Raramente si dicono di amarsi, lui perché non sa mai quali parole giuste usare e lei perché non vuole metterlo a disagio, però se lo dimostrano ogni giorno. So anche che si erano inizialmente persi ma due persone si ritrovano sempre quando sono des...
« Ragazze mi raccomando non sfasciatemi casa! Talia, sei un po' più responsabile di Silvia, per favore.. » « Stai tranquilla Viviana.. »
Mormorai guardando i genitori di Silvia e Edoardo uscire di casa, erano così convinti che se i figli combinassero guai io davvero li avrei chiamati? Intendo, ero la prima che spingeva Silvia a scopare con Milos, mi conoscevano sul serio? Guardai Silvia fare un sorrisetto e trattenni il mio scuotendo la testa restando ferma avanti al divano e nel momento in cui Silvia chiuse la porta fece un enorme sospiro. « Siamo libere!! » « Non proprio con tuo fratello in casa.. » « Ma ancora non vi parlate? Che poi, perché? » « Perché è uno stupido.. » « Oddio voi due sembrate marito e moglie » « Ma manco se mi pagano.. »
« Pagheresti solo pe chiavà cu me! » Girai subito la testa alle scale guardando Edoardo scendere le scale e portarsi la sigaretta alle labbra
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Gli alzai il dito medio guardando la sua camicia e spostai subito la testa guardando Silvia ridere. « Edo noi stasera andiamo ai quartieri spagnoli e poi domani andiamo al Riva! » Edoardo guardo' malissimo Silvia. « Ma cu chi jiat? » « Stasera andiamo con le ragazze della scuola, domani Milos ha fatto il tavolo e andiamo anche noi. Se vuoi venire.. » « Ma sicuramente! » Silviá sbuffo annuendo e mi limitai a soffiare una risata tenendo tra le mani il cellulare.
Non sentivo Ciro dalla mattina a scuola, avevo fatto una cazzata, non avrei dovuto rivolgere la parola a Carmine avanti a lui ma non l'avevo nemmeno visto, e per di più non sarebbe stato giusto, per quanto non provassi più quel qualcosa per Carmine, era sempre stato qualcosa di unico per me, avevamo condiviso 3 anni insieme e io non potevo dimenticarli come se non fossero successi. « Tati a che pensi? » « Mh? Niente.. » Silvia si assicuro' che suo fratello non ci fosse e poi sedendosi sul divano al mio fianco. « Mi dici che c'è tra te e Ricci? » « Niente.. » « Non mentire a me! » Sospirai appena guardandola mordendomi il labbro inferiore e girai la testa verso lei. « Giovedì è venuto a casa mia.. per studiare, però poi.. ci siamo baciati.. » Silvia sorrise ma poi smise di farlo guardandomi « Ti piace? » « Non lo so.. però non può essere.. » « A lui piaci? » « Non so niente Silvia.. » « Vuoi sapere come la penso? » Annuì subito guardandola.
« A te piace, e anche tanto.. ma la paura ti fotte come sempre, soprattutto perché è un Ricci e non sai come finirà, cosa lui diventerà e tanto meno se ti amerà mai la metà di quanto qualcun'altro ha già fatto.. e non vuoi soffrire, perché qualcuno già ti ha fatta soffrire allontanandosi da te da un giorno all'altro, pensi che Ricci voglia solo fare uno sfregio a Di Salvo, però sai cosa ti dico..? Ricci non fa un passo se non è convinto di se, lo conosco da tempo siccome sta sempre con mio fratello ho imparato un po' a conoscerlo.. e fidati, che io non l'ho mai visto guardare ragazza come guarda te.. ciò fatto caso oggi a scuola, quando stavi uscendo per andare in cortile, Milos l'ha spinto dicendo "stai perdenn a cap" e lui non ha reagito, ha sorriso e ha abbassato lo sguardo.. »
La guardai deglutendo, non capivo davvero come faceva a concludere ogni cosa, ma solo nei riguardi degli altri. Su questo eravamo davvero simile, aiutare altre persone ma non le nostre situazioni, e quindi ci comportavamo no? Si, avevo paura, ma allo stesso tempo volevo farlo. « E secondo me dovresti vederlo stasera, contattarlo e dirgli se ha da fare, i quartieri possono aspettare, tanto domani c'è ne andiamo al Riva.. » La guardai socchiudendo le labbra per parlare ma lei mi fece segno indicando il telefono, annuì appena e cercai la sua chat, che ovviamente subito trovai e deglutì appena toccando le lettere con i pollici.
" Ricci, come stai? " Deglutì appena, che domanda del cazzo. Ma la risposta mi arrivo' subito e alzai un sopracciglio guardando Silvia mormora un "Questo che risponde subito è perso.. ", scossi la testa non credendoci nemmeno un po' e abbassai lo sguardo al cellulare.
" Potrei stare meglio se qualcuno mi rivolgesse la parola. » - È tutto così complicato! - " Non lo è se hai le idee chiare.. ti va di vederci? "
« Ecco, te l'ha chiesto lui.. » « La smetti di leggere? » Senti Silvia ridere e poi smettere guardando Edoardo entrare nel salone mangiando delle patatine sedendosi sul divano di fronte a noi. « Ma che stat cumbinann? » « Fatt e fatt tuoi! » Sorrisi sentendo la risposta di Silvia e risposi al messaggio di Ciro. - Va bene! - - Dove sei? - - Sono da Silvia e Edo - - Passo a prenderti tra mezz'ora? - - d'accordo .. - - nun te fa aspetta assai.. -
Alzai lo sguardo dal cellulare e ringraziai di avere un semplice pantaloncino con una maglia a maniche lunghe nera. Non stavo malissimo ma non ero a casa mia e non potevo fare altro! « Ma cre, te mis affammor? » « Edoà, te fa e fatt tuoi.. » Dissi guardando Silvia entrare in cucina. Quest'ultimo si alzò guardandomi per qualche istante annuendo lasciando le patatine sul tavolo avanti al divano.
« E cert, mo tieni occhi solo per Ciro.. » Lo guardai deglutendo scuotendo la testa infilando la giacca lunga e presi la borsa senza nemmeno risponde. Ogni cosa facessi sembrava in qualche modo sbagliata. Non passò molto prima che mi arrivasse il messaggio di Ciro con "Sono fuori." « Silvia io vado.. » « Sta attenta ammor mij.. » Annuì sorridendole e la ringraziai prima di lasciare l'appartamento e chiudere il cancello alle spalle della loro villetta.