268 - Il mio posto segreto

1.2K 46 3
                                        

Arriviamo ad un grande parcheggio e scendiamo dall'auto.

<Che posto è?> Gli domando.

<Lo conosci bene, ci siamo stati qualche volta.> Dice.

<Non ricordo.> Dico affiancandolo.

<Perché siamo nel retro. È dove c'è il ristorante di mio fratello.> Spiega prendendomi per mano.

<Ah... e perché siamo nel retro? Vuoi uccidermi?>

<No, no, niente del genere.> Sorride stringendomi di più la mano.

Sembra parecchio teso e non è da lui... di solito è sempre tranquillo.

Mi aiuta a scavalcare un muretto e ci inoltriamo in mezzo alla fitta vegetazione che circonda questo posto.

<È un po' pericoloso, vedi di stare attenta.>

<Ma dove mi stai portando? Lo sai che sono maldestra...>

<Lo so, ma tranquilla, ci sono io a sostenerti.> Mi fa l'occhiolino.

<Ok, ok, evita le smancerie mentre rischio di morire.>

<Non rischi di morire scema.> Ridacchia nel mentre che io inciampo. <E sta attenta.> Dice tenendomi per non farmi cadere.

Sospiro. <Ho capito, ho capito.>

<Beh, penso che non mi rimanga altra scelta.> Dice fermandosi.

<Per cosa?> Gli domando.

Si mette davanti a me e si accovaccia dicendo: <Sali su.>

<Ma sei matto? Peso troppo.>

<Non pesi troppo, forza. E poi così non rischi di cadere ne altro.>

Sospiro e faccio come dice.

Mi tira su e riprende a camminare mentre io mi tengo a lui.

Mi sento una bambina di sei anni in questo momento.

<Ti stai divertendo la su? Com'è il mondo da quella prospettiva?>

<Ora mi prendi pure in giro per la mia statura?>

<Scusa, scusa.> Dice divertito.

Continua a camminare e, man mano, la vegetazione diminuisce.

In lontananza inizia a sentirsi il rumore delle onde.

<Siamo quasi arrivati.> Dice scavalcando una radice che fuori esce dal terreno.

<Sicuro che vada bene portarmi così? Posso anche scendere.>

<Tranquilla Grace, non è la prima volta che porto qualcuno così in un posto come questo.>

<Ah...> Dico con un filo di tristezza.

<Cosa? Sei gelosa e curiosa su chi ho portato?>

<No.>

<Era Phebe, tranquilla. Nessun altro è stato qui oltre lei.>

<Non te l'avevo chiesto.>

<Non l'hai chiesto a me, ma l'avrai chiesto a te stessa. Probabilmente stavi pensando "chi ha portato Nash qui? Io devo essere l'unica perché sono speciale.">

<La smetti di prendermi in giro? E poi non sono così, lo sai.>

<Come dici tu.>

Sospiro. <Ci rinuncio.>

My Boy 3Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora