Capitolo 80

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"Sei sicura di stare bene? Vuoi dell'acqua, qualcosa da mangiare?"

"Sto benissimo, è stato solo lo sballottamento, tranquillo..."

"Sicura?"

"Andre, mi stai mettendo ansia...ho detto che sto bene, stai sereno..."

"Me lo diresti se qualcosa non andasse, giusto?"

"No, penso che terrei tutto per me, e andrei a morire nella Buca dell'Agonia come le giraffe di Madagascar"

"Tu...cosa...?"

Giulia fa una risata e io mi sento improvvisamente un cretino. Un cretino ipocondriaco e ansioso, che sta perdendo il suo smalto.

"Non è divertente, Giulia...io mi preoccupo per te." mi lamento facendo l'offeso, mentre ci avviamo insieme ai reduci dalla interminabile funzione religiosa succeduta alla processione verso la nostra macchina. Con noi ci sono anche Edo e Alice, a debita distanza l'uno dall'altra, mia madre, che ha subito cercato e trovato un integratore di Sali minerali per Giulia, e la signora Sandra, che in tutta la baraonda è stata l'unica a mantenere la calma, rassicurandoci sul fatto che la figlia sia sempre stata debole di stomaco fin da piccola.

Mio padre invece è già andato via, e salutandoci ci ha abbracciati entrambi con commozione. Questo mi fa tornare in mente che anche lui è al corrente della mia volontà di chiedere a questa bellissima capocciona di sposarmi, così come lo sa mezza Maddalusa, tranne lei. Davvero paradossale.

Non è esattamente quello che avevo immaginato quando ho deciso di fare il grande passo. Credevo sarebbe stato emozionante, ma alla fine la cosa più pericolosa che mi aspettavo, dopo l'eventualità tremenda che lei mi dicesse di no, era la possibilità che mi si conficcasse un sassolino nella rotula inginocchiandomi. Di certo non credevo che tra il mio desiderio e la sua realizzazione ci si mettesse in mezzo un naufragio, un quasi annegamento di entrambi, la sparizione dell'anello di famiglia, le paure di Giulia sui legami, la mia codardia.

L'unica cosa che mi tranquillizza è che almeno Edoardo non sa delle mie intenzioni, e conoscendo la sua nota incapacità di tenere un segreto, questo mi da ancora un po' di margine di tempo.

"A che stai pensando? – come se mi avesse letto nella mente Edo mi si avvicina – credi di rientrare a Verona domani o domenica? So che Mac aveva dei programmi..."

"Credo che partiremo domani pomeriggio, c'è un volo alle 14, così Giulia può riposare."

"A proposito, che le è successo, tutto ok? C'entra per caso quello che le è capitato in mare? Sembrava stesse bene fino a un attimo prima..." Edo come sempre è un pachiderma tra i cristalli, ma stavolta colgo una sincera nota di preoccupazione nella sua voce. Mi viene da sorridere con gratitudine, perché credo che sia la prima volta che prende a cuore una delle mie fidanzate. Certo, forse il fatto che Giulia sia la migliore amica di Alice potrebbe avere il suo peso nella questione, ma voglio pensare che il suo interessamento sia davvero dettato da una simpatia genuina.

"In realtà credo di no, è solo un po' scombussolata di stomaco in questi giorni, anche ieri ha rimesso mentre eravamo in auto con mio padre..." rispondo con calma, anche se comincio di nuovo a sentire l'ansia che sale.

"Davvero? Uhm..."

"Cosa?"

"Niente, niente, dicevo così"

"Pensi sia una cosa grave?" chiedo con gli occhi sbarrati e il cuore che perde qualche battito mentre accelera.

Edo scoppia a ridere guardando la mia faccia atterrita, poi mi dà una pacca sulla spalla e mi fa l'occhiolino. Infine, con aria cospiratoria, aggiunge: "Niente che non si risolva in..."

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⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 23, 2019 ⏰

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