Dylan
Quella maledetta sveglia suona di prima mattinata. Come ogni mattina mi butto giù dal letto, ma oggi ci metto prima del previsto.
Solitamente mi ci voleva un bel po per prepararmi, non tantissimo, ma diciamo che era abbastanza il tempo che dedicavo alla mia persona ogni mattina prima di andare a lezione. Però per fortuna oggi ci metto meno del previsto, e devo ammettere che per la prima volta sono fiero di me.
In men che non si dica esco fuori di casa, e parto verso il college.
Per tutta la notte non ho chiuso occhio.
Sono riuscito a dormire solo venti minuti, ma nonostante tutto; la carica che ho in corpo prevale più di ogni altra cosa.
È un peccato che stamani mattina non abbiamo Smith a lezione. Avrei voluto tanto chiedergli delle spiegazioni sulla foto, ma ho capito che se solo lo avessi fatto, avrei svolto l'ennesima cazzata. Sono uno stupido a pensare che Smith possa essere il padre di Chloe, ma dopo la descrizione che mi ha detto: non ho smesso mai di pensare a quella bambina.
Certe cose coincidono, anzi... Tutto in pratica, però non posso affermare cose non vere. Perciò è meglio aspettare oggi pomeriggio, e vedere finalmente una foto di Chloe da piccola.
<<Dylan?>> qualcuno mi passa una mano sopra gli occhi ed io ritorno alla realtà.
Non mi ero nemmeno accorto di essere soprappensiero, né tantomeno di essere arrivato davanti la porta di classe nostra.
Guardo la figura davanti a me e due occhi celesti mi paralizzano.
<<Ehi? Mi spieghi che ti prende?>> chiede lei preoccupata, <<niente piccola, scusami... Dicevi?>> cambio immediatamente argomento, cercando di mantenere l'ansia che ho in corpo.
<<Ti stavo dicendo che ho trovato la foto, ecco>> mi porge una foto e la prendo in mano.
<<Ehi voi due, entrate o vi metterò una nota>> la professoressa Bennet ci richiama.
<<Posso tenerla?>> le chiedo, <<perché la vuoi tenere?>> chiede curiosa.
E adesso che cosa giù dico?
Non posso di certo dirle che voglio quella fottuta foto per metterla a confronto con quella di un'altra bambina.
<<Perché non posso avere una foto della mia ragazza da piccola? Non penso ci sia una legge che mi proibisce di averla in casa, quindi se non ti dispiace mi piacerebbe averne almeno una>> dico cercando di essere il più sincero possibile.
<<D'accordo come vuoi>> risponde lei con un sorriso, <<dai andiamo, altrimenti quella ci sospende>> scherzo e lei ride, per poi entrare in classe prima di me.
Infilo la piccola foto in tasca, e mi vado a sedere al mio posto.
Per tutte le sei ore di lezione non sono stato attento e mi sono subito un sacco di richiami da Miss. Bennet e anche dalla professoressa dell'ultim'ora. Sono stato tentato durante tutte le ore, a prendere quella dannata foto e osservarla, ma non volevo che nessuno mi vedesse. E così ho deciso di farlo in privato, quando finalmente sarò da solo.
Quando la campanella suona mi alzo di scatto e faccio per andarmene, ma qualcuno mi prende per una mano. Riconosco subito quella pelle morbida, e quel gesto fatto innocentemente.
<<Dylan, dove scappi? Dovevamo studiare insieme...>> dice Chloe guardandomi in modo strano. Cazzo è vero...
<<Cavolo hai ragione... Mi dispiace tanto Chloe, però mia madre non si è sentita molto bene. Mi ha chiesto di tornare a casa subito, e se non lo faccio mi sentirei in colpa>> mento.
In questo momento ho solo bisogno di confrontare queste due foto, e vedere se il mio pensiero può diventare un incubo.
Perché se solo la mia teoria diventasse realtà, non solo sarebbe traumatico per Chloe; lo sarebbe anche per me.
Sono un bastardo a mentirle in questo modo, e gli avevo promesso di non farlo più. Però non ho altra scelta, e lo sto facendo solo per lei.
<<Non preoccuparti, non c'è problema. Magari più tardi chiamami e fammi sapere come sta, ok?> dice e nel suo sguardo leggo la tristezza.
Era ormai una settimana che avevamo programmato di studiare insieme, visto che negli ultimi tempi abbiamo passato solo del tempo insieme per divertirci, e non per mettere avanti gli studi che ci permetteranno di laurearci entro la fine dell'anno.
<<Si ma certo, non preoccuparti. Stasera ti chiamo e se riesco faccio un salto in dormitorio, d'accordo?>> cerco in tutti modi di rassicurarla, e di non farle notare la mia preoccupazione. Lei annuisce e mi rivolge un piccolo sorriso. Mi avvicino a lei per baciarla, ma poi mi ricordo delle parole che mi hai detto qualche giorno fa e allora mi scanso, e le lascio un delicato bacio sulla guancia.
Lei se ne va ed tiro immediatamente fuori la foto che mi hai dato stamani mattina.
Non posso confrontare queste due foto qui, sarebbe molto rischioso e non voglio che qualcuno mi veda. Devo cercare un posto appartato, dove posso stare al sicuro. Se andassi a casa mia, molto probabilmente ci sarebbe mia madre e non voglio assolutamente che sappia di questa cosa. Ha sempre avuto il brutto vizio di non tenersi mai le cose per sé, infatti ha sempre spifferato tutto a tutti quanti. E non voglio che vada dire alla madre di Chloe che sto cercando di trovare suo padre.
Se andassi in macchina, molto probabilmente rischierei di farmi vedere da qualcuno. Fino a qualche settimana fa non mi preoccupavo più di tanto, visto che credevo di avere la mia privacy in macchina. Però da quando Chloe mi ha confessato che Smith ci vide insieme nella mia macchina, proprio nel parcheggio della scuola, qualche settimana fa... Da allora non sono più riuscito a stare tranquillo. E devo dire che mi infastidisce molto questa cosa, perché non è possibile sentirsi perseguitati da una persona che nemmeno conosco.
Mi sembra tutto una cazzo di fiction, e mi sembra strana tutta questa situazione.
Mi sto meravigliando di me stesso, per aver pensato anche solo un secondo che Chloe fosse la figlia di Smith, però ormai è un'ipotesi con cui devo convivere.
È una opzione che devo valutare, e che solo con queste due foto posso confermare.
Alla fine decido di andare in biblioteca.
Adesso che è l'ora di pranzo quasi nessuno ci sarà, e devo muovermi.
Corro in biblioteca e appena arrivo trovo una signora anziana, la saluto con un cenno di testa e vado a sedermi in uno dei banchi più infondo.
Non appena mi siedo tiro fuori le due foto e le appoggio sul tavolo.
Inizio a confrontarle e trovo già qualche somiglianza. La forma degli occhi di entrambe le bambine, è a mandorla. Il colore degli occhi è di un blu scuro, però devo ammettere che nella foto di Chloe sono leggermente messi più in evidenza.
Le labbra sono sottili e rosee, il sorriso è lo stesso e anche la forma del viso.
Ma la cosa che mi scombussola di più è lo stesso braccialetto che hanno entrambe le bambine al polso destro. È semplice.
La catena è d'argento e ci sono attaccate due coccinelle. Non è possibile...
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Nothing more 2 || tutto ritorna
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Questo è il sequel di "Nothing More". È consigliabile leggere il primo libro di "Nothing more" prima di questo, per poter capire meglio la storia. Lo trovate sul mio profilo. Chloe, affranta ormai dal dolor...
