Dylan
Le bacio la spalla scoperta e lei rabbrividisce.
<<Buongiorno amore>> le sussurro all'orecchio, mentre l'abbraccio da dietro. Si spinge sul mio petto e con il culo mi sfiora la parte delicata del mio basso ventre. <<Buongiorno>> dice ancora con gli occhi chiusi. Mi allontano di poco con il bacino, per evitare di saltarle addosso già di mattinata.
<<Stanno per arrivare i nonni, bisogna alzarci>> continuo a sussurrargli, <<altri cinque minuti>> mugola, girandosi dalla mia parte per accoccolarsi a me. L'abbraccio e la stringo forte a me. Le sue gambe nude sfiorano le mie e poco dopo, mi ritrovo la sua gamba destra sul mio fianco sinistro. Con un braccio mi stringe per la vita, mentre l'altro è steso lungo i nostri corpi. <<Dobbiamo alzarci Chloe, tra poco vengono i nonni>> ripeto e le accarezzo la schiena, sotto la maglietta bianca che indossa.
<<I nonni possono anche aspettare>> sussurra e mi inizia a baciare il collo.
<<C-Chloe?>> chiedo, <<mh>> mugola e continua.
Sta cercando di distrarmi, e ci sta riuscendo.
Però devo cercare di rimanere lucido.
<<Cosa stai facendo?>> chiedo di nuovo, <<non si capisce?>> sussurra e riprende a succhiare la pelle calda del mio collo.
La stacco da me e lei mi guarda confusa.
<<Non ora>> le dico dolcemente e mi alzo dal letto. Devo allontanarmi, non voglio che veda quello che è riuscita a suscitare in me. Mi giro di spalle per non farle vedere la mia erezione ormai eretta, e afferro i vestiti che indosserò oggi. Ieri sera ci siamo addormentati qui in camera di Chloe, e per fortuna sua madre non è venuta a brontolare.
La sento sospirare, scende dal letto e prende i suoi vestiti posizionati nel suo armadio.
<<Chloe aspetta>> dico dispiaciuto, <<lasciami stare>> esce dalla stanza e mi sbatte la porta in faccia.
Diciamo che come inizio, non è dei migliori. Non voglio che fraintenda questo mio comportamento. Ho sempre voglia di affondare in lei e se fosse possibile lo farei dalla mattina alla sera. Però non vorrei che si stancasse di prima mattinata, soprattutto oggi che devono venire i suoi nonni. Dopo una mezz'oretta la vede rientrare nella stanza, già truccata e vestita. Indossa un jeans e una maglietta molto aderente, che le mette a risalto tutte le forme e il seno prosperoso. <<Chloe possiamo parlare?>> chiedo girandomi nella sua direzione, <<non c'è niente di cui parlare, sei stato chiaro. Adesso scendiamo giù che molto probabilmente sono già arrivati i nonni>> dice prendendo il telefono dal cassettone.
Esce dalla stanza ed io la seguo.
I miei problemi con lei li risolverò dopo, adesso spero solamente di fare una buona impressione ai genitori della madre di Chloe.
Mentre scendo le scale mi annuso l'ascelle e con piacere noto che non puzzo.
Mi sono lavato prima, però magari dalla tensione posso essermi non accorto di sudare un'altra volta.
Una donna sulla sessantina urla quando vede le nostre figure, quelle mie di Chloe, scendere le scale. <<Nipotina mia>> Sbatte le mani con fare divertito e va ad abbracciare la nipote. Dietro la figura della donna, noto un signore anziano, ma allo stesso tempo con un look formale e quasi giovanile. Dovrebbe essere più vecchio della moglie, ma credo che sfiori la settantina di anni: non di più.
<<Sei bellissima>> dice la nonna con le lacrime agli occhi, <<grazie nonna>> risponde lei sorridendole. Guardo con la coda degli occhi la madre di Chloe e vedo che mi sta fissando.
<<E tu chi sei?>> la signora mi riporta alla realtà e mi sorride. <<Piacere signora, mi chiamo Dylan>> le porgo la mano.
Viene verso di me e me la stringe, e poi dice: <<Oh mio caro per favore chiamami Stefanie. Mi fai sentire vecchia sennò. Anche se... In realtà lo sono>> sussurra al mio orecchio con tono divertito.
Chloe osserva quella scena e sorride come un'ebete. <<Non importa l'età signora, e nemmeno l'aspetto esteriore; se lei si sente giovane dentro va benissimo così, è quello l'importante>> rispondo e mi stupisco delle mie parole. Io non sono così.
Ma cosa mi sta prendendo?
<<Saggio il ragazzo e si, ti do proprio ragione. Devi essere uno studioso giusto?>> dice la signora Stefanie. A quelle parole la madre di Chloe scoppia a ridere, ma quest'ultima le tira una gomitata e lei smette subito. <<Si, frequento lo stesso college di sua nipote>> rispondo, <<oddio che bello, e come mai sei qui? Rimani per Natale, vero?
Sei troppo simpatico>> mi stringe ancora la mano e mi sorride.
Questa signora è la bontà in persona, e a questo punto mi chiedo da chi ha preso la mamma di Chloe: per essere così scorbutica e acida ventiquattr'ore su ventiquattr'ore.
Chi è davvero quella donna?
È sempre stata così, o lo è da quando
il padre di Chloe l'ha lasciata?
<<Si signora rimango e sono qui perché...>> balbetto. Cosa faccio adesso?
Gli dico che sono il ragazzo di Chloe o un'amico?
<<È il mio ragazzo nonna>> interviene Chloe e tutti ci giriamo nella sua direzione.
La donna difronte a me posa di nuovo il suo sguardo sopra il mio corpo e vedo che mi sta osservando i tatuaggi sulle mani.
Ho una maglia nera, a maniche lunghe e sono contento che non stia vedendo anche quelli che ho sulle braccia. Ritorna a fissarmi nel viso e poi con tanta di sincerità dice alla nipote: <<ammazza mia cara, te lo sei scelto proprio bene eh. Guarda che bel ragazzo>> mi fissa e mi fa l'occhiolino. Mi aspettavo un'insulto o una critica, ma invece rimango parecchio colpito per la dinamica di questa donna.
E qui mi è stata data un'altra dimostrazione, facendomi capire che Stefanie non è uguale a sua figlia. Sono sicuro che questo momento durerà ben poco: quando la madre di Chloe mi sputtanerà davanti ai nonni della mia ragazza, loro mi odieranno; proprio come fa lei.
Divento tutto rosso in viso e lo stesso fa Chloe. <<Mamma!>> la rimprovera Catherine, <<che ho detto di male? Ho solo espresso la mia opinione e poi figlia mia quando le cose sono vere vanno dette. La sincerità prima di tutto no? O mi sbaglio?>> mi chiede scuotendo ancora le nostre mani intrecciate, <<ha ragione>> rispondo. Poso lo sguardo sulla madre di Chloe e vedo che mi guarda in cagnesco. <<Molto piacere, io mi chiamo Carlos>> il nonno di Chloe mi porge la mano ed io stacco la mia, dalla signora dai capelli brizzolati: per stringere quella del nonno di Chloe. <<Dylan, il piacere è mio>> stringo la mano del signore e lui mi sorride.
<<Bene adesso che vi siete presentati, che ne dite di riposare? Mamma, papà sarete stanchi>> interviene la mamma di Chloe, <<semmai quella stanca sarai tu>> risponde Carlos, <<io mi sento come un giovane, guarda qua>> dice iniziando a fare dei passi di Twist.
<<Papà non iniziare a fare le tue esibizioni>> dice la madre di Chloe abbastanza imbarazzata.
Cerco di trattenere una risata e mi tappo la bocca. Chloe si compre la faccia dall'imbarazzo e quando posa lo sguardo su di me, le faccio l'occhiolino per farle capire che è tutto ok.
<<Sei solo invidiosa perché non sai ballare>> ribatte il nonno e Catherine sospira.
<<Nonno, dai retta alla mamma una sola volta. Vai a riposare, e se proprio non vuoi farlo per lei fallo per me>> Chloe si avvicina al nonno e gli posa un bacio sulla fronte.
Se non fossi così stronzo direi che mi fa quasi tenerezza quella scena. <<E va bene, ma lo faccio solo per te. Andiamo amore>> prende per mano sua moglie. <<Aspetta caro, le valigie>> dice Stephanie girandosi per guardarle, <<non preoccuparti mamma, te le portiamo su io e Chloe dopo. Vai pure a riposarti. Però andate nella stanza infondo al corridoio, perché quella davanti camera di Chloe è già occupata da Dylan>> risponde Catherine, <<d'accordo. Be' allora a dopo>> dice la nonna di Chloe, con il sorriso stampato in faccia.
Adesso capisco da chi a preso Chloe, è sempre solare come lei. Non di certo come la madre.
Per un momento mi ritornano in mente le parole di Carlos: <<Andiamo amore>> diceva alla moglie. Non immaginavo che a quell'età si chiamassero ancora così. I miei non li ho mai sentiti parlare così, e io stesso non l'ho mai detto a nessuno: fin quando non ho conosciuto Chloe. Per quanto possa sembrare strano, mi chiedo se anche io e Chloe ci chiameremo così quando saremo vecchi.
Però la vera domanda è: riusciremo ad invecchiare insieme o no?
Il nostro amore sarà così forte da durare per una vita intera? La mia risposta è sì, e spero vivamente che sia così.
Spero con tutto me stesso di invecchiare con lei, averla al mio fianco sempre, in tutto e per tutto. È la mia vita quella ragazza bionda, le devo tutto. <<Mamma ti devo parlare, possiamo andare un'attimo in cucina>> dice Chloe a Catherine e lei annuisce.
<<Oh ehm scusate un minuto... Chloe posso rubarti tua madre per due secondi?>> le chiedo e lei annuisce, <<mi avvio in cucina allora>> e scompare dietro la porta.
<<Dimmi Dylan, stai bene?>> chiede con una lieve preoccupazione. Mi stupisco per un momento e mi chiedo perché me lo sta chiedendo. Per caso si vede che sono teso?
<<Sto bene grazie, però vorrei chiederti... Cioè mi scusi, chiederle una cosa>> dico iniziando a giocherellare con le mie mani, <<dammi del tu Dylan...
Senti abbiamo iniziato con il piede sbagliato, anzi... Io l'ho fatto, ma non è per te.
Ho sempre cercato di tenere alla larga i tipi come te da Chloe e mai nella vita avrei pensato che si potesse innamorare proprio di una persona così, però è giusto che faccia le
sue esperienze. Ho visto la gioia negli occhi di mia figlia quando mia madre ti ha fatto quel complimento, e per quanto mi costa... Voglio provare ad accettarti anche io. Rimarrò sempre sicura delle mie idee su di te e su questa relazione, però non posso dichiararti guerra ogni giorno. I miei genitori e Chloe sono le uniche persone vere che ho nella mia vita, e se piaci a loro devo provare in qualche modo ad accettarti.
Ieri ne ho anche parlato con tua madre e mi ha detto quello che le hai detto. Ho riflettuto molto e infondo hanno ragione tutti, avete ragione tutti quanti. La vita è vostra e dovete gestirla come più volete>> mi guarda dritta negli occhi ed io rimango completamente a bocca aperta.
<<Attento che ti entrano le mosche>> scherza Catherine ed io chiudo subito la bocca.
<<Mi scusi, è che sono rimasto scioccato dalle sue parole. Questo non me lo aspettavo proprio...>> confesso, <<Dylan cosa ti ho appena detto? Devi darmi del tu, mi fai sentire vecchia>> dice facendo la finta arrabbiata, <<hai ragione, scusa: colpa mia>> alzo le mani in segno arresa. <<Adesso dimmi pure, di cosa mi volevi parlare?>> chiede, <<be' mi chiedevo se mia madre sarebbe venuta oggi, oppure domani>> rispondo e lei mi rivolge un piccolo sorriso. <<Non preoccupati, viene>> mi accarezza una spalla muscolosa, <<mi dispiace tanto, io ti giuro che non ne sapevo niente. Non sapevo che eri tu il figlio...>> la blocco, <<non preoccuparti, lo so. Mi fido, devo solamente cercare di parlare con mia madre. Però non oggi, e nemmeno domani. Magari quando tornerò a Los Angeles>> confesso, <<d'accordo. Sono felice che vi siete ritrovati>> dice staccandosi da me, <<anche io>> rispondo infine. Lei mi rivolge un'ultimo sorriso e successivamente entra in cucina.
Faccio un sospiro di sollievo e per un momento sono quasi convinto che questo sarà uno dei Natali più belli di sempre.
STAI LEGGENDO
Nothing more 2 || tutto ritorna
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Questo è il sequel di "Nothing More". È consigliabile leggere il primo libro di "Nothing more" prima di questo, per poter capire meglio la storia. Lo trovate sul mio profilo. Chloe, affranta ormai dal dolor...
