NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
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Tanti pensieri le attraversavano la mente.
Alcuni la spingevano di dimenticare tutto e altri la spingevano verso lo stesso sentiero oscuro e pericoloso che aveva intrapreso.
Era vulnerabile e oppressa dalla coscienza consapevole per ciò che provava per suo marito e per quanto avesse lasciato alla sua impulsività infantile di prendere il controllo.
Si sentiva così persa, come se ci fosse un grande peso sopra le sue spalle che cercava di trascinarla verso il fondo dell'abisso per poi farla riemergere.
Quello che provava per suo marito le faceva bruciare il cuore con crudeltà disarmante.
Non si placava nemmeno un po'.
Era tutto troppo da sopportare ed era dannatamente stanca di lottare contro l'uomo per cui provava sentimenti stravolgenti quanto sbagliati.
Le parole di lui si ripetevano continuamente nella sua testa insieme alla sua espressione , semplicemente troppo da digerire in una sola volta.
Con tutte le domande senza risposta che rimanevano da qualche parte dentro di sé, non riusciva a dare una logica sensata di come avesse potuto innamorarsi di suo marito dopo tutto il dolore causato?
L'aveva spezzata innumerevoli volte.
Distrutta tantissime volte, eppure provava sentimenti forti e sinceri per lui.
Per la prima volta nella sua vita giovane provava un qualcosa di forte e niente meno che per un criminale che l'aveva rapita, stuprata e maltrattata.
Assurdo.
Perché non poteva essere insensibile e priva di cuore come lui e continuare a odiarlo?
Sarebbe stato più facile.
Bastava così poco a farle dimenticare l'orrore per mano sua?
Trattenete il respiro, le sue paure e le domande offuscavano la sua mente a ogni domanda che si poneva da quando si era svegliata.
Al dire il vero non aveva domito nemmeno.
Si ricordava solo l'accaduto e di essere svenuta ed era sopravvissuta allo scontro epico con suo marito qualche ora prima in pieno temporale.
Gli aveva confessato di essersi innamorata di lui.
Era una amara realtà che faceva male sapendo che non contava niente ai suoi occhi.
Lui cosa aveva fatto apposito?
Si era messo a ridere come se avesse raccontato una storia assai banale affatto degna della sua attenzione, calpestando i suoi sentimenti mentre la guardava come se fosse una malata di mente e fuori di testa completamente.