Dal diario di Alessio: Futuro e presente

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Sette  Aprile Duemilaenove
Le candele a bordo vasca.
Acqua limpida, tiepida. Che profuma di buono.
Le tue mani mi spogliano, indugiano sul mio petto, le tue labbra si posano morbide sulle mie e mi dici che va tutto bene buon compleanno.
L'accappatoio pulito e morbido.
Una torta con le fragole e la panna.
Ho trentatre anni ma piango come se ne avessi undici.


Ho provato a scrivere dal futuro. Un futuro che non arriverà mai.
Della donna che vorrei. Che mi ama. Che non c'è e mai ci sarà.
Di pace che bramo e sicurezza e carezze e amore.
Sogno a occhi aperti perché se li chiudo vedo solo mostri. Sangue e dolore.

Torno al presente. Quindici Maggio Millenovecentonovantaquattro.
Tra due mesi mi diplomo. Se ci arrivo.
Vorrei che lei scoprisse chi sono realmente e mi amasse lo stesso ai piedi di un albero che sa mantenere un segreto.

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