Chloe
Mi sveglio di soprassalto con le lacrime agli angoli degli occhi.
Questa volta era un'uomo vestito in giaccia e cravatta a darmi fastidio.
Ricordo che nel sogno si avvicinava a me e cercava di avere un contatto fisico. Io mi allontanavo ogni volta e piangevo quando mi diceva di essere mio padre.
La figura che riuscivo a vedere non era intera.
Il volto dell'uomo non riuscivo a intravederlo, riuscivo a vedere solo fino al collo.
Quando mi alzo a sedere sul letto mi ritrovo Lea in preda al panico.
<<Ehi Chloe, stai bene?>> mi accarezza una guancia.
<<Sì scusami, che ore sono?>> chiedo sviando il discorso.
<<Sono le sette mezza. Dobbiamo prepararci per andare a lezione>> risponde.
Annuisco e scendo da letto.
Per prima vado in bagno e mi lavo i denti, poi successivamente ritorno in camera ed inizio a vestirmi. Lea è seduta sul suo letto, piegata in avanti nell'intento di allacciarsi le scarpe.
<<Chloe allora andiamo al bar? Gli altri ci stanno aspettando>> rivela.
<<Scusami ma no, preferisco andare direttamente a lezione>> rivelo uscendo immediatamente dalla stanza.
<<Ehi Chloe ma... Chloe..>>, Lea esce dalla stanza e mi urla dietro.
Ignorandola proseguo fino alla porta del dormitorio e, dispiaciuta, esco. In questo momento non voglio parlare con nessuno, mi scuserò dopo con lei.
Perché ho sognato mio padre?
In questi giorni non ho nemmeno pensato a lui e tanto meno ne ho parlato con altre persone.
Non è la prima volta che lo sogno. Molte volte ho sognato una persona che cercava di avere un approccio con me, alla quale io glielo proibivo sempre.
Ogni volta quest'uomo continua ripetermi di non volere farmi del male, di voler solo avere un contatto con me, magari un abbraccio o una stretta di mano, ma ogni volta che cerca di avvicinarsi io indietreggio sempre di un passo.
È frustrante fare tutti questi sogni. Credevo che venire qui mi aiutasse a dimenticarlo. A San Diego avevo troppi ricordi, la casa era piccola per due persone e molte volte mi ci è ricaduto il pensiero. Se fossimo stati in tre tutto sarebbe stato molto più semplice.
È la prima volta che lo sogno da quando sono qui e avrei voluto non farlo.
Non mi capacito del perché l'abbia sognato, insomma... Non capisco. Nemmeno quando ho raccontato a Dylan di mio padre ho fatto un sogno del genere.
Sapere di vivere nella sua solita città mi fa male. Molte volte ho pensato a come avrei potuto reagire se solo me lo fossi ritrovato davanti, ma non sono mai riuscita a darmi una risposta concreta.
Chissà se in tutti questi anni mi ha pensata solo un po'!
Mi piacerebbe saperlo ma purtroppo è impossibile.
In questi anni non si è mai fatto vivo, non ha mai telefonato per chiedere come stessi, non mi ha mai fatto un regalo, mandato un SMS per chiedermi come stava andando la scuola, non mi ha mai dato gli auguri per il compleanno o per qualsiasi altra festività... Ero e sono invisibile per lui.
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Nothing more
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Due anime completamente opposte,lei il sole lui la luna. La nostra protagonista è Chloe Johnson, una ragazza dalle mille aspettative. Dopo ben 4 anni di sacrifici si trova in un college per continuare i suo...
