CAPITOLO 96

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  ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.

                                                                       ITALIA, NAPOLI

                                                                       ITALIA, NAPOLI

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Odiava i matrimoni.

Aveva odiato il suo stesso matrimonio.

Si era rilevato un 'incubo e da quel giorno la sua vita era cambiata completamente.

Lei era cambiata.

Era diversa.

Avrebbe desiderato che la morte fosse l'unica via di salvezza in esatto momento in cui il prete aveva dato l'inizio alla cerimonia, ma questo non le era stato concesso. 

Ogni promessa fatta era stata infranta.

A lei non era stato niente risparmiato.

La sua innocenza le era stata strappata con lo stupro  sull'aereo al ritorno nella sua nuova dimora, Cuba.

Non era altro che una minorenne; Una diciasettenne, venduta come se fosse un animale da suo stesso padre.

Ricordava ancora lo schiaffo per avergli risposto a tono di non voler diventare moglie di un vecchio fossile.

Javier Torres non si era nemmeno disturbato a rispettare il patto matrimoniale.

Non avrebbe dovuto toccarla fino ai diciott'anni, eppure se ne era sbattuto perché una volta soli aveva gettato la maschera gentile, trasformandosi in un mostro con quale conviveva da nove anni.

Tornò alla realtà.

La pista di ballo si era riempita e giustamente la sua cugina Chiara pensava di attirare l'attenzione su di sé con l'abito bianco a sirena coperto di pizzo, pur sapendo fosse il matrimonio di sua sorella.

«Sembra che Chiara fosse decisa a rubarmi anche il marito oltre che la scena, la stronza» Commentò triste sua cugina Sofia e sorseggiò lo champagne, distogliendo lo sguardo dal suo marito e sorella che ballavano in mezzo alla folla come se fossero i sposi «Fra tutti i cugini, sei l'unica a essermi stata vicina, Gina  e avrei voluto fossimo sorelle. Cavolo, non riesco a credere di aver sposato il tuo miglior amico e l'uomo per quale ho una cotta da quando sono una bambina. Mamma mia, quando mi guarda sento le farfalle allo stomaco e mi tremano le gambe, è normale questo?»

Ginevra Torres ridacchiò e l'appoggiò la mano sulla schiena nel tentativo di consolarla. 

Non era l'esperta sull'argomento e non sapeva cosa fossero quelle famose farfalle di cui stava parlando. Non aveva conosciuto nient'altro nella sua vita da sposata, tranne abusi e violenze sessuali. Oggi a  ventisei anni si sentiva una maledetta vergine che non aveva la più pallida idea come eccitare e  sedure un uomo . Grazie a suo marito non riusciva a sentirsi femminile né una donna. Non era niente, solo l'ombra di se stessa  «Credo di sì, sei innamorata di un uomo che è la sputata copia di Simone Susinna! Non preoccuparti di Chiara, sai com'è fatta? Le piace stare sotto riflettori, il tuo abito da sposa attira lo sguardo e Tomasso non ti toglie gli occhi di dosso, tesoro. »

ALEXANADAR, LO ZAR DELLA RUSSIALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora