Non so se in me prevale la tristezza o la rabbia.
Oggi non voglio muovermi dal letto, non riuscirei ad andare fuori e vedere persone e coppiette che si amano.
Ma come potevo già solo pensare che sarebbe rimasto e mi avrebbe trattata diversamente da come è abituato.
Aveva ragione quella ragazza che mi fermò qualche giorno fa, che stupida che sono stata.
Poco dopo sento qualcuno che apre la porta, impossibile, le chiavi le ho solo io.
Ho una paura folle e non so che fare.
Fin quando non vedo davanti la porta della mia camera Nicolò con una maxi busta del Mc Cafè.
Io: "Brutto stronzo prima mi molli qui da sola e poi mi fai prendere questi spaventi, ti odio, pensavo te ne fossi andato e fossi già alla ricerca di qualcun'altra"
Incominciano a scendermi le lacrime e Nicolò corre ad abbracciarmi e a darmi baci sulla testa mentre io mi faccio piccola piccola contro il suo petto.
N: "piccola, come puoi pensare una cosa del genere, da oggi in poi tu non fumi più che se no ti vengono queste idee assurde"
Ride.
N: "comunque dopo l'attività fisica di ieri sera ho pensato avessi fame, ho preso un po' di cose, non so cosa ti piace di più"
Io: "sei uno stupido, ma grazie"
Non voglio staccarmi dal suo abbraccio, mi sento così bene.
Facciamo colazione a letto e poi mi appoggio al suo petto con i gomiti per guardarlo negli occhi, rimango così per un po' e lui sorride
N: "che c'è?"
Io: "penso di essere innamorata"
N: "pensi? Solo pensi?"
Ride e mi scansa, per poi salire sopra di me e torturarmi col solletico.
Non riesco a respirare per le risate.
Io: "ok ok sono innamorata di te"
Mi guarda soddisfatto per poi fiondarsi sulle mie labbra.
Ci baciamo per un po' fin quando non mi sfila il pigiama e lo rifacciamo, questa volta più dolcemente.
Rimaniamo a letto fino a mezzogiorno.
N: "che impegni hai oggi?"
Io: "lavoro"
N: "ok chiama e dì che stai male, oggi stai con me"
Io: "ma..."
N: "sssh"
Io: "ok..."
Chiamo e mi risponde Leila, simpatica come sempre, che sclera alla notizia.
A pranzo mi cucina lui, guardiamo la tv e verso le 16 mi dice di prepararmi.
Io: "dove andiamo?"
N: "sorpresa, lo scoprirai presto"
Va a casa a cambiarsi.
Faccio prima io quindi mi attacco al campanello per scocciarlo e lui mi fa entrare ancora non è pronto.
Io: "io non so che devo fare con te, sei peggio di una donna, quanto ci metti a prepararti?!?"
Ridiamo.
Continua a prepararsi, mentre io lo aspetto in salotto.
Quando ha finito andiamo in macchina.
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Destiny - Tony Effe
FanfictionFinalmente dopo tanti anni riuscirò ad esaudire uno dei miei più grandi sogni. Ma il destino riserverà tante sorprese inaspettate.
