NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
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«Dannazione a te, Aida! Dove diavolo sei sparita, si può sapere?» Preoccupata camminava avanti e indietro sul retro dell'immerso giardino , ricomponendo l'ennesima volta il numero della sorellastra che sembrava inesistente.
Sua sorellastra era una maestra nel farla preoccupare fino all'orlo di una crisi isterica.
Sbuffò nervosa e si passò la mano sulla faccia ancora brilla dall'alcol che aveva ingerito.
Aveva un terribile mal di testa e l'ansia per Aida non faceva che peggiorarla.
«Dai, rispondi stronza. Mi sto preoccupando, avresti dovuto essere qui già da un po' di tempo. Rispondi, ti prego, ti prego » Commentò sul punto di piangere dalla disperazione.
Aveva un brutto presentimento.
Improvvisamente il suo telefono squillò «Senti, prossima volta almeno cerca di rispondere prima che mi viene un dannato infarto! Sono stata in pensiero per te. Dove sei finita, accidenti a te, Ady!»
«Olivia, ascoltami ti prego e non riattaccare! » Pronunciò sbrigativo il suo ex ragazzo Adam all'altro lato del telefono.
Oh, non aveva voglia di ascoltare altre stronzate.
Non ci cascava più.
Aveva dovuto dare ascolto al suo senso e vedere le cose invece di ignorare solo perché non voleva vedere la verità.
Certo, era una di quelle ragazze che credeva nell'amore vero come in favole, ma lo stronzo le aveva rovinato pure il quel punto di vista.
Le piaceva, ma non era innamorata di lui come prima e dargli un'altra opportunità si era rilevato uno sbaglio grosso.
Ci aveva provato e lui cosa aveva fatto?
L'aveva tradita.
Aveva sensazione come se aspettasse l'ora che partisse per il viaggio, lasciandogli il campo libero.
L'ennesimo imbecile e bugiardo.
Un'altra delusione amorosa.
«Oh, sei tu? Cosa vuoi da me? Scusarti forse? Bè tesoro , sei decisamente in ritardo e ti prego saluta la tua " amichetta" che sento in sottofondo a bisbigliare come un vecchietta ! Lei? Sul serio, Adam? » Rispose con sarcasmo e ridacchiò priva di divertimento « Una donna siliconata e rifatta dall'età di tua madre !? Hai un gusto di merda e non ci posso credere di aver perso il mio tempo con un deficiente del genere. Ma vaffanculo.» Rispose con gli occhi lucidi e schiacciò le lacrime con il dorso della mano quasi con rabbia e voglia di prendere quel traditore e riempire la sua faccia di botte come se fosse un sacco di box.
«Non è come sembra! Abbiamo bevuto ed è successo in un attimo di debolezza. Andiamo, Liv..mi conosci» Si giustificò l'uomo con un sospiro come se cercasse le parole per continuare il discorso falso di cui non le interessava più.