Capitolo 36

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Dylan

Il viaggio non dura tanto, solo una ventina di minuti. Chloe rimane affascinata dalla vista che le appare davanti, infatti durante il viaggio, ha guardato fuori dal finestrino godendosi tutto il panorama. Ogni tanto la osservavo, proprio come ho fatto stamani mattina mentre si stava vestendo, e mi sono accorto di quanto è bella quando è disinvolta. Stamani mattina ho fatto il furbo, e mi sono girato un paio di volte nel guardare il suo corpo perfetto. Ho cercato in tutti modi di non farmi beccare, e credo di esserci riuscito. Il suo corpo è così limpido, pulito e minuto, che al pensiero di poterci fare delle cose sporche, mi viene ribrezzo. Non perché non voglia, ma perché è così ingenua e tenera che ho paura di esercitare uno dei miei tanti poteri su di lei. Prima ho cercato in tutti modi di non saltargli addosso, e sono fiero di me stesso perché non l'ho fatto, ma la tentazione era tanta.
Dopo una ventina di minuti ci fermiamo nel parcheggio dell'hotel che ho prenotato per festeggiare il suo compleanno e quando spengo la macchina, mi giro verso di lei e estraggo dalla mia tasca destra dei jeans, una benda.
<<Dove siamo?>> chiede confusa, <<adesso lo scoprirai, ma prima fatti mettere questa>> le porgo la benda e lei mi guarda in modo confuso. <<Siamo tornati ai vecchi tempi?>> dice scherzando. Sicuramente si sta riferendo a quella volta in cui la portai nella mia casa situata nel verde. <<Be' si>> sorrido divertito, <<scusami ma non sono convinta di voler fare Anastasia di cinquanta sfumature>> ironizza ed io scoppio a ridere. Sarebbe bellissimo poter esercitare sul suo corpo lo stesso potere che esercita Christian su Anastasia, ma per quanto possa eccitarmi questo pensiero non lo farò.
<<Questa era bella, complimenti Johnson>> dico con tono divertito, <<comunque se desideri tanto scopare come fanno Anastasia e Christian, io di certo non mi tiro indietro>> mi avvicino a lei e le poso una mano nell'interno coscia. Guarda la mia mano, seguendo attentamente il mio gesto e subito arrossisce.
<<Ehm, mettimi la benda>> dice timida girandosi verso la portiera, e dandomi le spalle.
Sorride divertito e la bendo.
<<Vedi qualcosa?>> le chiedo, <<be' direi di no, tu che dici? Hai stretto un sacco>> dice sistemandosi la benda, <<meglio così, almeno non potrai sbirciare>> dico queste mie ultime parole, e successivamente apro la portiera per poi richiuderla ed uscire fuori dalla macchina. Faccio un giro intorno a quest'ultima e apro la portiera di Chloe. La aiuto a scendere e le afferro il suo zainetto di pelle.
La prendo a mo di sposa e mi avvio verso l'entrata dell'hotel. Sono molto soddisfatto della scelta che ho preso, visto che l'ho portata in uno degli hotel più belli di Santa Monica ovvero: "Loews Santa Monica Beach Hotel".
Quando l'ho visto me ne sono immediatamente innamorato, e ho pensato di portarcela visto che non aveva programmato niente per il suo compleanno. Questa donna merita molto di più che una semplice e mini vacanza a Santa Monica, ma sono pronto a dargli tutto quello che ho pur di vederla felice. Lei mi sta dando e mi ha dato davvero tanto, e voglio di cambiare. Non mi sento obbligato a ricambiare il favore, semplicemente il mio istinto mi dice di tenermi stretta questa donna e di non farle mancare mai niente.  <<Dylan ma che cosa stai facendo?>> chiede facendo un piccolo strillo a causa del mio comportamento.
<<Ora lo vedi>> una volta entrati nell'hall dell'albergo, posiziono Chloe con i piedi per terra. <<Aspettami qui>> le ordino, <<e dove vuoi che vada? Non vedo nulla e per di più non so dove siamo. Spero che non ci sia gente e che nessuno mi stia vedendo, perché altrimenti sarebbe davvero una figura di merda>> dice, strappandomi una risata nervosa.
Poveretta, mi dispiace per lei.
Ha detto che non vuole fare figure di merda, però intanto c'è la signorina della reception che la sta guardando in modo strano e per di più ci sono anche delle persone che la guardano male.
<<Tranquilla non ci sta guardando nessuno, ma tu stai un attimo ferma qui ok?>> le ordino di nuovo, <<ok>> risponde.
Vado verso il bancone della reception e inizio a parlare con una donna, all'incirca sulla trentina, chiedendole il numero della stanza che ho prenotato. La donna dagli occhi verdi e dai capelli neri, mi porge un mazzo di chiavi e successivamente mi sorride. La ringrazio e ritorno da Chloe. <<Ehi eccomi>> la afferro per i fianchi, abbracciandola da dietro.
<<Bene e adesso che...>> Si blocca e non finisce la frase, quando sente che l'ho ripresa nello stesso modo di prima. Mi avvio in ascensore e successivamente vado al piano che mi hai indicato la signorina della reception. Quando arrivo davanti la porta di quella che sarà la nostra camera, faccio scendere Chloe da me e apro la porta.
<<Sei pronta?>> le chiedo posizionando le mani sul nodo che le ho creato in testa.
<<Ho paura di quello che vedranno i miei occhi, ma si, sono pronta>> dice con tono sicuro. Rido divertito per la frase che hai appena usato, ma quando le tolgo la benda non posso fare a meno che sorridere.
Spalanca la bocca e sgrana gli occhi alla vista che ha di fronte. Entra dentro la stanza ed io la seguo, chiudendo la porta alle mie spalle.
<<Dylan n-non dirmi che...>> non si gira e non mi guarda. Balbetta solamente continuando a fissare le pareti e ogni dettaglio della stanza. <<Sorpresa>> dico impacciato.
Odio essere così nervoso in queste situazioni qui, ma non mi è mai capitato prima d'ora. Prima del suo arrivo, non avevo mai fatto una sorpresa ad una ragazza, né tantomeno mi sono preoccupato di fare su di lei una bella figura. Però da quando esiste questa ragazza nella mia vita, tutto è cambiato, mettendomi anche a disagio in certe situazioni.
<<Ti piace?>> chiedo dopo un po', <<scherzi? È stupenda>> dice euforica continuando a guardare la stanza. Alla destra c'è subito un grandissimo letto matrimoniale, pieno di cuscini color panna e argento, che si abbinano perfettamente con la trapunta e il piumone.
Davanti al letto c'è situata una grande televisione, attaccata al muro. Proseguendo a diritto, accanto al letto c'è situato un divanetto di color grigio, con due cuscini bianchi e davanti un piccolo tavolino con accanto un mini frigorifero.
Ed infine, continuando il tour della nostra camera, affianco al divano in pelle, c'è una grande finestra che ci conduce al balcone. Chloe esce e mette le braccia conserte riscaldandosi nella sua felpa, per colpa della temperatura bassa. Io la seguo e la guardo incantato quando la vedo appoggiata al balcone, mentre sta vedendo la vista del mare.
Quel leggero vento le fa volare leggermente i capelli all'indietro, scoprendo il suo viso d'angelo. Perché non l'ho incontrata prima? Avrei evitato di fare molte meno cazzate.
L'abbraccio da dietro e lei posiziona le sue mani fredde e minute, sulle mie.
<<Sei contenta?>> chiedo e non appena si gira vedo i suoi occhi brillare.
<<Sei pazzo Dylan, i-io non so che dirti... Non mi aspettavo una cosa del genere e avrai speso una fortuna per permetterti questo hotel...>> dice senza parole. Scuoto la testa e le sorrido. <<Non devi dirmi nulla, e comunque non importa quanti soldi io abbia speso per permettermi una notte in questo hotel. L'importante è che ti piaccia>> le bacio la fronte e lei annuisce. <<Abbiamo un sacco di cose a disposizione. Come prima cosa, e direi che è la più importante, abbiamo a disposizione una piscina che ci mostra la bellezza dell'oceano Pacifico. Abbiamo un servizio bar disponibile ventiquattr'ore su ventiquattro, un ristorante che ci offre degli ottimi piatti Californiani, una sauna e anche una piscina idromassaggio: situata al quarto piano, vista mare>> le spiego.
Non parla e si limita solo a guardarmi.
Mi sento un po' disagio, visto che non smette di fissarmi, ma mi piace stare sotto il suo sguardo attento e curioso.
Si avventa su di me e mi bacia, cogliendomi alla sprovvista. Ricambio il bacio e la tengo stretta abbracciandola per i fianchi. Lei infila le mani tra i miei capelli e con una mano mi accarezza il viso. Quando si stacca le dico subito: <<tanti auguri amore mio>>. Sul suo viso si forma un sorriso di trentadue denti e successivamente mi abbraccia. Vedere la sua contentezza nel gesto che le ho appena fatto, mi riempie il cuore e pagherei oro per sentirmi così a vita. Così vivo e spensierato.

Nothing more 2 || tutto ritorna La tua prossima ossessione. Scoprilo ora