Ma Morrigan non abitava più nella riserva.
Cristen giunse laggiù trasportando Amy su un carrozzone opportunamente trasformato in cella. Amarantha, nonostante fosse prigioniera, non aveva dato l'impressione di voler fuggire, anzi, sembrava desiderosa di ritrovare la sorella maggiore.
Per Cristen rimaneva un mistero il perché Amarantha avesse voluto con così tanta forza sposarlo per poi tentare di ucciderlo. E, inoltre, lo tormentava il pensiero che potesse portare in grembo suo figlio.
Come aveva potuto pensare di rifuggire dalla legge degli uomini? Credeva davvero che il sinedrio l'avrebbe graziata fino al raggiungimento della maggiore età del figlio? Ancora Cristen ricadde nell'orrore, rimuginando sulle poche volte in cui si era unito a lei.
Spronò il cavallo con vigore e si diede un'occhiata alla coscia, stretta in una fasciatura di cuoio che l'aveva servito a dovere nel lungo viaggio dal Tism verso ovest. Stranamente, quando sentiva i brividi di dolore che si dipartivano da lì in tutto il corpo, magari per un movimento affrettato, pensava a Morrigan che gli premeva la lama rovente sulla ferita. Allora i brividi di dolore divenivano quasi piacevoli.
Per gran parte del tragitto galleggiò in una bolla, pensando ai capelli neri e sciolti di lei che gli carezzavano il ginocchio.
Giunto alla riserva, constatò che le amazzoni si erano insediate comodamente. Le case sugli alberi erano modeste ma confortevoli, tutte dotate di scalette di corda, prontamente ritirate quando le guerriere rientravano per la notte.
A ovest la temperatura era mite e non nevicava mai, a differenza della Valle. Le amazzoni erano cresciute al freddo e ora, a quelle latitudini, stavano bene tra i tendaggi azzurri e rosa che coprivano le porte delle loro Tane Alte.
No, Morrigan non era lì. Cristen lo seppe appena oltrepassato il campo racchiuso da recinzioni di legno che servivano per tenere lontani i Legnaiuoli. Non avvertiva la presenza di lei e si adombrò.
Entrò al villaggio scortato dalla guardia reale: gli uomini, incattiviti dal viaggio, non erano per nulla inclini a voler vedere delle donne.
Le amazzoni, avvertite dalle vedette, si erano nascoste nelle Tane Alte e si affacciavano dagli anfratti di legno, tra le tende che svolazzavano leggere.
Il capo della guardia reale, con il viso martoriato dalle ferite di guerra, lo sguardo feroce e gli occhi che guizzavano da ogni parte, notò il baluginio delle punte delle frecce sugli strapuntini delle Tane.
Qualche viso di fanciulla dai capelli sciolti e liberi spuntava dallo svolazzo generale che copriva forme di donne accucciate e armate con archi, frecce, spade e lance eiettabili.
Il silenzio rivelava uno stato di tensione che fu spezzato solo dall'urlo di Amarantha.
«Morrigan!» gridò Amy dalla gabbia sul cassone di legno ancora in movimento.
Nessuno fiatò.
Tre amazzoni anziane sbucarono da dietro dei fusti d'albero.
«L'avete sentita, amazzoni» dichiarò il re fermando il cavallo.
Due uomini giunsero per aiutarlo a scendere ed egli accettò una gruccia finemente lavorata che l'avrebbe sorretto al posto della gamba malferma. Alzò il viso, la luce del pieno giorno rischiarò la cicatrice che gli divideva il sopracciglio.
«Vi riporto una sorella fedele, ma una moglie incostante» e abbozzò un sorriso ironico.
Alcuni uomini a grandi falcate andarono a prelevarla nel carrozzone.
«Parlerò con la vostra sorella maggiore» continuò il re.
Le anziane si scambiarono uno sguardo interrogativo.
Nessuno parlò, il silenzio rimase sospeso tra loro.
«Morrigan dell'Abbazia!» gridò a gran voce il re. Sapeva di non trovarla lì, ma si sfogò a quel modo.
L'eco risuonò tra le fronde e si insinuò tra le assi di legno delle case sugli alberi e tra le tende chiuse.
«Non è qui...» sussurrò Amarantha, sconvolta.
Cristen chiuse gli occhi e si preparò a parlare.
«La terrete qui, partorirà mio figlio» continuò cercando di rimanere impassibile.
Un brusio fu ben udibile tra i rami degli alberi e le Tane.
«Tornerò al Tism.»
Amarantha, che era stata lasciata tra le braccia di una compagna amazzone, si voltò verso di lui, quasi volesse colpirlo.
«Dov'è Morrigan? Dov'è?» gridò lei, in preda a furie che solo il suo cuore conosceva. «Non vuoi sapere dov'è, mio re?» gridò rabbiosa.
Cristen si voltò con la morte nel cuore. Aveva desiderato tanto che Morrigan fosse lì e si era spinto nell'ovest nella speranza di poterla vedere anche solo per pochi minuti.
Le amazzoni non dissero una parola e Cristen non fece altro che voltare loro le spalle per andarsene, arcigno e deluso.
«Abbiate cura di lei» disse, mentre veniva aiutato a salire sul destriero dal manto bianco.
Si aggiustò la gamba coperta da legacci di cuoio e inforcò le briglie con sicurezza. Il cavallo fece una mezza giravolta e lui lo guidò accennando con la mano ai soldati.
L'inspiegabile comportamento di Amarantha, la notizia della gravidanza, la mancanza di Morrigan, lo avevano provato. Era rimasto perfettamente in equilibrio per il tempo necessario a conquistare la Nebbia, il Tism e tutto il mondo conosciuto, ma riguardo il matrimonio non aveva concluso nulla.
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L'amazzone e il vichingo
Fantasy"Morrigan capì le loro intenzioni solo quando il re si avvicinò a lei, le prese la spalla, le strappò via la manica e le racchiuse il bicipite dentro un anello dorato. Si dimenò, tentò di scostarsi, ma erano in due a tenerla ferma e, ben presto, il...
