Un mese da quando era tornato tutto nella norma, un mese da quando Ciro e i ragazzi si erano ristabiliti e tutto era tornato come prima, era un po' strana l'aria di Napoli.. si respirava tranquillità e spesso qui non si respirava per niente se non per sentire odore di sangue e vendetta, eppure Napoli era così bella, e da quando qui Ciro aveva preso il posto di suo papà sembravano che le cose erano cambiate così tanto. I commercianti era così entusiasti che quando io e Silvia entrammo nel locale di fronte Mergellina per prendere una semplice bottiglietta d'acqua li sentimmo dire "Mo se respir a Camorra sistemat.. nemmeno più il pizzo ci chiedono. ". Per un po' speravo con tutta me stessa che il padre di Ciro non si sarebbe ripreso, perché se fosse stato così tutto sarebbe ritornato a come due anni fa, da un'altra parte era giusto che Rosa e Ciro non perdessero il loro padre avendo già perso loro fratello Pietro.
Avevo appena finito di lavorare e sapendo che ci sarebbe stato il weekend potevo rilassarmi, avevo una bozza piena di abiti disegnati quel giorno, ero stanchissima e per tanto avevo accettato l'invito di Silvia, avevano organizzato una casa su una montagna, andavamo via venerdì sera cioè tra un paio d'ore e io ancora non avevo niente di preparato.
Sapevo che ci sarebbe stato anche Ciro, infondo noi due qualche volta scambiavamo messaggi e spesso entrambi ci confidavamo di cose che succedevano in quel giorno o come ci sentivamo.
Ricordo la settimana scorsa, quando avevamo fatto una videochiamata mentre lui guidava e mi diceva che aveva messo gli occhiali pecchè "so cecat, sto perdenn a vist me sto facenn viecchij" gli sorrisi semplicemente dicendogli che alla fine era più sexy riccio e con gli occhiali da vista.
eravamo sempre gli stessi, solo troppo cresciuto col la voglia di stare insieme ma la paura di non poterci riuscire e stare male di nuovo.
Mi aveva detto che stava conoscendo una ragazza Beatrice, una bionda, che non gli piaceva assai ma lo incuriosiva, mentre io gli accennai un sorriso e capì come si senti' a sapere di me e Filippo, Filippo? Beh lui da quella sera non si fece più vivo e andava benissimo così. Non ero innamorata, mi piaceva soltanto come mi trattava, e cercavo in lui ciò che aveva Ciro, ma era impossibile.
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« Ma che te purtat appriess Talì, tutt a cas? »
« Edo ma pecchè nun te stai zitt? »
« Ceh tu e Silvia avete la valigia immensa »
« È il minimo.. »
Mormorai mentre lo lasciai abbracciare le mie spalle e baciarmi la guancia.
Girai la testa con lui aspettando il ritardatario della situazione; Ciro.
Ad andare in montagna eravamo: Io, Edo, Silvia, Teresa, Milos, e Ciro.
Alzai subito un sopracciglio guattendo la bionda che lo accompagno' e girai lo sguardo a Silvia, perché non mi aveva detto che sarebbe venuta anche lei?
« Uagliu scusatemi l'orario ma tnev c fa.. »
« No ma fai proprio con comodo.. »
Mormoro' Edo ironico mentre prendeva lo zaino dalle sue mani mettendolo nel cofano.
« Sicur ca nun vuo vni? »
« No amo, lo sai devo andare a scuola e poi ho i miei amici, sarà per la prossima volta.. »
« Vabbuò.. t chiamm appen arriv.. »
Lui si avvicinò e le bacio' la guancia, la guancia? Alzai un sopracciglio e non mi accorsi che li stavo fissando infatti Ciro entrò in auto mentre io continuai a fissare la bionda che se ne stava andando.
« Tali.. ta guard aropp, sali ja.. »
Mi feci lasciare il braccio da Edo e mi misi dietro infilando le cuffiette come l'avevano tutti, non ci mettevamo molto ad arrivare ma volevo stare un po' persa tra la musica che ascoltavo senza fastidì.
Per tutto il tragitto non fiatai, ogni tanto bevevo dalla bottiglietta d'acqua che avevo sulle gambe, ero seduta dietro con Teresa mentre Silvia era con Milos nella macchina di quest'ultimo, Edo guidava e Ciro era al fianco di Edo.
Girai la testa e notai lo sguardo di Ciro nello specchietto dove Edo guardava dietro, spostai subito lo sguardo e chiusi gli occhi ascoltando:
• MALA •
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Credo che mi addormentai nel tragitto e ne ebbi la conferma quando sentì una voce e apri appena gli occhi guardando Ciro mentre teneva la mano sulla mia coscia mormorando:
« Tali.. svegliati siamo arrivati.. »
I miei occhi caddero sulle sue labbra e restai a guardarlo per un bel po, lui se ne accorse e alzò appena le punte delle labbra all'insù sorridendo, deglutì subito capendo che se ne era accorto e per la prima volta dopo che ci separammo sentì lo stesso imbarazzo di quando mi guardava nei banchi e ancora non ci conoscevamo nudi.
« Allora.. scendiamo? »
Annuì subito togliendomi le cuffie e lo sorpassai uscendo dalla macchina, non volevo fare cazzate, se lui stava provando ad essere felice con qualcun'altra che non ero io allora dovevo starmene da parte, anche perché lui mi aveva visto voler bene a qualcuno che non era lui e adesso non potevo dirgli niente.
« Uagliù, dividetevi le stanze come vi pare.. »
« C'è un problema.. »
Tutti guardammo Edo che parlo' dopo Silvia.
« Ci sono due stanze matrimoniali e un'altra stanza con due letti divisi.. Milos sicuro vuole stare con Silvia e si sente coccos vi spezzo, ij pozz sta pur cu Ciro senza problemi nella stanza divisa e Teresa con Talia.. mh? »
Girai lo sguardo a Teresa, abbassò lo sguardo, forse voleva stare con Edo, era l'unico momento in cui erano più in intimità per questo guardai Ciro e poi Edo.
« No, possiamo dividere io e Ciro la stanza a due letti e tu puoi stare con Teresa.. tranquillo »
« Ci, per te va bene? »
Ciro annuì subito e annuì anch'io mentre afferrai il mio trolley guardandomi attorno e salendo su notai l'ultima stanza era quella che andava a noi due, poggiai il trolley sul lettino e sentì la voce alle mie spalle:
« Questa cosa perché vuoi stare con me o..? »
« No.. solo perché Teresa già non sta mai con Edo, adesso hanno l'opportunità perché non possono sfruttarla.. »
Lo guardai annuire e abbadate la testa, deglutì e mi appoggiai sul letto sedendomi girandomi verso lui:
« E poi mi fa piacere.. »
Lo guardai buttare lo zaino sul letto e sedersi sul suo lettino affianco al mio dove ci divideva un piccolo Como' col lume sopra e si mise di fronte guardandomi, Poggiò i gomiti sulle sue coscia e restò a guardarmi per qualche istante.
« Camma fa Tali.. ? »
Scossi la testa appena in un no come per dire "non lo so", abbassai lo sguardo e lo rialzai guardando il suo sorriso.. volevo Ciro così per sempre.
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Destinati ad amarci.
FanfictionRaramente si dicono di amarsi, lui perché non sa mai quali parole giuste usare e lei perché non vuole metterlo a disagio, però se lo dimostrano ogni giorno. So anche che si erano inizialmente persi ma due persone si ritrovano sempre quando sono des...
