Ripensava a quel momento mentre sostava sulle mura dell'Abbazia, luogo scelto per la cerimonia del nodo. La Valle era il luogo della sua investitura, per agevolare la presenza dei popoli lontani.
Amy, in catene al Tism e segregata lontano dalla Nebbia, non avrebbe assistito, come neppure ci sarebbero state le donne del mondo, nascoste nell'ombra delle cucine o costrette ai lavori forzati.
Alla cerimonia del nodo, gli eserciti si sarebbero radunati sotto l'Abbazia Bassa e avrebbero visto Cristen e Morrigan sposarsi.
L'amazzone si strinse nel mantello bianco: non aveva freddo, i brividi la percorrevano tutta per ben altri motivi. Sentì il bracciale della Nebbia pesarle attorno al polso. Inspirò, poi si avviò lungo la scala dei cento gradini che portava all'Abbazia Bassa.
Nella sua stanza, indossò la veste candida delle antiche spose vichinghe, mise una cappa dorata attorno al collo, andò verso il letto, il medesimo in cui aveva riposato in pace per così tanti anni prima che tutto avesse inizio e studiò la valigetta di legno d'abete.
La aprì.
Conteneva, tra morbidi cuscini di velluto rosso del Tism, il nastro dorato, utile a Cristen per annodarle i capelli nel corso della cerimonia.
Lo prese e se lo appallottolò in un pugno.
Il tramonto, inesorabilmente, si annunciava. Il sole irradiò il fondo del cielo, oltre le montagne.
L'amazzone si guardò allo specchio notando la propria acconciatura. Si era pettinata i capelli neri e lunghi e li aveva divisi a metà sulla nuca. Qualsiasi cosa fosse successa, lei sarebbe rimasta un'amazzone e avrebbe portato i capelli a quel modo.
Un brusìo continuo, un rumore incessante di passi e il clangore di armi testimoniavano l'arrivo degli eserciti. Morrigan ebbe timore di affacciarsi alla finestra.
Quando mise piede nella terrazza dell'Abbazia Bassa poté vedere il mondo ai suoi piedi.
Aveva percorso il mezzanino della fortezza trovandosi innanzi all'unica grande finestra lì presente, ampia con la volta acuta.
Diverse fiaccole erano accese nel crepuscolo, rette dai soldati: Morrigan fu immensamente colpita dal loro numero.
Nel vederla, il dissenso della folla sotto di lei si fece sempre più udibile
Erano a migliaia. La Valle sembrava irriconoscibile.
Uomini in piedi si assiepavano in truppe più o meno ordinate a seconda del popolo che rappresentavano. Gli eserciti si estendevano fino al fiume e persino dentro la boscaglia.
Morrigan intrecciò lo sguardo con quello di Cristen, lì ad aspettarla, e si sentì salva.
Il re le fece un giro attorno e le slacciò la cappa dorata lasciandola scivolare a terra.
Un brusio di dissenso accompagnò quel gesto.
Le prese il braccio con forza, raccolse dalla teca un bracciale d'oro e glielo chiuse attorno all'avambraccio, vicino alla spalla. Era simile a quello che lei aveva già indossato anni prima.
A fianco a loro, il fuoco dentro una stia di ferro crepitava caldo e violento. Cristen sollevò il ferro arroventato, lo mostrò al pubblico e lo indirizzò verso Morrigan. Lo calò sul braccio e fuse la chiusura dell'anello.
Un grido tra la folla silenziosa, poi una risata solitaria e lontana di un soldato irriverente.
Il re parlò alla folla. La voce risuonò come un ruggito, ondeggiando da una parte all'altra della Valle.
«Morrigan dell'Abbazia diviene, nella morte di questo giorno, mia moglie. Avrà il nodo secondo l'usanza vichinga.»
Altri versi di disgusto, altre grida, qualche parola fuori posto.
Lui le sussurrò qualcosa: «Ora girati e inginocchiati, Morrigan, poi consegnami il nastro d'oro.»
Lei lo guardò gelida e attese in piedi di fronte a lui.
«Inginocchiati, Morrigan» ripeté il re, aggrottando la fronte severo.
Lei con riluttanza si abbassò e si voltò.
Lui le stava dietro e incombeva su di lei.
«Il nastro, ora» mormorò. E già aveva una mano sul suo scalpo e iniziava a dividerle le ciocche. «Morrigan konigten vik...» annunciò, in lingua vichinga.
Ma l'amazzone, lentamente si rialzò, tenne il nastro per sé, diede le spalle alle genti sotto di lei, si intrecciò i capelli e li raccolse da sola.
«Cosa...?» sbottò Cristen incredulo.
Un boato di voci esplose. I drappelli ruppero le righe, un tumulto sembrò animarsi.
Morrigan finì di acconciarsi da sola, sotto lo sguardo atterrito di Cristen.
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L'amazzone e il vichingo
Фэнтези"Morrigan capì le loro intenzioni solo quando il re si avvicinò a lei, le prese la spalla, le strappò via la manica e le racchiuse il bicipite dentro un anello dorato. Si dimenò, tentò di scostarsi, ma erano in due a tenerla ferma e, ben presto, il...
