CAPITOLO 83

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ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.

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Olivia Wilson ripensò alla boccetta con le pastiglie che aveva trovato nella borsa della sorellastra qualche giorno fa.

Non aveva coraggio a chiedere perché temeva la risposta e malgrado cercasse di dimenticare, dubbi tornavano in gala tormentandola insieme alle domande che giravano nella testa come una dannata vortice senza fine.

Qualcosa le era successo ed era decisa di scoprire la verità.

Basta bugie.

Era stanca di sentire ennesime stronzate.

Deglutì e schiacciò tali pensieri stupidi «Pensi che è successo qualcosa tra loro due al ritorno?» Domandò incuriosita a voce bassa e si chinò verso sorellastra che si fermò con la tazza a palmo della bocca. «Questo spiega del perché non l'abbia portata due giorni fa, non trovi strano?»

L'altra aggrottò la fronte e alzò le spalle, scuotendo la testa mentre lanciava un rapida occhiata verso il corridoio dove si trovavano gli zii di Natalie «Non me la bevo la stronzata che si è sentita male e di certo non mi fido di Nikola Pltonikov. » Replicò e incrociò le braccia al petto, ripensando a ciò che il bastardo aveva riferito «Sappiamo chi è il capo qui, Liv. »

« Non so più cosa pensare di questa storia, Ady e il fatto che Natalie fosse sposata con il diavolo in persona non mi tranquillizza affatto!» Rispose Olivia e si passò la mano sulla fronte. « In modo in cui guarda come se sapesse ogni segreto della persona  mette i brividi e mi gela il sangue.»

«Oh, credimi lo sanno anche i muri.»

«Ady? Posso farti una domanda!?»

Lei s'irrigidì, annuì con il cenno della testa e si portò la tazza alla bocca, soffiò lentamente e ne bevette un sorso, sentendo lo sguardo della sorellastra , intenso e incuriosito come un maledetto laser.

Ne era consapevole di cosa volesse parlare visto che due giorni fa era tornata in stanza, scossa e in lacrime e Olivia si era svegliata dopo averla sentita piangere fino all'alba «Ho la sensazione che stai per sganciare una bomba dalle proporzioni epiche.»

Olivia Wilson sbatté le ciglia innocentemente e abbassò la testa, fissando la tazza fumante «Credo che tu sappia molto bene qual è la domanda, Ady e mi chiedo per quanto andrà avanti questa storia? Due giorni fa ti sei presentata in stanza in lacrime e stavi tremando come una foglia! Aida che io conosco non avrebbe permesso a nessuno bastardo a ridurla così! Sei coperta di lividi sul viso che cerchi disperatamente di nascondere con strato di trucco, bè hai fallito. »

«Non mi va di parlare, Olivia e ti prego lasciamo stare questa storia.» Replicò sulla difensiva e si alzò in piedi, pronta a scapare in stanza

«Invece ne parleremo! Sono stanca di sentire le tue bugie! Pensi che non mi sono accorta di quanto fossi diversa!? Ci siamo sempre detto tutto e adesso stai scappando, Ady invece di parlare con me. Brava!» Applaudì l'amica sarcastica e sollevò la testa di scatto, notando le spalle di Aida tremare. «Cosa ti sta succedendo, si può sapere?»

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