Arriviamo ad un grande parcheggio e scendiamo dall'auto.
<Che posto è?> Gli domando.
<Lo conosci bene, ci siamo stati qualche volta.> Dice.
<Non ricordo.> Dico affiancandolo.
<Perché siamo nel retro. È dove c'è il ristorante di mio fratello.> Spiega prendendomi per mano.
<Ah... e perché siamo nel retro? Vuoi uccidermi?>
<No, no, niente del genere.> Sorride stringendomi di più la mano.
Sembra parecchio teso e non è da lui... di solito è sempre tranquillo.
Mi aiuta a scavalcare un muretto e ci inoltriamo in mezzo alla fitta vegetazione che circonda questo posto.
<È un po' pericoloso, vedi di stare attenta.>
<Ma dove mi stai portando? Lo sai che sono maldestra...>
<Lo so, ma tranquilla, ci sono io a sostenerti.> Mi fa l'occhiolino.
<Ok, ok, evita le smancerie mentre rischio di morire.>
<Non rischi di morire scema.> Ridacchia nel mentre che io inciampo. <E sta attenta.> Dice tenendomi per non farmi cadere.
Sospiro. <Ho capito, ho capito.>
<Beh, penso che non mi rimanga altra scelta.> Dice fermandosi.
<Per cosa?> Gli domando.
Si mette davanti a me e si accovaccia dicendo: <Sali su.>
<Ma sei matto? Peso troppo.>
<Non pesi troppo, forza. E poi così non rischi di cadere ne altro.>
Sospiro e faccio come dice.
Mi tira su e riprende a camminare mentre io mi tengo a lui.
Mi sento una bambina di sei anni in questo momento.
<Ti stai divertendo la su? Com'è il mondo da quella prospettiva?>
<Ora mi prendi pure in giro per la mia statura?>
<Scusa, scusa.> Dice divertito.
Continua a camminare e, man mano, la vegetazione diminuisce.
In lontananza inizia a sentirsi il rumore delle onde.
<Siamo quasi arrivati.> Dice scavalcando una radice che fuori esce dal terreno.
<Sicuro che vada bene portarmi così? Posso anche scendere.>
<Tranquilla Grace, non è la prima volta che porto qualcuno così in un posto come questo.>
<Ah...> Dico con un filo di tristezza.
<Cosa? Sei gelosa e curiosa su chi ho portato?>
<No.>
<Era Phebe, tranquilla. Nessun altro è stato qui oltre lei.>
<Non te l'avevo chiesto.>
<Non l'hai chiesto a me, ma l'avrai chiesto a te stessa. Probabilmente stavi pensando "chi ha portato Nash qui? Io devo essere l'unica perché sono speciale.">
<La smetti di prendermi in giro? E poi non sono così, lo sai.>
<Come dici tu.>
Sospiro. <Ci rinuncio.>
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My Boy 3
Romans"Ritorna a guardarmi e mi infila l'anello al dito. Poi si avvicina di più a me, prende il mio viso tra le sue mani, fredde come sempre, e mi bacia dolcemente. La prima volta che mi bacia davanti a tutti, o che fa il dolce davanti a tutti... I ragazz...
