tanto sicuro che ne uscirà fuori.
Queste sono ormai le discussioni che ho con mio figlio da quando è tornato dal Chicago. Penso tu sappia anche questo no?>> chiede e io annuisco, <<bene. Ti giuro sono così stanco di questa storia che non so nemmeno io come uscirne. Ho provato in tutti i modi a riallacciare dei rapporti con mio figlio, ma ormai lui non e vuole sapere più niente>> si siede su una sedia e si mette le mani tra i capelli.
<<Deve darle tempo, non si dimentica tutto da un giorno all'altro, deve rispettare le sue decisione. Non penso che Dylan si porterà dietro tutto questo per anni e anni, ma ancora per un bel po ne sono sicura. Purtroppo in queste situazioni la miglior cosa da fare è aspettare, il tempo certe volte cura le ferite>> mi siedo su un'altra sedia, proprio di fianco a lui.
Sul suo viso si forma un sorriso di trentadue denti e mi guarda con aria dolce.
<<Già, è quello che penso anche io, ma ormai è un'anno e mezzo che ci provo e ancora non è cambiato nulla>> abbassa di nuovo la testa.
<<Ognuno ha bisogno di tempo per metabolizzare un qualcosa che ci ha fatto stare male. Magari lui tra un mese può perdonarlo, o magari tra un anno. Io non sono nessuno per immischiarmi nelle vostre cose personali, e solo perché sono la ragazza di Dylan non mi è permesso di fare portavoce di qua e di là. Però per quanto mi costa, perché comunque anche io non ho avuto un passato stupendo, ho intenzione di far avvicinare Dylan a lei>> spiego e lui alza lo sguardo, <<è una cosa folle, ma deve capire che cosa si sta perdendo. Lei ha capito il suo errore no?>> chiedo e lui annuisce, <<bene perfetto, e si vuole far perdonare giusto?>> chiedo di nuovo, <<certo>> risponde, <<d'accordo. Ed io l'aiuterò in questo, ma non posso stressare suo figlio. Ci vorrà del tempo, e sappiamo entrambi che con un ragazzo come Dylan, le cose non saranno per niente facili>> spiego. Fa una faccia strana e mi da pienamente ragione. <<Eh si, è proprio così>> si gira con tutto il busto nella mia direzione e mi sorride.
<<È incredibile lo sai vero?>> chiede e io aggrotto la fronte, <<che cosa, mi scusi?>> chiedo confusa. Forse si riferisce al fatto che sono così disponibile, con una persona che nemmeno conosco.
<<Che Dylan abbia trovato una ragazza, come te poi!!>> esclama incredulo, <<come me in che senso?>> chiedo titubante.
Be', non sono mai stata ricca in passato come loro, non porto vestiti firmati e nemmeno qualche borsa, ma di certo non sono degli oggetti o accessori a fare la persona.
<<Non fraintendere, non ti sto offendendo.
Questa frase che ti ho appena detto era rivolta a te in senso buono ovviamente. Mi riferisco al fatto che: non pensavo che Dylan avrebbe trovato una ragazza, pensavo che fosse uno da botta e via, proprio come ero io in passato. E se un giorno l'avesse trovata, pensavo che l'avesse trovata come lui. Piena di tatuaggi e piercing, con un carattere difficile, tosta e me ne freghista. Non di certo una dolcezza come te. Tu sei molto diversa da lui e quando ti ho conosciuto la prima volta, nel mio ufficio, mi sono chiesto come una ragazza come te; potesse stare con uno come mio figlio.
Non è mai cambiato per nessuno, tantomeno per una ragazza. Tutte le volte che lo vedevo insieme a ragazze, magari in qualche pub o in qualche discoteca: lo vedevo sempre il solito. Adesso lo vedo leggermente cambiato, non caratterialmente e nemmeno fisicamente, ma lo vedo più sereno, più felice>> mi colpiscono molto le parole del signore Walker, ma ne sono davvero contenta.
<<Nemmeno io ci credo sinceramente, anche perché prima di lui avevo un ragazzo che era praticamente il contrario di Dylan.
Amavamo studiare assieme, ascoltare musica, andare a teatro oppure al cinema, ci interessava la letteratura, amavamo leggere. Insomma, passavamo ogni tempo disponibile assieme. Io avevo ottimi voti a scuola e lo stesso lui, però: tutta una fine no? E la nostra storia è finita prima del dovuto>> spiego e lui annuisce.
<<Capisco, mi dispiace davvero tanto. Però comunque ti ringrazio per essere entrata nella vita di mio figlio, almeno tu riesci a farlo felice, più di quanto vorrei fare io. In questo momento lo stai facendo tu al posto mio e mi basta, perché adesso l'unica cosa che voglio è vederlo felice. L'ho fatto soffrire, l'ho fatto stare male, gli ho fatto perdere la madre e non mi perdonerò mai tutto questo, ma sapere che tu gli sei vicina è davvero importante per me>> confessa sorridendo ed io non posso far altro che ricambiare. Non avrei mai pensato di avere una discussione così profonda e intima con il signor Walter, non perché non volessi, ma perché sono molto timida e non avrei mai pensato di potermi aprire così tanto con una persona sconosciuta.
<<Mi creda guardi, per quanto può essere folle e incredulo, anche Dylan mi rende molto felice. Abbiamo avuto dei momenti no, come già le ho spiegato nel suo ufficio, ma credo sia normale. Quando mi ritrovai nel suo ufficio, in quel periodo c'eravamo lasciati, non stavamo più insieme e se devo essere sincera fino ad ieri eravamo separati. Ieri sera mi sono presentata qui a casa vostra e abbiamo chiarito. Ero arrabbiata con lui per una cosa che mi aveva fatto, però sono dell'idea che una seconda possibilità va data a tutti. Anche se, Dylan ha ricevuto, da parte mia, più di una possibilità. Per quello che mi ha fatto non avrei nemmeno dovuto dargliela, visto che non è stata nemmeno la prima volta, ma è stato più forte di me. Io avevo bisogno di lui e lui aveva bisogno di me>> spiego.
In questo momento mi sento un attimo in imbarazzo, non mi sono resa conto di aver parlato troppo. Forse sono stata troppo sentimentale, come mi scappa di esserlo a volte, però sembra che gli faccia piacere ascoltare le mie parole. Sembra interessato a quello che dico e non sembrano annoiato. Per adesso non ha mai distolto lo sguardo dei miei occhi, e mi sta ascoltato con attenzione.
<<Sei molto matura per l'età che hai. Molte ragazze alla tua età, sono ancora infantili. Conosco delle ragazze che hanno vent'anni, e hanno una mentalità di una ragazzina di dieci anni. Con questo non voglio offendere nessuno ovviamente, non so se hai un fratello o una sorella più piccola di te, ma il mio intento non è quello di giudicare e offendere. Voglio solo farti capire che ci sono persone, magari anche più grandi di te, che non hanno questa mentalità, anche se la dovrebbero avere. Perciò complimenti, e soprattutto complimenti a tua mamma perché ti ha insegnato come si sta al mondo e questa è una cosa molto importante>> si congratula con me, <<la ringrazio>> dico timida. Nessuno mi aveva mai detto una cosa del genere. Sapevo di essere matura, anche rispetto ad altre persone della mia stessa età, però è bello sentirselo dire.
<<Mia cara, dammi pure del tu. Piacere, mi chiamo Erick>> mi porge la mano.
<<Sa già il mio nome>> dico sorridendo mentre gli e la stringo. Lui ride e annuisce divertito. Sentiamo dal piano di sopra dei passi rumorosi, segno che Dylan sta per tornare. Stacco la mano dal padre di Dylan, prima ancora che ci veda, per evitare scenate inutili.
<<Chloe andiamo?>> dice con tono autoritario, entrando in cucina.
Annuisco e rivolgo un ultimo sorriso ad Erick. <<Arrivederci>> dico andando verso Dylan, <<ciao Chloe, torna presto>> mi sorride e io annuisco. Dylan mi prende per il braccio e mi fa uscire dalla porta, delicatamente.
<<Dove stiamo andando?>> chiedo aggrottando la fronte.
<<Be' ecco... Ti andrebbe di andare al cinema?>> mi chiede, <<si, a vedere?>> chiedo a mia volta, <<non lo so ancora, non ho guardato su Internet i film che ci sono a disposizione, ma potremmo farci un salto. Se non ci piace nessuno dei film disponibili, possiamo pur sempre andare da qualche altra parte>> spiega ed io annuisco.
STAI LEGGENDO
Nothing more 2 || tutto ritorna
Literatura FemininaCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Questo è il sequel di "Nothing More". È consigliabile leggere il primo libro di "Nothing more" prima di questo, per poter capire meglio la storia. Lo trovate sul mio profilo. Chloe, affranta ormai dal dolor...
