NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere
QUALCHE ORA PRIMA
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«Quindi hai l'intenzione di accettare l'invito dell'italiano?» Domandò Viktor Medvedov di punto in bianco mentre camminava al fianco dello zar, diretti verso la sala controllo della sicurezza aeroportuale dove i suoi uomini stavano interrogando i dipendenti. «Questa situazione sta diventando parecchio strana e se fosse una cazzo di trappola?»
Lo zar inarcò un sopracciglio e lo guardò con la coda dell'occhio.
Ci aveva riflettuto a lungo dopo aver ricevuto l'invito per una gala di beneficienza a Chicago.
Un fottuto ballo in maschera.
Non aveva tempo per le stronzate del genere.
Era un pakhen e non un fottuto pagliaccio in circo alle regole ridicole degli italiani e le loro tradizioni siciliane.
Jacopo Greco non aveva mai rappresentato una minaccia e odiava il suo fratello per motivi che andavano oltre la parentela del sangue, non che lo fregasse un cazzo delle loro situazione familiare.
«Ed è per questo che ci andrai fine settimana a Chicago, Medvedev. Sei il mio consigliere e il braccio destro, ed è il tuo compito scoprire se c'è l'inganno in mezzo e qual il vero motivo del loro invito. Radunerai i tuoi uomini e l'organizzazione ti coprirà le spalle. L'intero edificio sarà sorvegliato e tenuto sotto il miraglio sempre se ne avrai il bisogno. Niente stronzate sul territorio nemico o rischiamo di scatenare una guerra che in questo momento è del tutto inutile»
Gli italiani non avevano la più pallida idea di cose fosse capace ex vor della mafia russa.
Quanto spietato potesse diventare il Diavolo della Siberia.
Il brigadiere di Mosca.
« I ladri a Chicago ti aspetteranno e saranno le tue orecchie e gli occhi per tutta la serata. Mi riferirono ogni cazzo di cosa. Concentratevi sull'obbiettivo e scoprire quanto possibile , ci muoveranno in base alle informazioni ottenute. »
Si fermarono di fronte alla porta dietro quella si sentiva delle urla di dolore.
Il sicario Viktor Medvedov si accese la sigaretta e fumò tranquillamente «Ci sarà di divertirsi»
«Ci puoi scommettere, cazzo. Ultima cosa...» Esclamò lo zar, portandosi le mani in tasche senza guardarlo «Portami ultimi movimenti bancari di Irina Popescu fra venti minuti. Ora, vai.»
Il sicario annuì e si allontanò come un'ombra silenziosa e letale.
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