Capitolo 60

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Chloe

Al risveglio mi ritrovo davanti la figura di Dylan. Sta guardando il soffitto e sembra pensieroso. <<Buongiorno amore>> gli do un tenero bacio sulla spalla e lui si gira di scatto verso di me. <<Buongiorno. Sei...>> inizia a dire ma lo blocco, <<no, non sono pentita. Anche se devo ammettere che mi ricordo ben poco di ieri sera>> confesso.
In pratica non ricordo quasi niente. Forse...
<<Come ti senti?>> chiede ravviandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio, <<ho un mal di testa atroce. Però per il resto bene>> dichiaro toccandomi la parte destra del cranio, <<ci credo piccola, con tutto quell'alcol che hai assunto: chi non lo sarebbe?>> ride divertito.
<<Già>> rispondo stiracchiandomi.
<<Mi credi se ti dico che non ho voglia di alzarmi?>> gli chiedo richiudendo gli occhi, <<è normale Chloe, abbiamo un sacco di ore di sonno arretrate ormai. Ci siamo addormentati solo cinque ore fa>> risponde lui abbracciandomi da di dietro. <<Racconta un po'... Che cosa ho fatto ieri sera?>> chiedo iniziando a giocare con il tessuto leggero del lenzuolo.
<<Be' hai bevuto due Mojito e tre bicchieri di vodka alla pesca. Per di più ti sei messa a dire di voler fare sesso con me... Ah e mi hai pregato di entrarti nel culo>> ride per l'ultima frase. Mi alzo di scatto a sedere sul letto e mi copro con il piumone, <<che cosa?>> chiedo inorridita e sorpresa allo stesso tempo, dal mio comportamento.
<<Eh già>> ribatte lui in tono divertito.
Il ricordo di quella scena mi stupisce, facendomi vergognare di me stessa.
Purtroppo mi ricordo bene quella parte, ma sono troppo imbarazzata per ammetterlo. <<Oddio, dovevo proprio essere ubriaca per dire una cosa del genere. Non ricordo proprio niente di ieri sera>> mento.
<<Niente di niente?>> chiede lui serio, <<niente di niente>> rispondo io tranquilla.
Sappiamo entrambi che non è così, ma lo ringrazio per non insistere tanto.
<<Cosa vuoi fare oggi?>> chiede ed io mi sdraio di nuovo sul letto.
<<Tu fai quello che ti pare, io metto in ordine la casa>> rispondo fissando il soffitto, <<mettere in ordine la casa? Stai scherzando o stai parlando seriamente? Siamo stati via solo qualche giorno e Erick non è tornato a casa. È tutto in ordine Chloe>> ribatte lui, girandosi con il busto su un lato per guardarmi.
Vorrei dirgli di non parlare di suo padre in questo modo, ma so per certo che provocherei una litigata e non voglio.
<<Si lo so, ma in questi giorni che siamo stati via nessuno si è preso cura della casa. Nessuno ha pulito i mobili, ha cambiato l'aria e quindi visto che non ho di meglio da fare, preferisco prendermene cura io>> confesso girandomi anche io verso di lui. <<Ti piace?>> chiede, <<che cosa?>> chiedo a mia volta, <<la casa. Vedo che te ne prendi cura e l'hai fatto sin dalla prima volta che ci sei entrata>> confessa portandomi di nuovo una ciocca di capelli dietro l'orecchio. <<Be' si, è molto carina e comunque diciamoci la verità... Tutti desidererebbero una casa del genere>> dichiaro e lui annuisce.
Posa le sue labbra sopra le mie e quando la sua lingua viene a contatto con la mia, mille brividi mi percorrono lungo la schiena scoperta.
<<Come sono andate le questioni di lavoro di cui ti sei occupato ieri?>> chiedo staccandomi, e continuandolo a guardare negli occhi.
Lui ritorna serio e assume una faccia sorpresa. Ingoia la saliva e risponde con un: <<è andata bene, suppongo.>>
<<Posso sapere di cosa si stratta?>> chiedo.
Lo vedo impacciato. Impallidisce e si morde il labbro inferiore. Lo conosco ormai quel gesto, lo fa quando è nervoso oppure quando è eccitato. In questo caso suppongo sia la prima opzione visto che non sto compromettendo ne lui ne il suo amichetto là infondo.
Il suo telefono suona e salta giù da letto.
<<Scusami>> mima con la bocca.
<<Pronto, chi parla?>> chiede Dylan.
Non riesco a seguire tutta la conversazione, ma come ultima cosa sento dire da Dylan: <<Gliene parlerò, e entro stasera ti faccio sapere d'accordo? Adesso non rompere più.>>
Lancia il telefono sul letto e ritorna a sedersi.
Essendo nudo, cerco in tutti i modi di non guardarlo e mi giro verso il comodino, per prendere il telefono.
Guardo l'ora e vedo che sono quasi le undici del mattino. <<Dylan cavolo... Ma è tardissimo>> dico alzandomi da letto. Mi infilo come prima cosa l'intimo, che raccolgo dalla mia valigia aperta la sera prima. <<Sono solo le undici>> dibatte sbadigliando, <<non so a che ora sei abituato ad alzarti più, ma io già alle sei sono in piedi. Pronta ad affrontare la giornata e per me alzarmi a quest'ora, significa aver perso più di mezza giornata.>>
Mi inserisco i pantaloni della tutta e indosso una sua maglietta a maniche corte.
<<Chi era al telefono?>> chiedo facendomi una bella coda alta, <<Logan, si era appena alzato. Mi ha chiesto se alla fine andiamo o no alla festa. È a porte chiuse e dopo quel tot di persone è impossibile farne entrare delle altre>> dice tranquillo. <<Per me è un si, quindi a questo punto la decisione spetta a te.
Pensaci tu ok? Io scendo giu, preparo la colazione e poi inizio a pulire casa>> spiego avviandomi verso la porta, <<d'accordo, io scendo tra poco amore>> dice lui prendendo in mano il telefono e iniziando a digitare qualcosa, <<va bene>> dico e chiudo la porta.
Prima ancora di scendere al piano inferiore, vado in bagno e mi lavo. Faccio una doccia veloce e mi lavo i denti. Mentre mi rivesto rimango a fissare per qualche minuto le mie imperfezioni. Non so come faccia a dire Dylan che sono bellissima. Io non mi vedo come mi vede lui e sto iniziando a dubitare che stia solo fingendo con me.
Magari non gli piaccio quanto vorrei. Anzi, questo è poco ma sicuro.. Però non so come migliorarmi.
Mentre scendo le scale mi aggrappo alla ringhiera. Non so davvero cosa cazzo mi sia preso ieri sera. Non avevo mai bevuto così tanto in vita mia.
Quando arrivo in cucina non perdo tempo ed inizio a preparare la colazione.
<<Dylan>> urlo dal piano di sotto mentre posiziono la colazione sul tavolo.
Due braccia mi afferrano da dietro e io mi spavento. <<Eri già qui?>> chiedo girandomi con la testa nella sua direzione. Lui annuisce e posa la testa sulla mia spalla. <<Sembra buona>> confessa riferendosi alla colazione, <<zitto e mangia>> gli ordino e lui si siede.
Sorride divertito e inizia a mangiare. Dopo qualche minuto di silenzio dice: <<comunque, una domanda... Ieri sera quando mi hai fatto chiesto di...>> lo blocco, <<si ho capito, dimmi>> mi affretto a dire. Non voglio che ne parli, o che ribadisca quello che gli ho detto. Non ero in me e me ne vergogno, da una parte.
<<Bene... Non so se ricordi, ma io ti ho detto di parlarne domani, cioè oggi... Quando entrambi saremo stati più lucidi, in particolare tu. Ne vuoi parlare oppure no?>> chiede e quasi mi va di traverso il caffè. E adesso che cosa gli dico?
<<Be' non lo so... Tu lo hai mai fatto?>> chiedo, <<no>> risponde secco, iniziando a mangiare la sua brioche al cioccolato.
Rimango davvero stupita dalla sua risposta, visto che tra i due lui è il più esperto. Ormai davo per scontato certe cose, compresa questa.
<<Ah>> è l'unica cosa che riesco a dire.
<<Senti Chloe non sei obbligata lo sai, non bisogna per forza farlo>> mi prende una mano e me l'accarezza. Mi mette un sacco in imbarazzo parlare di questo argomento con lui, però sono stata io a creare tutto quanto.
Perciò me lo sono meritata.
<<Ci penserò ok?>> confesso stringendogli la mano e lui annuisce con un piccolo sorriso.
<<Alla fine con Logan?>> chiedo, <<gli ho detto di sì>> risponde, <<ottimo>> dico sorridendogli.
Sono contenta di passare l'ultimo dell'anno insieme a lui. Di solito ogni anno l'ho passato in casa, con Noah e con le nostre madri. Naturalmente riempiendomi con il cibo che preparava mia madre. Ogni anno era sempre la stessa storia, e negli ultimi anni devo dire che mi pesava molto questa cosa. Mi annoiavo a fare sempre le solite cose, stare in casa, giocare a carte fino ad aspettare la mezzanotte per aprire lo spumante e festeggiare. Spero che quest'anno sia più divertente, e da una parte sono sicura che lo sarà. Già sapere di avere al mio fianco Dylan mi basta e mi avanza per farmi andare bene tutto, però non si sa mai.

Nothing more 2 || tutto ritorna La tua prossima ossessione. Scoprilo ora