CAPITOLO 29

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ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.

                                                                                QUALCHE GIORNO DOPO

I ladri si scambiarono un' occhiata veloce tra di loro, la voce profonda e fredda dello zar russo aveva il potere di fermarli senza ancora che aprissero la bocca a pronunciare alcun suono

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I ladri si scambiarono un' occhiata veloce tra di loro, la voce profonda e fredda dello zar russo aveva il potere di fermarli senza ancora che aprissero la bocca a pronunciare alcun suono.

«Sei riuscito a portare il messaggio ai cubani e italiani senza farti uccidere » Esclamò compiaciuto e abbassò gli occhi azzurri sul bicchiere prima di portarselo alla bocca «Infrangere il codice o tradirmi...la pena è la mutilazione, morte o peggio ancora punizioni di fronte a tutti loro» Spiegò,  indicò i suoi ladri con il mento e tornò concentrato sul bicchiere, fece una pausa piccola, dopo un paio di secondi aprì la bocca continuando a parlare. «Questo significa che....»

 Il giovane ragazzo che vi era di fronte a lui lo precedette inconsapevolmente  « Zar, ho seguito tutto alla lettera» Ripose con la voce un po' tremante, quando lo sguardo severo dello zar si abbatté addosso a lui.

 Capì di aver appena fatto uno sbaglio  perché lo sguardo storto e severo del capo s'incupì ulteriormente.

«Chiudi la bocca quando parlo io, e soprattutto non interrompere il mio parlare o ti farò tagliare la lingua, ragazzino » Rispose severamente e con autorità nella voce, infatti il povero giovane ragazzo abbassò la testa mortificato e senza fiatare, chiedendosi si fosse questo che ciò che desiderava veramente.

Lavorare accanto un uomo che era degno della paura che incuteva al prossimo, ma poi ci pensava alla morte di suo parente e dentro di lui capì che doveva farlo, vendicarlo con onore.

«Il codice vory v zakone include dieci regole che vanno seguite e chi non li rispetta non ti devo spiegare che fine fanno!? Lo sai di cosa sto parlando, eh?» Domandò e guardò il ragazzo che non osava ad alzare la testa, tanto meno parlare  «Rispondi alla mia domanda!»

«Sì, signore! So quali sono le regole e cosa indicando » Rispose lasciando un lungo respiro, sudando freddo mentre annuiva con la testa.

«Elencale una ad una » Ordinò e poggiò il bicchiere sul tavolino accanto alla sua destra, si piegò in avanti con i gomiti sulle ginocchia in attesa.

Il ragazzo deglutì consapevole di trovarsi di un uomo che vi era in grado a uccidere a mani nude senza neppure fare rumore.  «Rispettare sempre e comunque le regole del codice come anche il leader; Tenere lontano i parenti e agire nell'ombra senza parlare del codice a nessuno; Derubare gli avversarli fino all'ultimo soldo; Conservare le informazioni segrete sulla posizione dei complici; Aiutare gli altri nella organizzazione sia con il supporto morale che materiale; Non resistere alla decisone di punire il incriminato che viene giudicato colpevole; Eseguire qualsiasi punizione stabilita dallo zar nei confronti di un traditore; Camuffare le indagini e pronto a dichiarandosi colpevole per aiutare il brat( fratello) dell'organizzazione in difficoltà; Mantenere il silenzio ed essere prudenti a dare informazioni; Essere pronti a giudicare il colpevole» Finì il ragazzo alzando lo sguardo scontrandosi con lo sguardo impassibile e astuto, compiaciuto e soddisfatto dalla risposta.

ALEXANADAR, LO ZAR DELLA RUSSIALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora