Tutti sembravano divertirsi tranne lui.
Seduto nell'angolo più riparato dell'ampio garage addobbato a festa, Alessio osservava i circa quaranta ragazzi che ballavano al ritmo di insopportabile musica dance o chiacchieravano riuniti in gruppetti, sotto quelle fastidiose luci blu e viola che gli rendevano sempre più difficile rimanere ancorato alla realtà.
Si stava sforzando di tenere fede alla promessa fatta: sorseggiava Fanta, non aveva ancora toccato un goccio d'alcol, e aveva anche rifiutato lo spinello che gli aveva offerto Ivanka.
L'amica ancheggiava al centro del locale, improvvisando coreografie con le due ragazze che l'avevano subito presa in simpatia, bellissima nel suo abitino rosso dalla gonna svolazzante. Gerardo stava sfoggiando le sue inaspettate doti di ballerino, lontano anni luce dal ragazzone goffo e odioso di un tempo: era dimagrito tantissimo, aveva abbandonato gli occhiali per passare a più discrete lenti a contatto e sembrava perfettamente a proprio agio nella mischia. Manuel stava conversando con un biondo vestito come una rockstar glam, probabilmente il Matteo di cui gli parlava da settimane.
Una fitta di gelosia gli attraversò il petto: sapeva che prima o poi sarebbe accaduto. Di certo non poteva far nulla per impedire che il suo migliore amico iniziasse a guardarsi attorno alla ricerca di qualcuno con cui intraprendere una relazione sentimentale o semplicemente fare del sano sesso, ma la paura di perderlo era più forte della ragione.
Tutti andavano avanti e si evolvevano. Tranne lui.
E presto se lo sarebbero lasciato alle spalle, presto avrebbero trovato di meglio, se non l'avevano già trovato. Il suo destino era essere abbandonato da chiunque.
Guardò l'orologio. Mancavano due ore alla mezzanotte, il 1994 stava scivolando via per lasciare il posto a un nuovo anno che, a giudicare dall'anteprima, sarebbe stato un disastro totale, la replica esatta delle ultime due settimane e forse anche peggiore.
Che altro riuscirò a combinare? Drogarmi? Finire in galera? Venire ucciso dalla Polizia mentre fuggo dal supermercato dopo aver svuotato la cassa? Uccidere qualcuno?
Come aveva potuto credere di non essere poi così rotto? Come aveva potuto convincersi che sei giorni di tregua dal caos che aveva dentro significavano che stava tornando il ragazzo dell'estate precedente,(quello che a volte si svegliava con la luna storta ma poi riusciva ad alzarsi e fare le cose che fanno tutti, quello che si scaldava per un nonnulla ma sapeva contenere la propria rabbia, quello che a volte si rifugiava nell'alcol, nel cibo o in qualche taglietto sulle braccia senza però avere l'impressione non fosse mai abbastanza)?
C'era qualcosa di terribilmente sbagliato in lui, un fuoco che divampava bruciando e non scaldando, un pozzo nero e profondo che arrivava fino all'inferno e che prima o poi tutti intravvedevano, allontanandosi per non caderci dentro. Una frattura che non si poteva riparare stando fermo e a riposo e che, anzi, peggiorava con l'immobilità.
Combattere contro la propria natura era una battaglia persa in partenza, per cui si alzò, decise che ne aveva abbastanza di bere aranciata, e si diresse al tavolo degli alcolici. Rum e Coca Cola. Per iniziare.
«Lo vuoi un rum&coca, Uomo? Soltanto uno, non vorrei che tua madre scoprisse che frequenti una donna matura che per di più ti fa ubriacare.»
«Ne fai uno anche a me?»
Alessio si voltò per chi capire chi avesse parlato e il suo sguardo incrociò quello della ragazza più bella che avesse mai visto (dopo Ivanka, beninteso). Occhi color topazio, lunghi capelli neri corvino, incarnato di porcellana e un corpo sinuoso fasciato da un abito nero a fiorellini multicolori. Ai piedi calzava un paio di Doc Marten's bordeaux che nulla toglievano allo slancio delle sue gambe lunghe e perfette.
«Solo se mi dai un bacio.» rispose, ammiccante.
L'idea che lei potesse trovarlo troppo sfacciato, o patetico, non lo sfiorò neanche.
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Alessio
General FictionATTENZIONE! Storia ad alto contenuto di violenza, descrizioni crude e linguaggio spesso volgare. -5 luglio 1999- "(...) paziente non collaborativo, mostra ostilità e atteggiamento provocatorio verso il personale medico. Nega di aver tentato il suici...
