CAPITOLO 86

5.2K 151 54
                                        

ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.

Investigatore privato Vladimir Petrov parcheggiò l'auto sportiva davanti al imponente edificio e s'incamminò verso l'entrata a passi lenti

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Investigatore privato Vladimir Petrov parcheggiò l'auto sportiva davanti al imponente edificio e s'incamminò verso l'entrata a passi lenti.

Non era un ambiente che metteva a proprio agio gli ospiti né femminili né maschili, soprattutto quando aveva a che fare con un sadico del cazzo come Velimir Novakov.

«Il nostro di sistema ha individuato insieme a Taka una presenza femminile, Plotnikov. Non so chi cazzo sia e cosa ci fa insieme a lui, sto andando da Novakov in questo momento » Spiegò al sicario e salutò gli uomini del capo della sicurezza che si misero da parte per farlo passare.

«Mhm, una donna?» Domandò divertito l'altro «Hai qualche indizio?»

«Non molto a parte il nome! Hacker di Taka ha criptato il  data-base e l'intera sicurezza. Lei non risulta da nessuna parte e non posso entrare senza attirare l'attenzione dell'autorità cinese ed qui che entra in gioco Novakov»

«Tienimi aggiornato, Petrov! Domani ci sarà l'incontro con gli soci e lo zar parteciperà, con il Taka non si sa a che punto siamo, perciò aumentate le guardie e tenete gli occhi aperti. »

«Come se ne avesse bisogno» Commentò l'investigatore divertito e oltrepassò le porte che si aprivano in un gigantesco loft sotterraneo ristrutturato dove notò molte donne legate e sottomesse di fronte ai propri padroni.

Riattaccò e si fermò sulla soglia con le braccia al petto.

«Per uno che quasi morto sembra che tu ti sia  ripreso piuttosto in fretta a quanto vedo, sadico!? Ti vedo in forma!» Esclamò con un sorriso sinistro e spostò lo sguardo sulla donna bionda, piegata a novanta gradi, legata e tremante con il sedere rosso su quale si abbatte un frustino sottile.

Gemette e mugolò, sussultando.

Non indossava le mutandine ed era nuda completamente, tranne i tacchi a spillo alte e nere.

La donna aprì gli occhi verdi e gemette dopo due sonore sculacciate alle natiche.

Non riuscì a gridare perché nella bocca aveva ball gag.

Aveva gli occhi lucidi per via delle sculacciate e Velimir Novakov non era uno che ci andava piano con le sue schiave, il motivo per quale era stato nominato " Il sadico".

Era un dominatore assai esigente e severo. 

Il sadico afferrò la sua schiava per i capelli e le tirò rudemente la testa indietro « Cosa sono queste lamentele ? »Ordinò autoritario e scivolò con lo sguardo su tutto il suo corpo fino a soffermarsi sul sedere rosso e pulsante prima di guardare il nuovo arrivato con la coda dell'occhio. «Cosa ti porta qui?»

«Ho un lavoro per te ed è urgente »

«Così urgente da fare tanti chilometri fino al mio club?» Replicò cinico e lasciò la sua schiava, sedendosi sulla poltrona come un re e lo invitò a fare altrettanto.

ALEXANADAR, LO ZAR DELLA RUSSIALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora