NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
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Stava per ammazzare qualcuno decisamente e quella persona era sua stramaledetta sorellastra.
Era rimasta parecchio preoccupata dall'ultima conversazione e aveva dato di matto.
Strinse il telefono nella mano e serrò mascelle arrabbiata con lei mentre l'ascoltava scusarsi e raccontarle l'ennesima bugia per cui chiuse l'occhio come lo faceva sempre.
La conosceva bene e ne sicura che qualcosa non quadrava in tutta quella storia in cui vi era rimasta coinvolta con l'avvocato per cui lavorava.
Non voleva coinvolgerla e lo capiva.
«Scusami per averti fatto preoccupare, ma è difficile a spiegare al telefono, Liv.» Spiegò la sua sorellastra al telefono con una voce assai stanca e spenta.
Quella risposta la insospettì e pretendeva una plausibile spiegazione se voleva credere alle sue cazzate « Con te non è mai facile, Aida e mi stai tenendo a parte. Bè, vedi di provarci se non vuoi trovarmi in ospedale ricoverata. Mi hai spaventata a morte con questa storia e poi francamente lo stronzo non mi ispira tanta fiducia! Se fossi in te starai attenta! Stagli alla larga perché non ci può fidare di uno come lui. Ti ricordi come ti ha ridotta e non voglio vederti di nuovo così, è troppo! Non sei più la stessa , cosa diavolo ti sta succedendo? » Replicò sempre più sospettosa e si massaggiò le tempie pulsanti a causa del suo comportamento strano.
«Credi che io non lo sappia?»
«Evidentemente non abbastanza! Vuoi sapere una cosa davvero bella? Qualcuno ha mandato un messaggio annomino a mio amico giornalista di avere le ore contate se l'articolo dovesse uscire allo scoperto! Sono sicura al 100% che lo stronzo centra! Ti giuro se ti si avvicina a un centimetro di distanza gli spacco la faccia e non ci penserò due volte a mostragli la mia cintura nera!»
La sentì ridere e per un momento le sembrò la stessa ragazza di sempre, eppure non si lasciò ingannare «Non ti preoccupare! Non dovresti arrivare a tanto, scema! Mi dispiace per il tuo amico.»
Si fermò di fronte al edificio in vetro e si morse il labbro ansiosa di varcare la soglia «Ti ha detto del perché è tornato? Cosa diammine vuole lo stronzo?» Sgranò gli occhi e si coprì la bocca, trattenendo lacrime dallo shock « Significa che la vedremo?» Domandò con sorriso, troppo emozionata dalla notizia ricevuta.
Era troppo bello per essere vero.
« A quanto pare, sì. Ti prego sbrigati e raggiungici da Vanessa e Antony, ci spiegherà tutto»
« D'accordo, arrivo appena finisco il colloquio. » Riattaccò e buttò il cellulare nella borsa nervosamente.
Guardò l'imponente grattacielo di 145 metri di altezza.