Dylan
Mi sveglio sentendo qualcosa sotto di me muoversi. Apro gli occhi e vedo Chloe agitata.
Sta sognando, e a quanto pare sta facendo un sogno brutto, visto che si sta muovendo in continuazione.
<<Lui non può tornare>> sono le uniche parole che sento dire da lei, prima che si svegli di colpo, mettendosi a sedere sul letto.
Mi alzo di scatto anche io e le appoggio una mano dietro la schiena.
<<Ehi ehi, era solo un brutto sogno>> le lascio svariati baci sulla testa, ma lei non sembra ascoltarmi. Continua a tenersi le mani tra i capelli e fa dei respiri profondi.
<<Ne vuoi parlare?>> chiedo preoccupato. Scuote la testa e si rimette sdraiata. Faccio lo stesso e la tiro verso il mio corpo, per farle appoggiare la testa sopra il mio petto. Si accoccola del tutto a me e mi stringe forte. Non posso fare a meno che ricambiare. Il dolore che provo nel vederla in questo stato è allucinante.
I minuti passato e lei sembra tranquillizzarsi.
<<Ho sognato mio padre>> dice d'un tratto.
<<O meglio dire, ho sognato mia madre che mi diceva di aver ricevuto un messaggio da papà, dove c'era scritto gli sarebbe piaciuto conoscermi>> si corregge. Nella sua voce c'è un misto di rancore e pena verso quell'uomo, ma so per certo che anche lei ha questo gran desiderio di conoscerlo.
<<Era solo un sogno Chloe, i sogni rimangano tra il cuscino e le lenzuola>> confesso e lei mi rivolge un piccolo sorriso.
<<Che ore sono?>> domanda qualche istante dopo. Prendo il telefono dalla tasca dei jeans e controllo l'orario. Cavolo..
<<Ehm.. Sono le tre e mezza>> mi affretto a dire. Lei scatta subito in piedi, mettendosi a sedere sul letto e sgrana gli occhi.
<<Cosa? Le tre e mezzo?>> chiede di nuovo ed io annuisco, <<non ho mai dormito così tanto in vita mia!>> afferma, <<è troppo tardi, devo alzarmi subito>> cerca di scendere dal letto, ma la blocco per un braccio e la faccio sdraiare di nuovo accanto a me. <<E perché scusa? Non hai da uscire e oggi non ci sono lezioni. Non vedo il motivo per la quale tu debba alzarti da questo letto così comodo>> mi vanto di avere un letto di una piazza e mezzo, tutto per me. <<In effetti è vero, ma non mi va di stare tutto il giorno a letto>> dichiara sbuffando, <<infatti non ci staremo tutto il giorno, solo un'altro po' va bene?>> le propongo e lei annuisce. Si copre con il piumone e dalla sua faccia, suppongo che solo ora si sia resa conto di essere nella mia stanza.
<<Come ci sono finita qui? Non mi ero addormentata sul divano?>> mi guarda e alza un sopracciglio, <<si. Ti ho portata io qui>> confesso. Era così bella ieri sera, mi dispiaceva troppo svegliarla. Infatti, per portarla su ciò messo un bel po'. Si era incollata a me come un koala, e se solo ripenso a quella scena mi viene da sorridere. Era così innocente, così piccola e dolce tra le mie braccia che mentre avanzavo nella mia stanza, non facevo altro che ammirare la sua bellezza.
<<Be' allora grazie>> mi rivolge un piccolo sorriso timido e ingenuo prima di iniziare a lasciarmi dei piccoli baci sul collo. Ogni volta che lo fa mi fa impazzire. <<Chloe se non vuoi che ti salto addosso ti conviene fermarti>> dico a denti stretti, ma a lei non sembra importare. Continua e non si ferma.
Succhia con forza e voracità il mio collo e deduco che mi stia facendo un succhiotto.
<<Chloe fer-fermati>> cerco di dire ma l'unica cosa che fa, dopo aver sentito le mie parole è mettersi a cavalcioni su di me. Il mio rigonfiamento non fa altro che aumentare, e quando Chloe inizia a dondolarsi sopra di me, perdo completamente il lume della ragione.
L'afferro dai glutei e la spingo verso di me, stringo con forza la presa e a quel punto geme sulle mie labbra.
In quel momento il mio telefono suona e attira solo l'attenzione di Chloe. Smette di muoversi e il mio amichetto soffre per la perdita di contatto.
<<Che fai, non rispondi?>> domanda Chloe, seduta ancora sopra di me.
<<Non mi va, ho di meglio da fare>> mi avvicino a lei e la bacio, ma lei si ritrae subito.
<<Possiamo continuare benissimo, dopo la chiamata. Rispondi, magari è importante>> insiste. Fisso il telefono e poi mi faccio coraggio, lo prendo in mano e vedo che è un numero sconosciuto.
<<Pronto>> rispondo.
<<Pronto>> una voce femminile risponde, <<D-Dylan Walker?>> singhiozza, <<si sono io, chi parla?>> chiedo infastidito. La voce scopare completamente, e dei singhiozzi di un pianto allarmante iniziano ad essere ben chiari e forti. Sto per dire qualcosa, ma mi blocco quando sento staccarsi la chiamata.
Ripongo il mio cellulare sul comodino e mi tiro su, mantenendomi con i bracci. Chloe è ancora sopra di me e sta aspettando delle spiegazioni.
<<Chi era al telefono amore?>> chiede con una lieve preoccupazione.
Amore. Nessuno prima d'ora mi aveva chiamato così.
<<Non lo so, era una donna>> confesso guardando un punto a caso della stanza, <<e che ti ha detto?>> chiede subito dopo, <<mi ha chiesto se stava parlando con un certo Dylan Walker e giustamente ho confermato, solo che da quel momento in poi ho sentito solo dei lamenti. Cioè, non proprio dei lamenti.
Era strana questa donna, sembrava come se stesse piangendo. Aveva la voce spezzata e singhiozzava di tanto in tanto>> confesso sbuffando. In poche persone hanno il mio numero, e non capisco come una sconosciuta abbia potuto chiamarmi. Mi dà parecchio noia quando qualcuno che non conosco mi chiama, o comunque scopre il mio numero. Sono dell'idea che il numero è una cosa privata e infatti io l'ho sempre dato a persone che conosco, mai a sconosciuti.
<<Perché non provi a richiamarla? Hai il numero no?>> Chloe si alza da me e si posiziona sul letto a gambe incrociate.
<<No, mi ha chiamato con il numero privato>> confesso e l'unica cosa che sento dire da lei è un semplice <<ah>> detto con un misto di disagio e nostalgia.
Mi alzo dal letto e prendo una maglietta dal mio armadio. <<Chloe io esco, ho bisogno un'attimo di stare da solo>> le lascio un bacio sulla fronte e prima che esca dalla mia stanza mi dice <<chiamami se hai delle novità>>.
Annuisco ed esco definitivamente.
Non so ancora dove andrò, so solo che devo sfogarmi in qualche modo. Mi farò trasportare dalla mia Cadillac nera, e sarò contento ovunque mi porterà.
Devo cercare di non pensare alla chiamata, alla donna che mi ha chiamato, e alle possibilità di sapere chi è davvero quella donna... La voce non mi era del tutto nuova, ho sentito una strana sensazione quando ho ascoltato quel <<pronto>> detto tra un misto di tristezza e speranza. Non ho la più pallida idea di chi possa essere questa donna, né tantomeno so che cosa voglia da me, ma devo scoprirlo. Se questa situazione continuerà, devo andare a denunciare sicuramente il fatto.
STAI LEGGENDO
Nothing more
ChickLitCOMPLETA ッ ⚠️⚠️ A BREVE IN REVISIONE ⚠️⚠️ Due anime completamente opposte,lei il sole lui la luna. La nostra protagonista è Chloe Johnson, una ragazza dalle mille aspettative. Dopo ben 4 anni di sacrifici si trova in un college per continuare i suo...
