Capitolo 35

3.9K 99 0
                                        

Chloe

Le carezze di una mano calda e ruvida, mi svegliano e ai miei occhi appare la figura di Dylan. <<Buongiorno>> sorride, <<ehi, che ci fai qui?>> chiedo stirandomi sul letto, <<te l'ho detto che ti porto in un posto>> mi accarezza la pancia e quel gesto mi provoca mille brividi. <<Hai ragione scusa, ma dove andiamo?>> chiedo curiosa, <<sorpresa>> mi fa l'occhiolino e si alza dal letto.
<<Dai alzati e inizia a prepararti>> mi afferra dolcemente un polso e mi tira giù dal letto.
<<Ho almeno il tempo di farmi la doccia?>> chiedo e lui annuisce. <<Hai una mezz'ora a partire da adesso, pensi di farcela?>> chiede, <<si certo, male che vada mi trucco in macchina>> dico andado verso la porta, <<d'accordo, ti aspetto qui>> mi fa l'occhiolino ed io esco. Vado nelle docce e inizio a docciarmi. L'acqua calda mi bagna tutto il corpo, rilassandomi ogni tendine, ogni muscolo.
Successivamente ritorno in stanza e trovo Dylan, sdraiato sul mio letto che tiene in mano il mio telefono. <<Si può sapere che stai facendo?>> chiedo tranquilla. Non mi da noia che prenda le mie cose né tantomeno che tocchi il mio telefono, tanto non ho niente da nascondere, però non è un gesto carino secondo me. <<Ho visto che non abbiamo foto insieme, però ne hai tante mie>> si alza dal letto con un ghigno in faccia.
Oddio che figura...
Be' su questo non posso dargli torto, non abbiamo nemmeno una foto insieme, però devo ammettere che ne ho molte di lui.
Molte volte, quando dormiamo insieme, tendo a scattargli qualche foto. È davvero bello quando dorme, è bello sempre, però quando dorme lo è di più. Sembra un piccolo Dylan, in cerca di un rifugio.
<<Oh ehm si...>> distolgo lo sguardo, <<non sapevo che avevi una cartella solo per me>> posa il mio telefono sul letto e si avvicina a me.
<<Si be'... Ti ho scattato qualche foto quando dormivi, oppure quando non ti accorgevi della mia presenza, solo per riguardarmele quando tu non c'eri>> ammetto e lui si avvicina sempre di più, <<e perché volevi riguardarle?>> chiede calmo, <<be' perché delle volte mi manchi...>> confesso imbarazza e lui sorride.
Mi afferra delicatamente il viso con entrambe le mani e mi fa incastrare il suo sguardo al mio.
<<Non puoi chiamarmi quando ti manco?>> chiede, <<delle volte lo faccio, ma altre no. Non fraintendere, non perché non voglia, semplicemente non voglio che stai con me ad ogni ora del giorno e della notte. È giusto che tu stia anche con i tuoi amici o con...>> mi interrompe, posando le sue labbra sopra le mie. <<Non me ne frega nulla del resto, sei tu la mia proprietà>> sussurra sopra le
mie labbra. Sorrido per le parole che ha usato.
<<Mi dispiace che ti abbia dato noia>> dico con voce pacata, <<non mi ha dato noia Chloe>> ride divertito, <<ah no?>> chiedo e lui scuote la testa. È un sollievo che non se la sia presa con me.
<<Non farlo mai più d'accordo?>> dice subito dopo, <<fare cosa?>> chiedo, <<trattenerti. Quando ti manco chiamami e vengo, non preoccuparti, verrò in qualsiasi situazione. E non parlo solo di una mancanza mentale, anche quando vuoi scoparmi non trattenerti.
Dimmelo e basta...>> lo blocco, <<Dylan!!>> strillo per la volgarità che sta usando e per l'imbarazzo che mi sta provocando.
<<Sono serio Chloe, non voglio che ti trattieni. Io non ti rifiuterò mai, non avrai mai un rifiuto da parte mia. Lo sappiamo entrambi che ci facciamo del bene a vicenda, e quella è una dimostrazione in più per farti capire quanto ti amo. Perciò... Ti prego, quando te la senti, fregatene se l'abbiamo appena fatto da due ore o da tre, dimmelo ed io sarò tuo>> mi accarezza il volto con le sue mani ruvide.
<<Lo sei a prescindere>> dico sorridendogli, <<certamente, ma mi riferivo all'ambito sessuale mia cara>> dice mettendomi completamente in imbarazzo.
Non sapendo cosa dire, mi limito ad annuire e lui mi bacia di nuovo. Mi tiene stretta a se, come se avesse paura di perdermi e questo contatto mi rende ancora più tranquilla, facendomi sentire al sicuro e protetta.
Quando mi stacco lo sento lamentarsi, ma alla fine mi lascia andare. <<Vado a vestirmi d'accordo?>> gli dico ma lui scuote la testa, <<vestiti qui. Non ti guardo ma fallo qui, non andare in bagno>> mi dice in tono supplichevole, <<e va bene, ma girati e non sbirciare>> lo avverto e lui si gira. Mi tolgo l'asciugamano di dosso e lo faccio ricadere a terra. Inizio a indossare l'intimo e di tanto in tanto mi giro verso Dylan, per vedere se fa il furbo o meno.
Non appena finisco attiro la sua attenzione, abbracciandolo da dietro.
<<Possiamo andare>> gli sorrido, <<aspetta, ma devo portarmi qualche vestito?>> chiedo successivamente, <<portati solamente un vestito elegante e qualcosa con cui dormire, staremo via solo una notte, domani per l'ora di pranzo saremo già qui>> mi avverte, <<d'accordo>> mi giro e tiro fuori un piccolo zainetto rosa, tutto fatto in pelle. <<Il vestito lo scelgo io>> dice Dylan aprendo il mio armadio, <<tieni, metti questo>> dice porgendomi il famoso vestito rosso. Mi chiedo perché abbia scelto proprio questo. Ok si, non ho chissà quanti vestiti, ma comunque non ne ho nemmeno pochi.
Lo afferro e lo metto in borsa senza ribattere, <<come mai hai scelto proprio questo?>> chiedo curiosa, mentre inserisco nella borsa un'intimo bianco ed uno nero. La tentazione era più forte di me, scusate.
<<Sei molto sexy con quello addosso. Aderisce a pennello sulle tue forme e ti fa un culo da dio>> dice diretto, chiudendo l'armadio davanti a se. Arrossisco di poco e mi rendo conto di essere troppo timida. Devo cercare di abituarmici a questi discorsi diretti con Dylan, non è di certo la prima volta che me lo dice.
<<Fatto, andiamo>> apro la porta e lui annuisce. Mentre ci abbiamo verso l'uscita del
dormitorio, Dylan mi prende il piccolo zainetto e quando ci ritroviamo davanti alla porta, la tiene aperta con un piede per farmi passare per prima. Lo ringrazio e successivamente ci abbiamo verso la macchina.

Nothing more 2 || tutto ritorna La tua prossima ossessione. Scoprilo ora