Capitolo 59

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Chloe

Tre giorni, sono già passati tre giorni da quando non parlo con mia madre.
Sono ore che non ricevo notizie su di lei. 

Mi manca tantissimo e più passa il tempo più non riesco ad immaginarmi una realtà senza di lei. Da diciotto anni a questa parte è stata l'unica persona ad aiutarmi con tutti i problemi che mi ha messo davanti la vita.

Le devo tutto. Se non fosse stato per lei molto probabilmente non sarei nemmeno qui.

Questi tre giorni mi sono sembrati un'eternità. Sono stata fredda con la maggior parte delle persone che mi stavano attorno.

Dylan è seriamente preoccupato per me. Ogni giorno passiamo le giornate insieme, io le più volte mi metto a studiare mentre lui si stende sul mio letto con l'intenzione di leggere un libro. A sera, invece, ci guardiamo un film, ma ciò non toglie che sia più la stessa e di questo se ne sono accorti tutti.

Più passa il tempo più credo di averlo contagiato con uno dei miei passatempi preferiti, leggere. Molto spesso ti vedo tra le mani orgoglio e pregiudizio, nonché il mio romanzo preferito. Quel libro mi divora ogni volta e sembra fare lo stesso effetto anche a Dylan. Quando lo prende in mano sfoglia pagina dopo pagina e so che potrebbe andare avanti così per ore. 
 
Non lo ringrazierò mai abbastanza per quanto mi sia stato accanto in questi giorni e in questo momento è l'unica persona sulla quale posso contare.

Fissare il soffitto sembra per il momento l'unica cosa divertente da fare mentre aspetto l'arrivo di Dylan.

Dopo nemmeno dieci minuti sento bussare alla porta, mi affretto ad andare verso quest'ultima e poi la apro.

<<Ehi>> dico con un sorriso.

<<Ehi>>, entra in stanza e si va a sedere subito sul mio letto, senza nemmeno salutarmi.

<<Che facciamo oggi?>> chiede mentre giocherella con la cover del mio telefono.

<<lo dici a me? Sei stato tu ieri mattina a dirmi che mi sarei dovuta avvantaggiare per i compiti di venerdì in modo da essere libera oggi pomeriggio. E così ho fatto! Pensavo che avessi già programmato tutto tu>> mi affretto a dire andandomi a sedere sul letto e posizionandomi difronte a lui.

<<Io ho già dei programmi, ma se vuoi fare qualcosa in particolare allora sono tutt'orecchi>> confessa sfoderandomi un piccolo sorriso.

Quanto posso amare questo ragazzo? Sono davvero fortunata ad averlo al mio fianco.

<<Non saprei, decidi tu>> replico.

<<Allora facciamo così, adesso ti porto in un posto e stasera andiamo a cena fuori ci stai?>>mi propone ed io annuisco.

<<Bene, allora andiamo>>, si alza dal letto e mi porge la mano.

Gliela afferro e mi metto in punta dei piedi per lasciargli un bacio a stampo sulle labbra.

Quando mi stacco i suoi occhi sono più chiari e brillano sotto i raggi del sole che irrompono nella stanza e che, anche se non brilla come una in giornata di agosto, rende lo stesso così affascinante l'uomo che ho difronte.

Mi giro e vado verso la porta ma lui mi prende per un braccio e mi fa voltare nella sua direzione. Non mi dà nemmeno il tempo di parlare che le sue labbra sono già sopra le mie.

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